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Sabato 3 ottobre 2026
Furto aggravato in abitazione e possesso di distintivo falso della Guardia di Finanza, arrestato dai carabinieri
FURTO AGGRAVATO IN ABITAZIONE E POSSESSO DI DISTITIVO FALSO DELLA GUARDIA DI FINANZA. ARRESTATO DAI CARABINIERI 21ENNE NAPOLETANO
I Carabinieri della Compagnia di Bergamo, nell’ambito di un mirato servizio di contrasto ai reati predatori, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo originario di Napoli, classe 2005, incensurato, ritenuto responsabile di furto aggravato in abitazione in danno di persone anziane e possesso di segni distintivi contraffatti.
L’operazione trae origine da una serie di segnalazioni giunte alla Centrale Operativa del Comando Provinciale nel primo pomeriggio del 2 ottobre scorso, relative a tentativi di truffa telefonica nei confronti di anziani residenti tra San Paolo D’Argon, Albano Sant’Alessandro, Montello e Trescore Balneario. Alla luce di tali episodi, i militari della Sezione Operativa attivavano immediatamente un articolato dispositivo di controllo nei Comuni Interessati e presso la Stazione FFSS di Bergamo, nell’ipotesi che i malfattori si potessero allontanare utilizzando mezzi di trasporto pubblico. Pochi minuti dopo l’attivazione del piano d’azione, una donna classe 1943 nata a Foresto Sparso e residente a San Paolo D’Argon segnalava di essere stata appena derubata all’interno della propria abitazione. La vittima riferiva che un uomo, presentatosi come Finanziere, si era introdotto in casa con un pretesto ben congegnato.
Nel dettaglio, il truffatore contattava telefonicamente la vittima (tramite un complice, il cosiddetto “telefonista”), inducendola a credere che fosse in corso un’indagine su un furto avvenuto poco prima e si presentava poi personalmente presso l’abitazione, qualificandosi come Finanziere incaricato di effettuare delle verifiche urgenti.
Successivamente convinceva la donna a lasciare tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante presenti in casa sul tavolo della cucina, sostenendo la necessità di accertare che non fossero provento di reato e, durante la finta “verifica”, approfittando di un attimo di distrazione, si impossessava rapidamente di tutto, dileguandosi in pochi secondi. Il bottino ammontava a circa 10.000 euro in gioielli (tra cui un prezioso orologio “Zenith” dei primi ‘900 appartenuto al padre della vittima) e 150 euro in contanti.
Fondamentale si rivelava la tempestiva attivazione dei militari sul territorio. Infatti, poco dopo, proprio di fronte allo scalo ferroviario di Bergamo, i Carabinieri hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima che, sottoposto a controllo e perquisizione, veniva trovato in possesso dell’intera refurtiva appena sottratta.
Tutta la refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita all’anziana vittima che era stata raggirata sfruttando la sua condizione di vulnerabilità. L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica, è stato condotto davanti al Giudice di Bergamo per il processo con rito direttissimo all’esito del quale veniva convalidato l’arresto e disposta nei confronti dell’imputato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.
L’Arma rinnova il proprio invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a non consegnare mai denaro o oggetti preziosi a sconosciuti e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.
La vicenda evidenzia l’importanza della capillarità dei presidi dell’Arma dei Carabinieri, fondamentali punti di riferimento per il cittadino, che consentono di segnalare tutti quei fatti, non solo sul piano penale, che destano particolare allarme, in modo da attivare l’Autorità Giudiziaria e le autorità di P.S. competenti per adottare le misure del caso.
Ultimo aggiornamento:
03/10/2026 16:24