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FP CGIL del Trentino: "Alzheimer e non autosufficienza: non è assistenza, è diritto alla salute"

"Nel panorama del welfare trentino è tempo di restituire umanità ai numeri e dignità alle persone. La distinzione tra "assistenza" e "sanità" è oggi un muro invisibile che nega diritti fondamentali: per la *FP CGIL del Trentino*, considerare patologie devastanti come l’Alzheimer un semplice bisogno assistenziale significa ignorare il dramma delle famiglie e il logorio dei lavoratori. La legge e la coscienza civile parlano chiaro: quando la malattia assorbe ogni istante della vita, quella è cura sanitaria e come tale deve essere garantita dal sistema pubblico.
Oggi, nelle nostre APSP e nelle cooperative, si consuma un dramma silenzioso che colpisce i più fragili. Le famiglie, già provate dal dolore profondo di vedere un proprio caro svanire nel buio della memoria, sono costrette a subire rette insostenibili. È un’ingiustizia sociale che trasforma un diritto in un privilegio, trattando chi soffre come il "cliente" di un servizio alberghiero e non come un cittadino che lotta contro una patologia cronica.
In questo scenario, gli operatori sono gli ultimi baluardi di un sistema che sta crollando.
Lavorare con la sofferenza cognitiva richiede cuore, pazienza e, soprattutto, tempo di relazione. Ma con gli attuali organici, quel tempo è diventato un lusso che nessuno può più permettersi. Chi opera nelle strutture si trova schiacciato da ritmi insostenibili, costretto a rincorrere le emergenze e a sacrificare l'ascolto e il gesto di conforto. Non è solo fatica fisica, è il peso psicologico di sentire che la propria professionalità viene svuotata della sua componente più umana.
La Provincia deve intervenire subito con una scelta di civiltà. Chiediamo di abbattere drasticamente le rette per sollevare le famiglie e di investire risorse vincolate esclusivamente all’aumento del personale. Solo potenziando l'organico possiamo garantire che la cura torni a essere un incontro umano e non una prestazione meccanica. Difendere chi lavora, tutelando la salute e la sicurezza degli operatori, è l’unico modo per restituire giustizia a chi è curato. Una società che non protegge chi ha cura è una società che rinuncia alla propria umanità".
Questo l'intervento della Segreteria FP CGIL del Trentino.
Ultimo aggiornamento: 17/04/2026 10:33:34

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