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Vollyeball Nations League Femminile: stop Italia, gli USA s’impongono 0-3

Seconda sconfitta in Vollyeball Nations League per l’Italia del CT Julio Velasco. Dopo i successi con Repubblica Ceca e Serbia, le azzurre sono state costrette alla resa dalla forte nazionale statunitense nella sfida valida per la quarta giornata della Pool 5 di VNL in svolgimento a Pasig City, nelle Filippine. A trionfare, al termine di un match che ha comunque visto l’Italia dare il massimo e giocarsela al cospetto di una squadra già al gran completo (fatta eccezione dell’assente Poulter), sono stati gli USA che così salgono a quota 6 vittorie (e 1 sconfitta) in classifica generale superando proprio l’Italia ferma a 5 vittorie (e 2 sconfitte). Il risultato finale di 0-3 (25-27; 20-25; 16-25) racconta in parte un match nel corso del quale le azzurre hanno comunque fatto intravedere segnali di un percorso oramai tracciato e che necessiterà di lavoro e pazienza. Domani alla PhilSport Arena di Pasig City si chiude la week 2 contro il finora imbattuto Giappone (ore 14:00 italiane in diretta su DAZN e VBTV). Altra sfida di alto livello, altro momento di crescita per questa Italia che non vuole smettere di inseguire la qualificazione alle Finals di Macao.

LA CRONACA – Per la sfida con gli USA il CT azzurro, Julio Velasco, schiera inizialmente in sestetto la diagonale palleggiatrice-oppsota composta da capitan Carlotta Cambi ed Obossa, Omoruyi e Nervini schiacciatrici, Fahr e Nwakalor al centro, e Fersino libero. Dall’altra parte della si schierano invece, Ka’aha’aina-Torres palleggiatrice, Samedy opposta, Kubik-Banks e Skinner schiacciatrici, O’Neal e McCage centrali, e Rodriguez libero. Inizio contratto quello delle azzure che incassano lo 0-2 da McCage salvo poi risalire la china con Obossa e Nwakalor. Poi però con Kubik-Banks al servizio, subiscono un nuovo parziale di 0-3 che porta gli USA avanti 3-7 con Velasco che chiama timeout. Nel momento di difficoltà sale in cattedra Josephine Obossa: l’opposta azzurra mette giù due palloni e stampa un muro su pipe di Kubik-Banks a cui segue l’ace di Nwakalor che rimette il match in equilibrio (12-12). Thompson (appena entrata nel doppio cambio con Hanckok) e due errori italiani rimettono gli USA sul +4 (13-17), vantaggio che resiste fino all’ingresso delle ispirate Adigwe e Scola che, complici le giocate orgogliose di Omoruyi e Fahr rimettono lo score in parità (22-22). Dopo un timeout di coach Sullivan, O’Neal piazza la fast del nuovo +1 a cui risponde Nervini con un astuto blockout. L’inerzia sembra girare quando sull’ennesimo tentativo di fast Omoruyi dice di no a McCage regalando all’Italia il primo setball del match. La stessa Omoruyi però sparacchia fuori il pallone decisivo spianando la strada al controbreak Usa guidato dall’attacco vincente di Samedy (24-25) a cui risponde per le rime Sarah Fahr al centro (25-25). Samedy riporta avanti le statunitensi che poi chiudono i conti sulla sbavatura in copertura delle azzurre (25-27). Grande equilibrio in avvio di secondo set: Omoruyi e Fahr provano a tenere il ritmo alto ma dall’altra parte Samedy e Kubik-Banks hanno altri piani tenendo la nazionale a stelle e strisce avanti di 1 (8-9). Sull’11-11 Omoruyi e Nervini firmano il +2 Italia che però viene ribaltato da Kubik-Banks e da Thompson (dentro per il doppio cambio) particolarmente brave a giocare sulle mani del muro azzurro (17-19). Velasco manda in campo Antropova nel tentativo di rivitalizzare l’attacco che però fatica a trovare ritmo e giocate con gli USA avanti di 4 (18-22). Un break non più colmabile con Samedy e compagne che chiudono i conti con il parziale di (20-25). Avvio complesso di terzo set per l’Italia che paga a caro prezzo diverse sbavature in ricezione e in attacco. Dall’altra parte invece gli USA non mollano la presa volando sul 2-7. Gli ingressi di Giovannini e Meli non sembrano sortire gli effetti sperati mentre Adigwe mette giù due attacchi dei suoi a tutto braccio ed un ace che sembra cambiare un minimo l’inerzia del parziale (5-9). Guizzi che però non accendono la scintilla giusta nella metà campo italiana dove a parte qualche colpo ad alta quota di Meli non riesce a rientrare (9-14). Lo strappo è troppo ampio per essere ricucito nonostante l’orgogliosa reazione di Adigwe e Meli, e così gli States riescono a chiudere i conti archiviando anche il terzo set 16-25.

IL TABELLINO: ITALIA – USA 0-3 (25-27; 20-25; 16-25)
ITALIA: Cambi 2, Omoruyi 9, Nwakalor 3, Obossa 4, Nervini 7, Fahr 8, Fersino (L), Antropova, Giovannini 1, Adigwe 12, Meli 4, Scola 1. N.E.: Manfredini. Velasco.
USA: Skinner 4, McCage 8, Samedy 11, Kubik-Banks 11, O’Neal 9, Ka’aha’aina – Torres 1, Rodriguez (L), Thompson 6, Hanckok, Hentz, Wank 9, Eggleston. N.E.: Ogbogu, Rettke, Poulter.
Sullivan.
Arbitri: Carla Hoorweg (AUS) e Agnieszka Michlic (POL)
Durata: 29’, 22’, 21’
Italia: a 4, bs 4, m 6, et 19.
USA: a 2, bs 5, m 8, et 14.

Sarah Fahr (video intervista QUI)“Sicuramente è una sconfitta che brucia – ha ammesso la centrale azzurra - perché in tanti momenti sembrava che non ci fossimo con la testa. Abbiamo commesso troppi errori gratuiti contro una squadra che si è dimostrata molto solida in fase di muro difesa. In particolare il loro muro arrivava sempre bene mentre noi siamo state poco precise. Ci sono tanti aspetti su cui dobbiamo lavorare per affrontare questo tipo di squadre. Anche se non c’erano in campo le titolari, gli USA hanno messo in campo un sestetto ricco di talento e di esperienza internazionale spesso incrociate nel nostro campionato e in questo tipo di manifestazioni. Certamente sapevamo che sarebbe stata tosta ma dire che ci aspettavamo questo risultato è una bugia. Personalmente mi dispiace perché ritengo che questo gruppo meriti di più anche se la sconfitta così maturata ci dice che quanto fatto finora non basta e che quindi bisogna salire di livello per competere ai massimi livelli”.

Carlotta Cambi – (video intervista QUI) “Penso che semplicemente loro abbiano fatto meglio in tutti i fondamentali – ha dichiarato capitan Cambi - abbiamo ricevuto male, attaccato in maniera non precisa con alzate non ideali e anche in fase muro difesa abbiamo faticato. Sono state superiori ed hanno meritato la vittoria. Impariamo comunque tanto perché queste partite ci insegnano che non bisogna mai mollare e che dobbiamo trovare la forza di non mollare il match. Nel primo set nel punto a punto è mancato un pizzico di sprint perché quando arrivi ai vantaggi diventa una questione di concentrazione e cinismo che evidentemente stasera è mancato. Domani affrontiamo il Giappone che gioca bene, che finora non ha ancora perso e che sicuramente mette in campo una pallavolo con cui ci misuriamo raramente. Non hanno un muro incredibile ma di contro difendono tutto. Sarà una partita difficile da preparare nel migliore dei modi”.

Calendario e Risultati Pool 5 – Pasig City (Manila)
17 giugno
Rep. Dominicana – USA 0-3
Italia-Rep. Ceca 3-0 (25-18; 25-21; 25-22)
Giappone-Serbia 3-2 (20-25; 26-24; 18-25; 32-30; 15-7)

18 giugno
Rep. Ceca – USA 0-3 (17-25; 12-25; 16-25)
Italia - Serbia 3-2 (25-14; 25-15; 18-25; 21-25; 15-12)

19 giugno
Rep. Dominicana - Serbia 0-3 (19-25; 23-25; 18-25)
Giappone – Rep. Ceca 3-0 (25-15; 25-23; 27-25)

20 giugno
Italia - USA 0-3 (25-27; 20-25; 16-25)
Giappone – Rep. Dominicana ore 14:00

21 giugno
Serbia - USA ore 6:00
Rep. Ceca – Rep. Dominicana ore 10:00
Giappone - Italia ore 14:00

Match schedule completo e risultati VNL 2026
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Classifica generale QUI

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Ultimo aggiornamento: 20/06/2026 13:50

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