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IV Commissione, si analizzano i 7 emendamenti di Tonina al disegno di legge 92

Integrazione sociosanitaria

TRENTO - La Quarta Commissione (presidente Maria Bosin) – dopo diverse giornate di audizioni della società civile trentina - ha iniziato stamane il confronto politico attorno al disegno di legge 92/XVII dell’assessore alla sanità Mario Tonina, che dal canto suo deposita sette emendamenti. L’esecutivo vorrebbe portare il testo finale all’aula già nella tornata di fine novembre. Tema: l’integrazione socio-sanitaria come nuovo paradigma dell’assistenza territoriale. I lavori sono stati ora sospesie rinviati al pomeriggio, per dar modo ai commissari di esaminare nel dettaglio le proposte emendative dell’assessore alla sanità.

L’assessore Mario Tonina
E’ stato fatto – ha detto - un lavoro importante in Commissione, con apporti rilevanti che ci hanno suggerito un affinamento del testo, da me sempre considerato aperto a contributi, che saranno i benvenuti anche nella fase dei laori in aula consiliare. Questa riforma è una delle sfide cui ho lavorato in questa legislatura, Asuit dovrà poi tradurre le conseguenze di queste innovazioni. Si vuole superare un sistema che appariva in parte frammentato, introducendo un’integrazione tra i settori socioassistenziale e sanitario. Anche nei lavori d’aula che seguiranno, questo testo potrà essere ulteriormente messo a punto, puntando sempre alla centralità della persona nel sistema. Ho intanto già degli emendamenti da presentare, che non cambiano peraltro l’impianto del testo. Cinque sono le direttrici delle mie proposte di modifica: 1) governo paritetico a salvaguardia del ruolo degli enti locali (perché Asuit deve cambiare paradigma verso Comuni e Comunità) e autonomia della sfera sociale; previsione dell’intesa con il C.a.l. nel governo del sistema integrato sociosanitario; 2) riconoscimento del terzo settore e principio dell’amministrazione condivisa, che coinvolge i territori e prevede la coprogettazione; pareri obbligatori della Commissione consiliare competente; 3) ampliamento degli organismi di rappresentanza e chiarezza sulla governance degli ambiti, per garantire piena rappresentanza di tutti gli attori del sistema nei distretti; 4) presa in carico unitaria dei cittadini con progetto individualizzato integrato per ciascuno; conferma di Spazio Argento; formazione dei care giver; 5) cetezza dei tempi di attuazione (entro 180 giorni la delibera di Giunta con il cronoprogramma operativo).

Eleonora Angeli (Gruppo misto)
Ha sottolineato la necessità di passare da una semplice collaborazione a una reale corresponsabilità istituzionale tra sanità e sociale. Attualmente, il DDL 92 prevede il coordinamento all'interno dei distretti sanitari (articolazioni di ASUIT), rischiando di creare un'asimmetria rispetto alle competenze sociali di Comuni e Comunità di valle. Per garantire un equilibrio paritetico e superare i compartimenti stagni, viene avanzata l'ipotesi di istituire un organismo o ente terzo.
Tale soggetto non si sostituirebbe ad ASUIT, ma fungerebbe da sede stabile di raccordo neutrale per la programmazione integrata, la definizione di percorsi uniformi, il coordinamento e la valutazione degli esiti. La relatrice precisa che non deve trattarsi di un nuovo centro di potere burocratico: la sua fattibilità andrà valutata tramite un rigoroso approfondimento giuridico ed economico, considerando come alternativa il rafforzamento in senso paritetico degli organismi già delineati dal disegno di legge. Al centro del modello restano la persona, la continuità assistenziale e la valorizzazione del Terzo settore.

Francesca Parolari (Pd)
Pur riconoscendo all'assessore lo sforzo di aver accolto le istanze di Comuni e Terzo Settore, la consigliera ha espressoe forti perplessità sull'effettiva tenuta dell'integrazione sociosanitaria. Il timore principale è che, affidando il raccordo tra ambito sociale e sanitario a semplici accordi di collaborazione o alla buona volontà dei singoli, la nuova norma finisca per reiterare le inefficienze attuali, lasciando la continuità assistenziale solo sulla carta e senza una vera forza vincolante. Si rileva inoltre una carenza di concretezza e innovazione, suggerendo di guardare a modelli organizzativi più avanzati, come le Società della Salute toscane.
Proprio per queste ragioni, la proposta focale avanzata all'assessore è quella di prendersi ulteriore tempo ed evitare una chiusura affrettata entro novembre: l'invito esplicito è di far slittare l'iter fino alla primavera, così da consentire una fase di confronto e approfondimento — anche informale — per ripensare complessivamente l'impianto organizzativo, definire con chiarezza i punti di connessione tra i due settori ed evitare di approvare una riforma frettolosa che rischierebbe di cambiare troppo poco nella realtà dei fatti.

Chiara Maule (Campobase)
Ha criticato la decisione di mantenere separate la normativa sull'ASUIT, approvata a fine anno, e quella socio-sanitaria, una scelta che secondo Maule ostacola una vera integrazione e produce uno squilibrio a favore dell'ambito sanitario.
A supporto di questa tesi viene portato l'esempio degli anziani, evidenziando come oggi la sfera sociale e quella sanitaria operino a compartimenti stagni: non appena una persona assistita dai servizi sociali si ammala, entra nel circuito sanitario senza che vi sia un reale dialogo continuo o strutturato tra i due settori. Per evitare che l'obiettivo di mettere la persona al centro rimanga solo un principio ideale affidato alla buona volontà o alla sensibilità dei singoli professionisti, viene ribadita la necessità di rendere tali percorsi e collaborazioni vincolanti a livello normativo.
In questo contesto viene accolto positivamente l'inserimento negli emendamenti dell'amministrazione condivisa e del principio di sussidiarietà, considerati strumenti preziosi che costringono i vari soggetti a sedersi allo stesso tavolo per unire competenze e know-how in progetti comuni. Buono anche il lavoro svolto per recepire le istanze del CAL e del Terzo settore, ma Maule ha ribadito la necessità di una sospensione dei lavori per poter valutare con attenzione il testo degli emendamenti proposti. Di fatto i lavori sono stati aggiornati al pomeriggio.
Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 11:51

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