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Lago d'Iseo: battello spazzino in azione per la raccolta delle macrofite

Nel mese di giugno raccolte oltre 400 tonnellate dalle acque antistanti gli abitati di Clusane d'Iseo, Paratico e Sarnico

ISEO (Brescia) - Nel basso lago d'Iseo sono state raccolte oltre 400 tonnellate di macrofite. Marco Terzi (MPL): "Il problema è grave, facciamo quello che possiamo".
Il progetto di pulizia finanziato con 450mila euro da Autorità di Bacino e Province di Brescia e Bergamo In un mese, dall'inizio di giugno, sono state raccolte più di 400 tonnellate dalle acque antistanti gli abitati di Clusane d'Iseo, Paratico e Sarnico.

I dati forniti dalla società MPL – Manutenzione e Promozione Laghi (partecipata di Autorità di Bacino) sono allarmanti.
In modo particolare a Clusane, di fronte al lungolago ed al porto, dove la Vallisneria Spiralis e la Lagarosiphon Major, un'alga sommersa aliena – proveniente dal Sudafrica, stanno proliferando in maniera importante, creando disagi alla navigazione e agli operatori turistici del luogo. “La crescita della macrofite – ha spiegato Marco Terzi, amministratore unico di MPL – è avvenuta in anticipo, rispetto al passato. Il periodo di raccolta era – solitamente – a luglio. Colpa probabilmente del gran caldo e dell'abbassamento progressivo del livello del lago”.
“I nostri operai ce la stanno mettendo tutta – ha proseguito Terzi ma il lavoro da fare è veramente tanto. Nel basso Sebino abbiamo due battelli spazzino costantemente in azione, ma lo scenario è chiaro e poco edificante, con ettari di superficie acquatica ricoperti dalle alghe”.

Per contrastare il problema l'Autorità di Bacino Lacuale dei laghi Iseo, Endine e Moro, e le provincie di Brescia e Bergamo, inseriscono nel proprio bilancio un totale di 450mila euro. Le piante raccolte vengono poi trasportate e stoccate alla piattaforma di recupero di Chiari, dove vengono infine trasformate in fertilizzante.
Ultimo aggiornamento: 01/07/2026 00:22

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