MONTE ISOLA (Brescia) - A
Monte Isola problemi anche per l’
approvvigionamento di acqua potabile. Nelle frazioni di Masse e Cure, nei giorni scorsi, l’erogazione è avvenuta a singhiozzo, rendendo necessario l’intervento dei tecnici di Acque Bresciane per riparare un guasto a un bypass della rete idrica obsoleta.

Nello stesso periodo il Comune di Monte Isola ha emesso un’ordinanza per il risparmio idrico, vietando di utilizzare l’acqua potabile per usi non essenziali. Una situazione che rende ancora più incomprensibile il fatto che la nuova condotta sublacuale tra
Sulzano e
Monte Isola, completata e inaugurata nel 2023 dopo un investimento di circa 4 milioni di euro, non sia ancora entrata in funzione.
La vicenda si trascina da anni. Nell’ottobre 2025 il consigliere regionale
Onorio Rosati (AVS) aveva presentato un’interrogazione per conoscere i tempi di attivazione della condotta. La risposta della Regione indicava la necessità di risolvere alcuni problemi tecnici nella vasca di pompaggio di Sulzano, tra cui la presenza di un’elevata concentrazione di alluminio. Allora era stato assicurato che l’impianto sarebbe entrato in funzione entro un mese, quindi nel novembre 2025.
Non è andata così. Nel
maggio 2026 Europa Verde è tornata a chiedere chiarimenti ad
Acque Bresciane e la risposta è stata nuovamente che l’attivazione era ormai questione di pochi giorni.
Da allora sono trascorsi altri tre mesi e la condotta è ancora ferma.
"Siamo di fronte a una situazione paradossale – denunciano Sara Onofrio e Dario Balotta portavoce di Europa Verde – perché i cittadini di Monte Isola stanno ancora aspettando di poter usufruire di un’infrastruttura realizzata proprio per garantire un approvvigionamento più sicuro,di qualità e affidabile. Nel frattempo continuano a bere acqua prelevata dal lago e sottoposta a trattamento, mentre il livello del lago si abbassa e la qualità dell’acqua da trattare diventa più problematica".
"L’acqua è un bene primario – proseguono i due portavoce di Europa Verde – e non è accettabile che un’opera costata centinaia di milioni di euro rimanga inutilizzata per problemi tecnici che, a quanto viene ripetutamente dichiarato, dovrebbero essere risolti in tempi brevissimi".
Onofrio e Balotta pongono quindi alcune domande ad Acque Bresciane e all’ATO, l’ente pubblico che dovrebbe controllare il servizio: "Perché continuano a essere indicati tempi di attivazione che puntualmente non vengono rispettati? Perché l’ATO non interviene per verificare le ragioni di questi ritardi? E perché i cittadini, che pagano in bolletta anche gli investimenti e la manutenzione della rete, non ricevono informazioni chiare e trasparenti?". "Ci chiediamo inoltre – aggiungono gli esponenti di Europa Verde – perché il sindaco di Monte Isola non abbia assunto una posizione più netta per tutelare i propri cittadini, che da tre anni aspettano di poter utilizzare l’acqua proveniente dalla falda di Sulzano. In una fase di siccità e di crescente pressione sulle risorse idriche, lasciare inutilizzata un’infrastruttura strategica è semplicemente incomprensibile".
"Questa vicenda – conclude Europa Verde – evidenzia ancora una volta i problemi di efficienza e trasparenza nella gestione del servizio idrico. Se questo è il rapporto tra il gestore pubblico e i suoi utenti, c’è da preoccuparsi anche per le sfide che attendono la gestione dell’acqua nella nostra provincia nei prossimi anni".