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Lunedì 9 marzo 2026
Donazioni e trapianti: a Trento la riunione tecnico scientifica del Nord Italia Transplant
Si è svolta oggi a Trento la riunione tecnico scientifica 2026 del Nord Italia Transplant program (NITp), l’evento annuale che riunisce professionisti della donazione e dei trapianti di organi e tessuti. L’incontro ha permesso di approfondire le tematiche fondamentali per la riuscita dei trapianti alla luce delle più recenti innovazioni tecnico-scientifiche.
L'evento ha visto la partecipazione di esperti e professionisti coinvolti nella rete di donazione e trapianto di organi e tessuti provenienti dalle regioni aderenti al NITp (Lombardia, Veneto, Marche, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento) insieme ai referenti del Centro Nazionale Trapianti. Le realtà che afferiscono al NITp condividono non solo un unico laboratorio, un’unica struttura che si occupa dell’allocazione degli organi, ma condividono anche innovazione e competenze sui vari aspetti relativi a questo mondo, come ad esempio la formazione continua degli infermieri, il miglioramento delle competenze relazionali e comunicative o di sostegno psicologico.
«Negli anni il sistema dei trapianti ha compiuto progressi straordinari: non solo grazie all’innovazione tecnologica, ma soprattutto alla capacità dei sistemi sanitari di organizzarsi e di costruire reti solide tra territori e professionisti. Oggi una delle sfide decisive riguarda proprio il trasporto degli organi, un passaggio che deve garantire rapidità, sicurezza e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Con una recente deliberazione la Giunta provinciale ha voluto rafforzare proprio questo ambito, definendo un coordinamento multidisciplinare e modelli regionali più strutturati, con l’obiettivo di assicurare standard omogenei di qualità, sicurezza, tracciabilità e controllo, un tema cruciale anche alla luce degli ultimi drammatici eventi. Il trasporto è infatti un anello fondamentale della catena dei trapianti: deve funzionare con la massima precisione e in piena collaborazione tra strutture sanitarie, servizi di emergenza, sistemi di trasporto e autorità competenti, perché solo attraverso un lavoro di squadra possiamo contribuire in modo efficace alla rete nazionale e internazionale dei trapianti e trasformare un gesto di generosità in una concreta possibilità di vita per altre persone. La donazione è davvero uno dei più alti esempi di solidarietà nella nostra società», queste le parole dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che ha ringraziato i professionisti e gli operatori coinvolti nella rete dei trapianti per il lavoro quotidiano svolto con competenza e responsabilità. Un impegno che rende possibile ogni giorno il funzionamento di una rete complessa e fondamentale per salvare vite.
«Ospitare a Trento la riunione tecnico-scientifica del NITp è un riconoscimento importante per la nostra sanità e per l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino – ha affermato Antonio Ferro, direttore generale di Asuit –. I risultati raggiunti nel 2025, a partire dalla complessità della prima donazione a cuore fermo, dimostrano come l'integrazione tra competenze multidisciplinari e innovazione tecnologica permetta oggi di superare confini un tempo impensabili. Tuttavia il progresso scientifico non può prescindere dal consenso sociale. Se da un lato potenziamo i percorsi clinici, come la donazione da vivente e quella di tessuti, dall'altro non possiamo ignorare il dato sulle opposizioni alla donazione registrato alle anagrafi.
La sfida del futuro non è solo chirurgica o organizzativa, ma profondamente culturale: dobbiamo lavorare sulla fiducia dei cittadini, comunicando con ancora più forza che il trapianto è una terapia salvavita che dipende esclusivamente da un atto di altruismo e di responsabilità collettiva».
In apertura, dopo i saluti istituzionali, la dottoressa Lucia Pilati, presidente del NITp e responsabile del Coordinamento trapianti della Provincia autonoma di Trento, ha presentato i dati relativi al territorio trentino.
«Lo scorso anno – ha evidenziato Pilati – è stata effettuata in Trentino la prima donazione "Full Dcd" (Donation after cardiac death). Si tratta di un prelievo effettuato dopo l’arresto cardiaco del donatore per oltre 20 minuti in cui si riesce a prelevare e donare la totalità degli organi, incluso il cuore. Questo intervento, considerato il più complesso in assoluto dal punto di vista organizzativo e chirurgico, ha dimostrato l'altissimo livello delle competenze della sanità trentina.
Complessivamente, nel 2025, il Trentino ha registrato 18 donatori di organi, con un calo delle donazioni dopo morte encefalica controbilanciato da un aumento delle donazioni dopo arresto cardiaco (salite da una nel 2023 a 7 nel 2025). Le opposizioni registrate alla donazione sono state quattro; una persona non ha potuto donare perché durante l’iter di valutazione è stata riscontrata una patologia oncologica.
Sul fronte delle donazioni di tessuti da vivente nel 2025 si è registrato un elevato numero di donazioni di placenta in occasione di tagli cesarei (effettuate a Trento e Rovereto) e un grande incremento nella donazione di segmenti ossei. Da quest'anno la raccolta di tessuto osseo durante gli interventi di artroprotesi d'anca ha coinvolto tutte le sale operatorie ortopediche della provincia di Trento (Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Rovereto, Tione e Trento).
Sul fronte delle dichiarazioni di volontà alla donazione crescono le opposizioni dichiarate al momento del rinnovo della carta d'identità. Nonostante i successi clinici, i professionisti della rete trapianti lanciano un allarme sul fronte della consapevolezza cittadina. In tutta Italia, sono in costante aumento le dichiarazioni di opposizione alla donazione rilasciate agli uffici anagrafe comunali.
In Trentino – ha concluso Lucia Pilati – le opposizioni registrate durante il 2025 sono salite al 26,5% (rispetto al 24% dell'anno precedente) portando il dato cumulativo al 21.4%. Sebbene il dato locale resti significativamente al di sotto della media italiana, il trend nazionale è fonte di grande preoccupazione: l'opposizione anticipata nel resto del Paese ha fatto un balzo in avanti di quasi quattro punti percentuali, passando dal 36,3% al 40,1% tra le dichiarazioni rilasciate nel 2025. Un aumento che si può definire costante e particolarmente allarmante, che richiederà nel prossimo futuro nuove strategie di informazione e sensibilizzazione sul territorio».
La giornata si è articolata in una sessione plenaria mattutina e un doppio percorso pomeridiano, con un simposio tecnico dedicato all'innovazione chirurgica e una sezione congressuale su aspetti clinico relazionali. Durante la mattinata oltre ai dati trentini sono stati presentati quelli dell’area NITp e del Centro Nazionale Trapianti confermando l'importanza del coordinamento tra le diverse strutture e professionalità per la sicurezza e l'efficacia delle cure. Tra i temi centrali affrontati nell’evento: le frontiere del trapianto di rene da vivente, le innovazioni tecnologiche, la gestione clinica ed etica del fine vita e i modelli di comunicazione con i familiari. L'evento si è concluso con la premiazione dei benemeriti e dei migliori contributi scientifici presentati.
Ultimo aggiornamento:
09/03/2026 17:11:29