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La via delle Sorelle si conferma un’infrastruttura culturale

Rinnovato il partenariato tra Comuni e Province di Brescia e Bergamo fino al 2027

BRESCIA – La Via delle Sorelle, il cammino inaugurato nel 2023 e che unisce simbolicamente e fisicamente le città di Brescia e Bergamo, si conferma un’infrastruttura culturale, sociale e turistica pienamente attiva e in costante crescita. I dati relativi al 2025 restituiscono l’immagine di un progetto in fase di consolidamento, capace di generare valore diffuso per le comunità attraversate e di rafforzare la collaborazione tra i territori di Brescia e Bergamo.
Ideata e gestita dall’Associazione Slow Ride Italy, impegnata nella promozione del turismo lento e dei territori intesi come spazi di sperimentazione culturale e sociale, la Via delle Sorelle si fonda su un partenariato strutturato con i Comuni di Brescia e Bergamo, le Province di Brescia e Bergamo e i comuni attraversati, che riconoscono La Via delle Sorelle come un’infrastruttura immateriale condivisa. Nato come progetto di connessione culturale e paesaggistica, oggi La Via delle Sorelle rappresenta una piattaforma di incontro tra turismo lento, valorizzazione del patrimonio, partecipazione delle comunità locali e sviluppo economico sostenibile.

In questo contesto si inserisce il rinnovo del partenariato tra i Comuni e le Province di Brescia e Bergamo fino al 2027: un passaggio strategico che garantisce continuità istituzionale, visione condivisa e programmazione pluriennale. La scelta di proseguire insieme conferma la volontà di investire nel cammino come leva di sviluppo sostenibile, culturale e turistico per l’intero territorio.
«La Via delle Sorelle rappresenta una visione concreta di città d'Europa: territori che collaborano, comunità che si incontrano, sviluppo che nasce dal paesaggio e dalla cultura. Per Brescia questo cammino è una scelta stra-tegica, non simbolica. I dati del 2025 dimostrano che investire nel turismo lento significa generare valore eco-nomico, coesione sociale e nuova attrattività. Con il rinnovo del partenariato fino al 2027 rafforziamo un’alleanza solida con Bergamo e confermiamo una direzione precisa: crescere insieme, in modo sostenibile, aperto e contemporaneo. Brescia cammina in Europa, con identità e visione» sottolinea Andrea Poli, Assesso-re al Turismo del Comune di Brescia.

«La Via della Sorelle rappresenta uno dei lasciti più significativi dell’esperienza di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. Immaginato da Slow Ride Italy nel 2020 su ispirazione di quella nomina, studiato e progetta-to nel 2021, il cammino è stato inaugurato nel 2023, e fin dalla sua nascita, si proponeva di diventare un’eredità sostenibile per i due territori. Il progetto ha mantenuto le sue promesse: unisce le due città alleate della Capitale con una linea verde naturale tra aree fortemente urbanizzate, valorizzando bellezze ambientali e architettoniche fuori dalle classiche rotte turistiche. A distanza di tre anni, il progetto mostra tutto il suo valore e la sua forza, come motore di sviluppo del turismo sostenibile e improntato a una fruizione “lenta” dei nostri patrimoni culturali e paesaggistici. Un connubio tra arte e natura, capace di promuovere relazioni virtuose tra cultura e benessere e creare opportunità di crescita» dichiara Sergio Gandi, assessore alla Cultura Comune di Bergamo.

«Il costante incremento dei viaggiatori a piedi e in bicicletta rappresenta per il nostro territorio un risultato concreto e incoraggiante. Non solo per l’indotto economico che ne deriva, ma anche per l’opportunità di valorizzare in modo autentico il nostro patrimonio artistico e culturale. Lungo i cammini della provincia di Brescia si incontrano monumenti, borghi e luoghi di grande bellezza che meritano di essere conosciuti e vissuti. Farli scoprire, e dunque valorizzarli, è per noi una sfida strategica. Il turismo slow non è più una nicchia: oggi è una scelta consapevole e sempre più consolidata. Con l’avvio della nuova stagione, l’invito è a riscoprire la nostra provincia con lentezza, lasciandosi guidare dai cammini, dai paesaggi e dalla ricchezza culturale che custodiamo» sottolinea Nini Ferrari, consigliera provinciale delegata a Cultura e Turismo della Provincia di Brescia.

«La Via delle Sorelle, il cammino che collega Bergamo e Brescia, rappresenta un bellissimo esempio di turismo lento e consapevole – aggiunge il consigliere con delega al turismo della Provincia di Bergamo Roberto Amaddeo -. In un solo anno ha visto passare oltre 1100 camminatori, con una permanenza media sul territorio di circa cinque giorni. Non si tratta di un turismo veloce, ma di un’esperienza che permette di attraversare il paesaggio con calma, scoprendo borghi, sentieri, parchi e comunità locali.
Camminare lungo questo percorso significa entrare davvero nei territori: fermarsi nei piccoli paesi, incontrare le persone, conoscere le tradizioni e vivere per qualche giorno con il ritmo di chi abita questi luoghi.
In fondo è anche un piccolo esempio di come Italia ed Europa siano una grande città diffusa, fatta di paesi, ponti, vie di comunicazione e cammini che collegano territori e culture».

I numeri. Nel 2025 si stimano oltre 1.100 camminatori, sulla base delle 850 credenziali ufficiali distribuite e di una quota stimata del 30–40% di viandanti che percorrono il tracciato senza. Una parte significativa, pari a circa il 10%, ha scelto di affrontare La Via delle Sorelle in bicicletta, confermando il crescente interesse anche per la dimensione cicloturistica.

Il profilo dei partecipanti evidenzia una crescita della componente giovanile rispetto al biennio precedente. Dal punto di vista geografico, il 48,4% dei camminatori proviene dalla Lombardia, in particolare dalle province di Brescia, Bergamo e Milano, a testimonianza di un forte radicamento territoriale che rappresenta al tempo stesso una base solida per l’espansione verso altri mercati.
L’impatto economico diretto annuo stimato per il 2025 è compreso tra 440.000 e 550.000 euro, con una media di circa 495.000 euro. Considerando una permanenza media di cinque giorni e una spesa giornaliera tra gli 80 e i 100 euro, le ricadute interessano strutture ricettive, ristorazione, commercio di prossimità e servizi locali, contribuendo in modo concreto all’economia dei territori attraversati.

I questionari raccolti nel 2025 restituiscono un livello di soddisfazione elevato: l’87% dei camminatori esprime una valutazione positiva del paesaggio e il 78% giudica in modo alto o molto alto l’accoglienza ricevuta. Permane tuttavia una percezione di conoscenza ancora parziale del cammino da parte dei residenti, elemento che apre ulteriori spazi di lavoro sul coinvolgimento delle comunità locali e sulla costruzione di una rete sempre più consapevole e partecipata.
Nel corso dell’anno sono proseguite le attività di manutenzione e monitoraggio del percorso, l’aggiornamento delle varianti, il rinnovo della segnaletica e la revisione del tracciato gravel. È stata rafforzata la rete di accoglienza attraverso la mappatura di nuovi punti ristoro e l’integrazione di ulteriori strutture ricettive, mentre la promozione ha visto la diffusione della guida cartacea e la partecipazione a fiere ed eventi di settore. Il Festival InSPIRA, giunto alla terza edizione, ha rappresentato un momento qualificante di incontro tra cammino, musica e valorizzazione culturale del territorio.

Il 2026 sarà dedicato al consolidamento e all’inclusione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la fruibilità del tracciato, ampliare la rete di accoglienza, potenziare la comunicazione digitale e rafforzare il sistema di monitoraggio dei flussi. Una particolare attenzione sarà riservata alla dimensione culturale e artistica del progetto, con nuove iniziative di dialogo tra arte contemporanea e paesaggio, il coinvolgimento di realtà formative e creative del territorio e lo sviluppo di format dedicati ai giovani. Proseguiranno inoltre le camminate tematiche, gli eventi di valorizzazione cicloturistica e le collaborazioni con operatori culturali e stakeholder locali.

«La Via delle Sorelle non è solo un cammino che abbraccia il turismo lento, ma è soprattutto una via a disposizione dei territori, un palcoscenico a cielo aperto che permette alle comunità di raccontarsi, sperimentare e immaginare nuove forme di relazione con i luoghi - dichiara Alessia Marsigalia, Presidente di Slow Ride Italy. Il cammino diventa così uno spazio vivo, un esperimento sociale che accoglie iniziative culturali, artistiche e partecipative, e che contribuisce a generare una percezione diversa dei territori, non più solo come luoghi industriosi o di passaggio ma come destinazioni di senso, incontro e progettualità condivisa. Il partenariato con Comuni e Province è fondamentale perché rende possibile una visione di lungo periodo, capace di trasformare La Via delle Sorelle in un’infrastruttura culturale stabile e inclusiva».

Tra le attività di promozione già calendarizzate, La Via delle Sorelle sarà presente dal 13 al 15 marzo 2026 a Milano alla fiera nazionale “Fa’ la cosa giusta!”, punto di riferimento per il turismo sostenibile e sede della Fiera dei Cammini, un appuntamento strategico per rafforzare la visibilità del progetto a livello nazionale, intercettare nuovi camminatori e consolidare relazioni con operatori del settore.
Sul fronte dell’innovazione, si lavorerà all’integrazione di strumenti tecnologici a supporto dei viandanti, al miglioramento dell’accessibilità e allo sviluppo di servizi digitali dedicati, in coerenza con una visione inclusiva e contemporanea del cammino.
Con il rinnovo del partenariato istituzionale e una programmazione chiara fino al 2027, La Via delle Sorelle si consolida come progetto interterritoriale stabile e condiviso, capace di generare impatto economico, coesione sociale e valorizzazione culturale lungo l’asse Brescia–Bergamo.
Ultimo aggiornamento: 11/03/2026 15:46:33

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