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Le Euregio d’Europa a Trento, Marchiori propone un incontro annuale tra i Gect dei territori autonomi

Ridare centralità politica alla cooperazione transfrontaliera, superare le logiche centraliste e fare della specificità dei territori di confine il motore per il rilancio dell’intera Unione Europea. È questo il messaggio che l’Assessore alla promozione della conoscenza dell’Autonomia Simone Marchiori ha voluto trasmettere a conclusione della due giorni di confronto tra diverse realtà territoriali e numerosi GECT, organismi della cooperazione transfrontaliera, riuniti a Trento. Nel suo intervento di chiusura l’assessore ha lanciato l’idea di ripetere annualmente l’incontro fra i GECT di territori che possono contare anche su un solido sistema di autonomia.

“In questi anni come GECT siamo stati molto concreti, ma forse ci siamo specializzati troppo su singoli ambiti: l'obiettivo principale resta usare la cooperazione come strumento per immaginare il futuro e per riuscire a realizzarlo. È il momento di dare ai GECT slancio e visione – ha sottolineato Marchiori -. I territori alpini hanno peculiarità e bisogni che altri non conoscono. Dobbiamo cambiare paradigma, senza logiche centraliste.
Serve piuttosto una profonda conoscenza del territorio e dei problemi dei cittadini a cui dare risposte in sinergia. Dove c'è un territorio autonomo che interagisce con quadri normativi diversi, il punto di riferimento deve essere il modello dell'autonomia locale, altrimenti rischiamo di non essere efficaci. I GECT sono punti di sutura nelle divisioni geografiche e storiche dell'Europa e sono fondamentali per tenerla insieme. Non dobbiamo trasformare le Euroregioni in piccoli Stati con logiche nazionaliste, ma intervenire sulla legislazione europea per dare loro strumenti più forti, valorizzando l'esperienza di chi sul confine ha sempre saputo collaborare. Il nostro continente sta vivendo una crisi nei suoi modelli statali, ma non può permettersi di tornare indietro: l'unico modo per fare passi avanti è la cooperazione transfrontaliera. Non a caso ci troviamo a Trento, città simbolo di dialogo: recuperare questa funzione fa bene non solo a noi, ma all'anima e all'identità dell'intera Europa”. Queste le parole dell’assessore, che ha dunque auspicato che l’incontro di questi giorni diventi un appuntamento annuale fisso.
Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 17:26

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