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Val di Sole, combattuta l’asta dei Formaggi di malga a Caldes

mercoledì, 28 settembre 2022

Caldes (Trento) – Una saporita sfida all’ultimo rialzo per accaparrarsi i migliori formaggi di malga: questo l’insolito spettacolo andato in scena nel maestoso Castel Caldes in Val di Sole in occasione della settima “Asta dei Formaggi di Malga della Val di Sole e del Trentino” ed iniziato con il caloroso benvenuto da parte del sindaco di Caldes Antonio Maini, appassionato fiduciario della Condotta Slow Food Terre del Noce (foto credit Alessandro Zanon).

La gustosa iniziativa tra storia e prodotto, organizzato dall’APT Val di Sole in stretta collaborazione con il Castello del Buonconsiglio,  Trentino Marketing, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento, il Comune di Caldes e l’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dopo  ha visto avvincenti “lotte” a colpi di aumenti per aggiudicarsi i 21 formaggi stagionati tra 1 e 16 anni, prodotti da altrettante malghe da latte delle Valli di Sole e Rabbi e da altre vallate trentine, portati a stagionatura da Adriano Dalpez, esperto affinatore: la speciale figura professionale cioè particolarmente competente a portare il prodotto, dopo la fase di realizzazione, ad una qualità superiore e ad un gusto esclusivo attraverso  la maturazione, un’autentica arte che richiede una profonda conoscenza del formaggio, dei suoi sapori peculiari, delle sue caratteristiche organolettiche, dei suoi comportamenti nelle diverse condizioni di temperatura e di umidità.

Le varie forme di formaggio, assolute protagoniste del singolare evento, sono state acquistate da un minimo di 180 euro sino ad un massimo di 520 euro, per un magro a latte crudo, semicotto, di 8 kg e 510 grammi del 2018, prodotto dalla malga Strino, posta a quota 1937 metri in alta valle di Sole, ai piedi del monte Redival e della catena dell’Albiolo.  Il pascolo della malga, di proprietà dell’Asuc di Castello di Pellizzano, si trova su quella che era la linea del fronte della Grande Guerra del 1915-1918; non a caso la malga si chiama Strino proprio come il noto e possente forte Austro-Ungarico, posto più in basso e sovrastante la strada per il Passo Tonale.

La settima asta dei formaggi stagionati trentini, condotta con maestria dal qualificato ed esperto banditore fiorentino Sergio Pelone a gestire lo speciale processo di compravendita al rialzo, ha visto l’attiva ed entusiasta partecipazione di Raffaele Alajmo, proprietario del ristorante “Le Calandre” di Sarmeola di Rubano (Padova), 3 stelle Michelin dal 2002, nonché del noto chef piemontese Andrea Ribaldone e dello chef stellato trentino Alfio Ghezzi. Tra i grandi partecipanti anche il noto giornalista Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore.

L’assessore provinciale trentino al turismo Roberto Failoni, nel sottolineare l’importanza dell’evento di Caldes, “che lega in maniera basilare l’uomo, il prodotto ed il territorio creando una vera esperienza di assoluta qualità e trasparenza”, ha sottolineato inoltre “l’importanza di tutelare il formaggio di malga, simbolo di un passato glorioso, al fine di farci riflettere non solo su un nuovo tipo di economia più sostenibile e più attenta alla tutela ambientale, ma anche come investimento per il futuro, nell’ottica cioè di sviluppare nuove professioni”. Dello stesso avviso l’assessore provinciale trentina all’agricoltura Giulia Zanotelli che, nel ringraziare vivamente gli allevatori, ha evidenziato ”la basilare importanza di puntare sulla valorizzazione della qualità: un obiettivo prioritario per il quale il connubio agricoltura-turismo-cultura è decisamente essenziale, nell’intento di distinguere ancora di più il meraviglioso territorio trentino in maniera chiaramente sostenibile”.

La singolare manifestazione svoltasi presso il rinnovato castello medievale noto per la triste leggenda di Olinda ed ora ospitante sino al  prossimo 9 ottobre la mostra fotografica “Vivere in alto”, rassegna dedicata alla montagna osservata, vissuta e raccontata dai grandi interpreti dell’Agenzia Magnum Photos, ha inteso valorizzare nel migliore dei modi i prodotti dell’alpeggio e attribuire i giusti riconoscimenti alle numerose malghe tuttora presenti sul territorio locale, in perfetta armonia con l’incedere lento del tempo e delle stagioni e con i ritmi lenti e pacati della natura.

La speciale asta, evento conclusivo e fiore all’occhiello del Cheese FestiVal di Sole, festosa kermesse di sapori, tradizioni e cultura, è stata suggellata dalla presenza di due formaggi provenienti dall’Alto Adige e dal Tirolo: come evidenziato dal Presidente dell’APT Val di Sole Luciano Rizzi, “una novità particolarmente piacevole per valorizzare anche in maniera gastronomica le peculiarità dell’Euregio, il progetto comune di collaborazione transfrontaliera delle tre Aree”. Rizzi ha inoltre ringraziato vivamente i Comuni ed Asuc che affittano convintamente le malghe ad allevatori locali, anziché affidarsi a gestori esterni per meri fini economico-speculativi.



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