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Lagazuoi Photo Award New Talents, vince “Sweet Release” di Ronny Pozzato

Si inaugura oggi la mostra della sesta edizione del Lagazuoi Photo Award New Talents e “Sweet Release” di Ronny Pozzato viene proclamato progetto vincitore. La giuria premia il lavoro per l’originalità della ricerca e per la capacità di trasformare la cornice in un dispositivo che orienta lo sguardo, invitando a riscoprire il paesaggio attraverso prospettive inattese.
La proclamazione avviene nel corso dell’inaugurazione della mostra che presenta i progetti realizzati durante la residenza artistica svoltasi lo scorso luglio tra Cortina d’Ampezzo e il Lagazuoi e che resterà aperta fino al 18 ottobre prossimo.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso che, anche quest’anno, ha coinvolto giovani autori provenienti da alcune delle principali scuole italiane di fotografia. Tra 42 candidature, la giuria ha selezionato quattro finalisti, Leonardo Bandini (IED – Istituto Europeo di Design di Roma), Francesca Formisano (Officine Fotografiche di Roma), Alessio Orlando (CFP Bauer Milano) e Ronny Pozzato (Istituto Italiano di Fotografia di Milano), invitandoli a confrontarsi con il paesaggio dolomitico attraverso una residenza artistica di cinque giorni. Un’esperienza che ha dato vita a quattro progetti profondamente diversi, ora riuniti nella mostra allestita al Lagazuoi Expo Dolomiti.
La giuria ha scelto Ronny Pozzato, 28 anni, originario di Thiene, per il suo lavoro che invita a riconsiderare il nostro modo di osservare ciò che ci circonda. “Sweet Release” nasce infatti da una domanda tanto semplice quanto attuale: quanto il nostro sguardo è davvero libero? Attraverso una serie di immagini costruite intorno al tema della cornice, il progetto suggerisce una diversa relazione con il paesaggio, rallentando il tempo dell’osservazione e spingendo il visitatore a soffermarsi su dettagli che normalmente rischiano di rimanere ai margini della percezione.

Nelle motivazioni del premio, la giuria evidenzia come la scelta stilistica adottata da Ronny Pozzato, fondata sull’utilizzo ricorrente della cornice, riesca a guidare lo sguardo dell’osservatore, conferendo immediatamente forza e valore all’oggetto dell’osservazione. Se normalmente lo sguardo tende ad abbracciare l’ampiezza del paesaggio alpino in modo dispersivo, “Sweet Release” conduce invece verso particolari che rischierebbero di passare inosservati, suscitando stupore ed emozioni profonde. Le diverse cornici assumono, nel corso del progetto, significati differenti: nella prima serie di immagini si integrano con le cromie del paesaggio, quasi a fondersi con l’ambiente naturale; nella seconda il nero profondo richiama una dimensione interiore dalla quale lo sguardo si apre verso la luce, mentre nell’ultima serie la cornice diventa protagonista della composizione insieme al paesaggio, mettendo sullo stesso piano gli elementi più vicini, come la pietra o il legno e l’imponenza delle montagne sullo sfondo. Per la giuria, il progetto propone così un modo nuovo di osservare il mondo che ci circonda, stimolando la curiosità e allenando lo sguardo a cogliere prospettive e punti di osservazione inusuali.
Dopo cinque anni trascorsi in Australia e numerosi viaggi tra Europa, Asia e America, Pozzato ha scelto di approfondire il linguaggio fotografico all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, dove ha sviluppato una ricerca che affianca all’attività professionale nel settore della fotografia sportiva un forte interesse per il racconto documentario e per l’osservazione del paesaggio contemporaneo. Proprio questa sensibilità ha trovato piena espressione in “Sweet Release”, un progetto che non cerca la spettacolarità delle Dolomiti, ma invita a modificare il punto di vista con cui le osserviamo.
In mostra anche i progetti fotografici degli altri giovani autori: Leonardo Bandini con “Ecotono”, Francesca Formisano con “Memorie Stratificate” e Alessio Orlando con “Fui uomo: creai: dio fui”.
Ultimo aggiornamento: 12/09/2026 14:35

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