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Giro Lago di Resia: dopo 25 edizioni il comitato dice stop

Nata con 157 partecipanti ha raggiunto numeri straordinari, viene a mancare il sostegno dei partner locali

CURON VENOSTA (Bolzano) - Dopo 25 anni di attività, il Giro Lago di Resia giunge alla conclusione. La società sportiva Rennerclub Vinschgau ha stabilito di non organizzare ulteriormente la manifestazione, che nel tempo è diventata la più grande corsa podistica dell’Alto Adige e una delle più conosciute a livello nazionale. La decisione è maturata al termine di un’attenta analisi della situazione complessiva ed è stata definita dalla società come responsabile e necessaria.

Nata con 157 partecipanti alla prima edizione, la gara altoatesina è cresciuta costantemente fino a raggiungere numeri significativi, con la partecipazione fino a 4.000 runners provenienti da numerosi Paesi. Il Giro Lago di Resia si è affermato negli anni come un appuntamento stabile del calendario podistico europeo, acquisendo una visibilità che ha superato ampiamente i confini regionali. Foto @Newspower.

Gli organizzatori hanno comunicato che la prosecuzione dell’evento non risulta più sostenibile. Tra le principali motivazioni figurano l’aumento degli adempimenti burocratici, il crescente rischio organizzativo e finanziario, le maggiori esigenze in materia di sicurezza, l’elevato impegno di tempo richiesto al team organizzativo, l’uscita di membri chiave del comitato, il calo della motivazione interna, la difficoltà nel reperire un numero adeguato di volontari e il sostegno ritenuto insufficiente da parte dei principali partners locali.

Un ruolo centrale nella storia del Giro Lago di Resia è stato svolto da Gerald Burger, che ha guidato e coordinato l’organizzazione fin dalla prima edizione. Per 25 anni è stato il principale referente dell’evento, accompagnandone lo sviluppo da iniziativa locale a manifestazione di rilievo internazionale.

Con la chiusura del Giro Lago di Resia si conclude anche un capitolo significativo della tradizione podistica altoatesina.
Per oltre due decenni la corsa ha rappresentato un punto di riferimento per atleti e appassionati, oltre a un’importante occasione di promozione sportiva e territoriale.

Restano i risultati sportivi, la partecipazione di migliaia di corridori e il contributo di volontari, sponsor e partner che hanno reso possibile lo svolgimento della manifestazione nel corso degli anni.

"La Südtirol Dolomiti Superbike comprende lo stop del Giro del Lago di Resia"

Mercoledì 21 gennaio, quando si è saputo che il Giro del Lago di Resia non si terrà più dopo 25 edizioni di successo, la notizia ha di sicuro sorpreso molte persone. Gli organizzatori della Südtirol Dolomiti Superbike, un’altra manifestazione sportiva che nel 2026 non avrà più luogo, conoscono i problemi, che hanno portato allo stop della gara podistica nell’ovest dell’Alto Adige, ed esprimono rammarico e solidarietà al comitato organizzatore.

Per trent’anni la Dolomiti Superbike ha attirato migliaia di biker in sella alle loro mountain bike a Villabassa. Nella parte opposta dell’Alto Adige, nella zona più occidentale, il Giro del Lago di Resia ha avuto per 25 anni la stessa fama tra gli appassionati di podismo. Entrambi gli eventi, due appuntamenti “fissi”, non compaiono più nel calendario sportivo del 2026. “Anche noi siamo molto dispiaciuti che un altro grande evento altoatesino, il Giro del Lago di Resia, non si svolgerà più nel 2026. Vogliamo congratularci con il team del comitato organizzatore capitanato da Gerald Burger per i grandi successi ottenuti in questo quarto di secolo”, afferma Kurt Ploner, responsabile del comitato organizzatore della Dolomiti Superbike.

I motivi che sottostanno a entrambe le decisioni sono purtroppo gli stessi: “Gli oneri burocratici e il lavoro sono sempre di più. Servono risorse economiche sempre maggiori, il che comporta un rischio per gli organizzatori, anche perché non è facile trovare degli sponsor e convincerli a spendere ancora di più. Per non parlare delle norme di sicurezza che bisogna rispettare. Per un evento come i nostri, poi, è altrettanto fondamentale la collaborazione dei volontari. Negli ultimi anni la disponibilità delle persone a sacrificare il proprio tempo per questi eventi è significativamente diminuita ed è diventato sempre più difficile trovare sostegno. Inoltre abbiamo avuto delle difficoltà a trovare persone che ci succedessero come team organizzatore, una nuova generazione pronta a guidare il progetto verso il futuro. Tutto questo ci ha messo in ginocchio e ora purtroppo è capitato lo stesso anche al Giro del Lago di Resia”, conclude Ploner.
Ultimo aggiornamento: 24/01/2026 21:47:06

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