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leAcque, un’alleanza tra gestori pubblici

Governare la transizione del settore idrico

BRESCIA - Come garantire la qualità e l'affidabilità del servizio idrico in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, nuove direttive europee, crescente fabbisogno di investimenti e trasformazione tecnologica? Sono stati questi i temi al centro dell'incontro promosso da leAcque presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia, occasione di confronto tra mondo accademico, management e operatori del Servizio Idrico Integrato.

leAcque è la rete industriale costituita da Acque Bresciane, Padania Acque e AqA, nata per sviluppare forme avanzate di collaborazione tra gestori pubblici attraverso la condivisione di competenze, progettualità, innovazione e capacità operative. Un'esperienza costruita sulla convinzione che le principali sfide che attendono il settore possano essere affrontate con maggiore efficacia facendo sistema, senza rinunciare all'autonomia delle singole aziende e al loro radicamento territoriale.

La missione della rete è promuovere un modello di cooperazione capace di generare valore per i territori attraverso la valorizzazione del capitale umano, la diffusione delle migliori pratiche gestionali e tecnologiche e lo sviluppo di sinergie industriali in grado di rafforzare la capacità dei gestori di affrontare le sfide ambientali, energetiche e regolatorie. Tra gli obiettivi strategici figurano il supporto alla realizzazione degli investimenti infrastrutturali, l'accelerazione dei processi di innovazione e digitalizzazione e la costruzione di una massa critica capace di sostenere lo sviluppo del servizio nel lungo periodo.

Ad aprire i lavori è stato Massimiliano Ghizzi Presidente di AqA Mantova e Portavoce delle retiste, che ha illustrato il percorso compiuto da leAcque e il valore di un modello collaborativo fondato sulla condivisione di conoscenze, esperienze e visione industriale. Un approccio che punta a rafforzare la capacità dei gestori pubblici di rispondere alle esigenze dei territori, mantenendo al centro qualità del servizio, efficienza e sostenibilità.

"leAcque nasce dalla convinzione che il futuro del servizio idrico passi attraverso la capacità di collaborare. Mettere in comune competenze, esperienze e capacità progettuali significa rafforzare ogni singola azienda e creare maggiore valore per i territori e per i cittadini che serviamo", ha sottolineato Ghizzi.

Il confronto è quindi entrato nel merito delle grandi sfide che attendono il comparto.
Stefano Ottolini, Direttore Generale di Padania Acque e Consigliere leAcque, ha posto l'attenzione sulla necessità di garantire continuità agli investimenti in una fase particolarmente complessa per il settore, segnata dalla conclusione della stagione straordinaria del PNRR, dall'attuazione delle nuove direttive europee e dall'avvicinarsi dei rinnovi concessori. In questo scenario, ha evidenziato come «servano solidità industriale, capacità di innovazione e una visione di lungo periodo in grado di sostenere i programmi di sviluppo infrastrutturale richiesti ai gestori», sottolineando la necessità di individuare strumenti adeguati per accompagnare la crescita del settore nei prossimi anni.

Una riflessione che si è intrecciata con il tema del cosiddetto Water-Energy Nexus, il rapporto sempre più stretto tra gestione della risorsa idrica e consumi energetici. Dalla prospettiva della neutralità energetica degli impianti di depurazione alla diffusione di tecnologie digitali, sistemi di monitoraggio intelligente, smart metering e applicazioni di intelligenza artificiale, Ottolini ha rimarcato come l'innovazione rappresenti oggi una leva strategica per aumentare efficienza, resilienza e sostenibilità del servizio.

Dal punto di vista operativo, Paolo Saurgnani Direttore Generale di Acque Bresciane, Consigliere delegato di leAcque ha invece posto l'accento sul valore delle competenze e delle esperienze maturate dai singoli gestori e sulla loro capacità di generare benefici quando vengono messe a fattor comune. La collaborazione tra aziende, ha osservato, non rappresenta soltanto uno strumento organizzativo, ma «una leva concreta per accelerare l'innovazione e migliorare la qualità del servizio». La condivisione di know-how, metodologie ed esperienze operative consente infatti di affrontare con maggiore efficacia le esigenze dei territori, sostenere la crescita organizzativa e tecnologica dei gestori e programmare gli investimenti con una visione più ampia e integrata.

Nel corso del dibattito è emersa una convinzione condivisa: le sfide future del servizio idrico richiederanno sempre più collaborazione tra soggetti pubblici, competenze specialistiche e capacità di mettere a fattor comune esperienze e conoscenze. In questo quadro, leAcque si propone come un laboratorio permanente di innovazione e cooperazione, orientato a rafforzare il ruolo del servizio idrico pubblico e a creare valore per i territori serviti.

«Nessuna delle grandi sfide che attendono il servizio idrico può essere affrontata da sola». Una considerazione che richiama il senso stesso di leAcque e della collaborazione tra gestori come strumento per generare valore, innovazione e resilienza a beneficio dei territori.
Ultimo aggiornamento: 27/10/2026 23:58

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