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Il cordoglio della Confraternita della vite e del vino Trento per la scomparsa di Arrigo Pisoni

Il Gran Maestro della Confraternita della vite e del vino Trento, Mauro Leveghi esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni. «La scomparsa di Arrigo Pisoni, nostro storico Confratello, ci addolora profondamente e siamo vicini ai figli Stefano, Elio e Giuliano e a tutti i familiari. Mi piace ricordare Arrigo alla spremitura delle uve della Nosiola per la creazione del Vino Santo, che si celebra a turno nella cantine dei Vignaioli del Vino Santo. Quella che si teneva a Pergolese presso l’Azienda Pisoni, che lui assieme ai fratelli fondò molti anni fa, era la festa di Arrigo, dove lui sapeva esprimere non solo entusiasmo e vivacità, ma la sua vena artistica.
Infatti, essendo un abile scultore del legno, aveva realizzato con pazienza ed ingegno una copia del torchio raffigurato in uno dei dipinti sulla Torre dell’Aquila al Castello del Buonconsiglio. Quello fu un lavoro di grande valore: artistico e culturale per tutto il mondo del vino del Trentino. Arrigo era un vignaiolo appassionato e capace, protagonista fra le molte cose della rinascita del Vino Santo, il celebre passito che deriva dalla spremitura delle uve della Nosiola, appassite lunghi mesi sulle arèle ed accarezzate dall’Ora del Garda. Arrigo Pisoni, è stato inoltre interprete primo del settore della Grappa. Ogni cosa che faceva gli riusciva bene. Ci ha lasciati un uomo retto che nel mondo vitivinicolo del Trentino ha attraversato un lungo tempo dando, con intelligenza e genialità un grande contributo a far si che il vino del Trentino esprima la sua territorialità e le sue eccellenze».
Ultimo aggiornamento: 28/06/2026 18:43

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