GARDONE VALTROMPIA (Brescia) - Un intervento che unisce sicurezza, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio architettonico, fino a diventare caso di studio a livello nazionale. È quello realizzato da Sevat – Società Servizi Valle Trompia per la sede della Camera di Commercio di Brescia, protagonista dell’evento “HR Heritage Recharged”, promosso dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura nell’ambito del programma Architetture Sostenibili per il Restauro Contemporaneo, dedicato allo studio e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio architettonico moderno.
Il progetto di adeguamento sismico e miglioramento delle condizioni ambientali degli uffici è stato presentato come best practice all’interno di un programma di ricerca dedicato al restauro e all’efficientamento energetico degli edifici storici vincolati. Un ambito di studio seguito da una rete di istituzioni di primo piano che comprende il ministero della Cultura, l’Università Iuav di Venezia, il Politecnico di Milano e partner scientifici internazionali come la rinomata Fondation Le Corbusier.
Un riconoscimento che valorizza il ruolo di Sevat come soggetto capace di integrare competenze progettuali e costruttive in interventi complessi, coniugando innovazione tecnologica e rispetto dell’identità architettonica. Il risultato è anche tangibile: grazie ai lavori realizzati, la Camera di Commercio di Brescia diventerà il primo edificio pubblico della città a ottenere la certificazione Leed Gold, attestando elevati standard di efficienza energetica e qualità ambientale.
“L’intervento dimostra come anche un edificio pubblico possa diventare un laboratorio di innovazione applicata al restauro e all’efficienza energetica. Il fatto che oggi sia riconosciuto come best practice a livello nazionale rafforza il valore del lavoro svolto sul territorio e con il territorio” dichiara Andrea Crescini, presidente di Sevat.
“La forza del progetto sta anche nel modello operativo adottato da Sevat – sottolinea il direttore Fabrizio Veronesi –, che ha saputo coniugare progettazione, direzione tecnica e realizzazione, sviluppando una filiera integrata che consente di affrontare interventi complessi su edifici vincolati con maggiore efficacia e capacità di controllo”.
Nel corso dell’evento, tenutosi negli spazi camerali, i tecnici Sevat, insieme al presidente e al direttore della Società Servizi Valle Trompia, hanno accompagnato un gruppo selezionato di progettisti e ricercatori nella visita al cantiere, illustrando le soluzioni adottate, tra cui tecnologie avanzate di rinforzo strutturale in acciaio e fibra di carbonio. Contestualmente è stato inaugurato, nel foyer dell’auditorium, un diorama dedicato alle tecniche di intervento utilizzate, affiancato da una targa commemorativa.
L’iniziativa ha riunito un network accademico e istituzionale di alto profilo, articolandosi in una fitta giornata di interventi, tavole rotonde e mostre. Dopo i saluti di Massimo Ziletti, segretario generale della Camera di Commercio di Brescia, e l’introduzione ai lavori di Sara Di Resta, dell’Università Iuav di Venezia e Antonello Alici, presidente Docomomo Italia, il seminario ha visto la partecipazione di numerosi relatori che hanno presentato diversi casi studio nazionali – dalle Officine ICO di Ivrea al Trifoglio di Milano –, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare al restauro dell’architettura contemporanea, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e tutela.
In questo scenario, l’intervento sulla Camera di Commercio di Brescia si distingue come esempio concreto di riqualificazione evoluta. Il progetto è oggi in fase avanzata: risultano completati diversi livelli dell’edificio, mentre restano da ultimare il piano primo e il piano terra, con l’avvio proprio in queste settimane delle lavorazioni al piano terra. Un elemento particolarmente rilevante riguarda l’impostazione del cantiere, organizzato in modo da non interrompere le attività dell’edificio: grazie a un’attenta programmazione della cantierizzazione è stato possibile mantenere l’immobile pienamente funzionale sia per i dipendenti sia per il pubblico della Camera di Commercio, anche grazie alla professionalità dell’impresa appaltatrice Benis di Telgate (BG).
Un risultato che, per rilevanza tecnica e impatto sul territorio, si propone come caso di riferimento non solo per gli operatori del settore, ma anche per il dibattito pubblico locale e nazionale sul futuro del patrimonio edilizio.