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Giovedì 15 ottobre 2026
No alla stazione AV del Garda: la protesta di Europa Verde
Domenica presidio a Desenzano. I Verdi: "Spesa di 200 milioni, impatto ambientale e tempi di viaggio più lunghi"
DESENZANO DEL GARDA - Europa Verde di Verona e Brescia scende in piazza contro il progetto della nuova stazione dell’Alta Velocità del Garda. Le sezioni locali del partito hanno ufficializzato l'adesione alla manifestazione “La corsa per la vita”, organizzata da comitati e associazioni del territorio per domenica 18 ottobre a Desenzano.
Nel mirino degli ecologisti ci sono i costi di costruzione, stimati in oltre 200 milioni di euro, il pesante impatto ambientale dell'opera e il paradossale allungamento dei tempi di percorrenza per una parte dell'utenza, elementi che metterebbero in seria discussione l'effettiva utilità dell'infrastruttura.
Secondo gli esponenti di Europa Verde, il nuovo hub non porterebbe alcun vantaggio reale ai passeggeri.
Il sistema progettato imporrebbe infatti l'utilizzo combinato di due mezzi di trasporto, treno e autobus, causando una scomoda rottura di carico. I calcoli alla mano dimostrerebbero che raggiungere direttamente le stazioni storiche di Peschiera o Desenzano a bordo di un convoglio regionale risulterebbe più rapido ed economico, garantendo un risparmio di circa 20 minuti di viaggio e permettendo di evitare le tariffe maggiorate tipiche dei collegamenti ad Alta Velocità.
L'intervento si chiude con una critica diretta al Ministero dei Trasporti. Europa Verde evidenzia il cambio di rotta del dicastero, che in passato aveva scartato l'ipotesi di far transitare i treni veloci direttamente sul Garda, escludendo Peschiera e Desenzano. Oggi, al contrario, lo stesso Ministero ritiene indispensabile una variante fortemente rimaneggiata rispetto al disegno originario, non giustificata né dai costi astronomici né dall'impatto sul territorio.
Ultimo aggiornamento:
15/10/2026 20:24