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Venerdì 11 settembre 2026
Lombardia, avvio nuovo anno scolastico: il messaggio del Garante regionale Riccardo Bettiga
“In questi giorni, in Lombardia, bambini e ragazzi stanno tornando a scuola. Alcuni hanno già iniziato, altri inizieranno lunedì. A tutti loro vorrei rivolgere un augurio.
La scuola è il più importante spazio di crescita che abbiamo: è dove si impara, certo, ma è soprattutto dove si diventa. È relazione, incontro, vita, futuro. Tra le sue mura impariamo a conoscere il mondo e, quasi senza accorgercene, anche noi stessi e gli altri. Una parte importante di ciò che siamo, e di ciò che un giorno saremo, prende forma proprio lì: tra un banco e una cattedra, nelle parole di un insegnante e nello sguardo di un compagno, in una lezione che resta, in una ricreazione, in una gita, in un successo inatteso o in una delusione che, in quel momento, sembrava enorme.
La scuola è un diritto fondamentale ed è anche un dovere. E, come tutte le cose che contano davvero, porta con sé la fatica.
Ci saranno mattine in cui alzarsi sarà più difficile, interrogazioni che faranno paura, voti che bruceranno, regole che sembreranno incomprensibili. Ci saranno amicizie e conflitti, entusiasmi ed errori, vittorie, sconfitte e qualche inevitabile sofferenza. Anche questo è crescere. Perché non tutto ciò che ci fa crescere è facile e non ogni fatica deve essere tolta dal nostro cammino: alcune dobbiamo imparare ad attraversarle, accompagnati da adulti capaci di esserci senza sostituirsi a noi. Poi verrà un giorno, molto prima di quanto oggi si possa immaginare, in cui la scuola sarà finita. E allora un’aula, un corridoio, un banco, il volto di un insegnante, una risata con un compagno torneranno alla memoria e scopriremo che sono diventati parte della nostra storia.
Per molti saranno alcuni dei ricordi più belli della vita.
Forse è anche per questo che la scuola è così importante: mentre ci insegna, ci plasma. Ci accompagna mentre diventiamo grandi e lascia dentro di noi qualcosa che continuerà ad appartenerci molto tempo dopo l’ultima campanella.
Il mio augurio va allora ai bambini e ai ragazzi, perché possano vivere pienamente questi anni, nella loro bellezza e anche nella loro fatica. E va agli insegnanti, ai quali affidiamo ogni giorno una parte così preziosa della loro crescita.
Ai genitori vorrei chiedere una cosa semplice: rispettate la scuola, valorizzatela e, se potete, amatela. Anche quando non sarete d’accordo con tutto, anche quando qualcosa non funzionerà come vorreste. Perché i nostri figli imparano a guardare la scuola anche attraverso i nostri occhi e le nostre parole. Se sapremo riconoscerne il valore noi, sarà più facile che imparino ad amarla anche loro.
E poi torniamo a loro, ai bambini e ai ragazzi che in questi giorni varcano un cancello con uno zaino sulle spalle. Non possono ancora sapere quali incontri resteranno, quali parole ricorderanno, quali amicizie attraverseranno gli anni, quale insegnante avrà cambiato, magari senza saperlo, un piccolo pezzo della loro vita. Forse questo è il mistero più bello della scuola: entriamo ogni mattina pensando di andare a imparare qualcosa del mondo e, intanto, giorno dopo giorno, stiamo diventando noi stessi.
Buon anno scolastico!”
Riccardo Bettiga
Garante per la tutela dei Minori e delle Fragilità Regione Lombardia
Ultimo aggiornamento:
11/09/2026 14:07