COMO - La prima volta di Aleš Frlic, la riconferma di Lisa Borzani nella gara regina da 250 km in auto navigazione, i successi di Stefano Butti e Guandalina Sibona sulla nuovissima 120, i sigilli di Christian Minoggio e Enrica Dematteis sulla 60km hanno lanciato il gran finale di questa mattina alle prove da 30 vinta da Matteo Borgnolo, Federica Meier De Vecchi e da 15km che ha visto i sigilli di Matteo Mantua e Giulia Borgnolo. Si è conclusa questa mattina l’edizione 2026 di Ultra Trail Lago di Como, manifestazione che in appena cinque edizioni è riuscita a trasformarsi in uno degli appuntamenti più internazionali del panorama trail running europeo.
Quasi 1.800 atleti provenienti da 47 differenti nazioni hanno animato i sentieri dell’Alto Lario e del Triangolo Lariano, facendo registrare il record assoluto di partecipazione per l’evento organizzato dal team Larius SSDRL. A rendere ancora più iconica la manifestazione è stata come sempre la gara regina da 250 chilometri e 12.000 metri di dislivello positivo, disputata in auto-navigazione: un format avventuroso e tecnico che negli anni ha contribuito a costruire l’identità internazionale di un evento forte anche del fascino globale del brand Como Lake. «Siamo soddisfatti, inutile negarlo – hanno ammesso i tre responsabili del comitato organizzatore -. L’inserimento della 120km ha completato il ventaglio delle distanze a nostra disposizione. Ora, veramente, UTLAC è un evento che soddisfa ogni tipo di trail runner. I numeri e l’internazionalità stanno crescendo velocemente, ciò vuol dire che in questi anni abbiamo lavorato bene. Per il momento ci godiamo i feedback positivi che abbiamo raccolto, con la consapevolezza che si può e si deve ancora migliorare. Il primo obiettivo è riposare, recuperare le ore di sonno perse nelle ultime settimane, ma subito dopo ci metteremo nuovamente al lavoro partendo dagli appunti che ci piamo presi per provare a proporre una UTLAC ancora più bella».
UTLAC250 – L’avventura regina del Lago di Como. La distanza simbolo di Ultra Trail Lago di Como si è confermata una delle gare più dure e affascinanti del panorama internazionale. I 250 chilometri con 12.000 metri di dislivello positivo, affrontati in regime di auto-navigazione, hanno portato gli atleti attraverso i sentieri più spettacolari dell’Alto Lario e del Triangolo Lariano, in un viaggio estremo tra montagne, laghi e borghi storici. A firmare il successo nella gara regina sono stati lo sloveno Aleš Frlic del Fuga Mountain Club e la valdostana Lisa Borzani (eam Trailored4you - Bergamo Stars Atletica), protagonisti di una prova gestita con lucidità ed esperienza lungo un percorso che richiede non soltanto grandi doti atletiche, ma anche capacità di orientamento, strategia e resistenza mentale. Frlic ha conquistato la vittoria maschile in 43h34’11”, precedendo il dominatore delle ultime edizioni Daniele Nava (ASD Castelraider) e Massimiliano Calcinoni (Atletica Dolomiti), rispettivamente secondo e terzo. In campo femminile Lisa Borzani ha dominato la prova chiudendo in 49h34’39”, davanti alla slovacca Kristina Kmetova e a Denise Zimmermann.
La UTLAC250 rappresenta l’anima più autentica dell’ultra trail d’avventura: una sfida estrema che negli anni ha contribuito a rendere Ultra Trail Lago di Como un appuntamento sempre più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. La crescita della manifestazione è certificata anche dai numeri record dell’edizione 2026: 1.667 atleti provenienti da 43 nazioni differenti hanno animato per cinque giorni i sentieri delle montagne lariane, confermando il forte richiamo internazionale di un evento nato per valorizzare il territorio del Lago di Como e le sue montagne.
UTLAC120 – Buona la prima per la new entry con partenza da Menaggio e un tracciato di 122 chilometri capace di attraversare alcuni degli angoli più suggestivi del Triangolo Lariano.
Salite tecniche, lunghi traversi e continui cambi di ritmo hanno reso la prova particolarmente selettiva. A imporsi nella gara maschile è stato Stefano Butti (OSA Valmadrera), autore di una prova solidissima chiusa in 16h26’17”. Alle sue spalle Alessandro Simoncelli (Crusher Running ASD) in 16h30’08” e il francese Rémi Boulouys (TCAP) in 16h37’27”, al termine di una sfida rimasta apertissima fino agli ultimi chilometri. In campo femminile successo per Guendalina Sibona, capace di conquistare la vittoria in 19h53’19” su uno dei percorsi più tecnici dell’intero evento.
Sul podio con lei sono salite anche la svizzera Kerstin Dusch (21h16’30”) e Valeria Carusi (2207’33”). UTLAC60 – Minoggio si riconferma nella gara di sabato con partenza da Como. Grande spettacolo anche nella UTLAC60, la prova da 62,5 chilometri e 3.755 metri di dislivello positivo che ha visto al via oltre 500 concorrenti. Una gara corsa su ritmi altissimi fin dalle prime battute, con due skyrunner di livello a contendersi il successo. A fare la differenza è stato Cristian Minoggio (Sport Project VCO/ Kailas), autore di una prestazione dominante conclusa in 6h09’00”.
Il piemontese è riuscito a spuntarla su un ottimo Danilo Brambilla (Falchi Lecco - 6h38’25”), mentre Louis Vannucci ha completato il podio in 7h12’11”. Tra le donne vittoria per Enrica Dematteis (ASD Podistica Valle Varaita) in 7h45’08”, davanti ad Aurora Bosia (Falchi Lecco), seconda in 7h57’11” e a Malgorzata Moczulska (8h04’32”) UTLAC30 - 32 km con 1.872 metri di dislivello positivo, è scattata dai giardini pubblici di Bellagio per concludersi, come tutte le competizioni della settimana, in piazza XX Settembre a Lecco. Al via 417 concorrenti stoicamente al via sotto il diluvio. Vittoria netta per Matteo Borgnolo (Sport Project), classe 1996, che ha preso il comando fin dalle prime battute e ha chiuso in 2h46’05”.
Secondo posto per Lorenzo Panzeri (Falchi Lecco), staccato di 58”, mentre Marco Zanga (La Recastello) ha completato il podio maschile in 2h48’08”. Gara combattuta anche tra le donne, con successo in rimonta per la svizzera Federica Meier De Vecchi, capace di imporsi in 3h38’24”. Alle sue spalle Marta Rusconi e Marianna Colombo, entrambe Falchi Lecco, rispettivamente seconda e terza. UTLAC15 – A completare il fitto programma, la prova short interamente disegnata nel territorio lecchese: 13,5 km e 740 metri di dislivello, con passaggio chiave sul Monte Barro. A imporsi è stato Matteo Mantua (CTL3 Atletica) in 1h18’33”. Secondo posto ex aequo per Stefano Rosa e per il francese Eliott Couvey in 1h24’56”. In campo femminile vittoria per Giulia Borgnolo in 1h41’44”, davanti a Katia Plazzotta (Prealpi Giulie) e Daiana Concilio (OSA Valmadrera).