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Mercoledì 25 febbraio 2026
Parco Nazionale dello Stelvio, focus su piano, ricerca e turismo
BOLZANO - Da quasi due anni l'assessore provinciale Peter Brunner, responsabile delle questioni relative al Parco Nazionale dello Stelvio, ricopre la carica di presidente del Comitato di coordinamento e indirizzo del Parco Nazionale dello Stelvio. Nel Comitato sono rappresentati la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento, la Regione Lombardia e il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, insieme ai Comuni coinvolti, alle associazioni ambientaliste e all'ISPRA. Al centro del lavoro comune continua a esserci l'elaborazione e l'approvazione concordate del piano e del regolamento del Parco. “In qualità di rappresentante della Provincia autonoma di Bolzano in questo comitato, ritengo importante che i cittadini e le cittadine dei Comuni coinvolti possano continuare a vivere e lavorare bene, garantendo al contempo il rispetto dei requisiti ecologici del parco”, ha sottolineato l'assessore provinciale Brunner durante la riunione online del 24 febbraio.
Dal punto di vista dei contenuti, il Comitato si è espresso a favore del rinnovo della certificazione secondo la “Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette”. Il relativo dossier sarà inoltrato a Bruxelles.
Con questa Carta europea, l'associazione Europarc promuove l'impegno delle aree protette a favore di un turismo responsabile che coinvolga le comunità locali. “Dopo i primi cinque anni, è ora in fase di attuazione un nuovo piano d'azione 2026-2030”, ha riferito Brunner. “Tra le misure previste figura, ad esempio, la riduzione dell'impronta ecologica delle strutture turistiche. Grande attenzione sarà dedicata anche alla valorizzazione dei prodotti tipici locali, che dovranno essere integrati nell'offerta turistica”.
Un altro tema importante trattato dal Comitato di coordinamento e indirizzo è l'aggiornamento al 2026 del Piano pluriennale per le attività di monitoraggio e ricerca 2026-2028 nelle tre parti del Parco: sono previsti più di 20 progetti con un budget annuale di circa 340.000 euro per il triennio. Dal punto di vista tematico, l'attenzione si concentra sulla biodiversità, sui cambiamenti climatici e sulle specie della rete Natura 2000. L'attenzione si concentra su grandi rapaci, cervi, stambecchi, grandi carnivori e impollinatori. Sono inoltre previsti progetti sui ghiacciai e sulle risorse idriche per valutare l'impatto del clima sulla regione alpina. Infine, proseguirà il monitoraggio dei flussi turistici e l'aggiornamento di una banca dati geologica scientifica uniforme. Il piano è attualmente in fase di revisione e sarà a breve sottoposto a votazione.
Ultimo aggiornamento:
25/02/2026 12:31:00