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Pulizie Questura, i sindacati: "A Trento e Rovereto fermato il contratto pirata"

TRENTO - Filcams e Fisascat: anche grazie alla mobilitazione di questa mattina le lavoratrici non subiranno un peggioramento delle condizioni di lavoro e retribuzioni più basse.

A pochi minuti dalla conclusione del presidio di protesta delle lavoratrici in appalto delle pulizie nelle sedi della Questiura di Trento e Rovereto è arrivata la comunicazione che non verrà applicato nessun contratto pirata. Per le dieci addette verrà mantenuto il contratto multiservizi.
“Grazie anche alla loro mobilitazione e al lavoro di confronto che abbiamo fatto con azienda, questura e commissariato del Governo è stato possibile evitare un peggioramento delle condizioni di queste addette”, commentano a caldo Carla Tatti e Francesca Vespa che per Filcams e Fisascat stanno seguendo la partita.

"Il cambio appalto è previsto per domani. Se non ci fosse stata una marcia indietro, da domani le lavoratrici avrebbero avuto il contratto Anpit Cisal, un accordo che Filcams e Fisascat definiscono “pirata”, perché non sotto scritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Con l’Anpit Cisal le lavoratrici avrebbero perso poco meno di un euro l’ora, che su retribuzioni orarie di poco più di otto euro all’ora e contratti quasi sempre part time fanno la differenza. Oltre al taglio delle buste paga le addette avrebbero visto peggiorare il trattamento malattia, avrebbero perso la quattordicesima e parte dei permessi retribuiti.

Tutto questo è stato evitato".

Ultimo aggiornamento: 31/03/2026 00:27:11

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