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Lunedì 21 settembre 2026
Da una betulla al kaki di Nagasaki: ad Arco è nata la Festa della pace
La messa a dimora di una betulla, simbolo di rinascita, rinnovamento e speranza, ha aperto sabato 19 settembre la prima edizione della Festa della pace di Arco, la due giorni dedicata alla promozione della cultura della pace, della cittadinanza attiva e della partecipazione sociale nata dalla volontà del locale gruppo scout Cngei e sostenuta dal Comune e da un'ampia mobilitazione comunitaria; la messa a dimora di un kaki di Nagasaki, nel tardo pomeriggio di domenica, l'ha chiusa in memoria di Franca Bazzanella, scomparsa alla fine di giugno del 2021, per anni figura di riferimento in zona del pacifismo e dell'impegno per i diritti umani.
Tra le persone che con la pala hanno partecipato al rito della messa a dimora della betulla, nella mattina di sabato, anche la sindaca Arianna Fiorio e la consigliera comunale con delega alla pace Angelina Pisoni. Secondo momento di passaggio della festa, nel primo pomeriggio di sabato, l'inaugurazione di Villa Tappeiner quale Casa della pace, luogo stabile di promozione della pace, dove contestualmente sono state inaugurate due mostre: «La guerra vista con gli occhi dei bambini e le bambine palestinesi e ucraini», a cura di Inter Med e con la collaborazione di Ledro Inselberg APS, e «Radici di pace. Tra storie e memorie del giardino della Pace di Arco», a cura di Angioletta Maino, Paolo Leoni e Claudia Lorenzi.
Nel frattempo sul lato sud dell'edificio era stata stesa, a ricoprire quasi per intero la facciata, l'enorme bandiera palestinese (larga oltre 10 metri e alta oltre 6 per circa 62 metri quadrati di superficie e un peso di quasi 30 chili) realizzata all'uncinetto da un gruppo di 29 donne del Tesino su iniziativa del Centro tesino di cultura, entrata nel Guinness World Record quale bandiera della pace più grande del mondo, voluta quale invocazione alla cessazione del fuoco in Palestina. Tre portavoce del gruppo di donne erano presenti e hanno descritto la propria iniziativa nell'ambito dell'inaugurazione della Casa della pace.
Altro momento di particolare rilievo della festa è stata nel tardo pomeriggio: l'arrivo della Lampada della pace di Assisi, seconda tappa dell’Alto Garda e Ledro (dopo Riva del Garda il giorno precedente) del Giro d'Italia per la pace, partito il 19 febbraio a Napoli per concludersi il 10 dicembre a Padova. Ad accompagnare la lampada, una rappresentanza del Tavolo intercomunale della pace (istituito recentemente presso la Comunità di valle) composta da Letizia Vicari (Comunità), Francesca Mercadante (Riva del Garda) e Donatella Maffei (Dro), presenti la sindaca Arianna Fiorio e gli assessori Massimiliano Floriani (cultura) e Mattia Mascher (politiche sociali) con la consigliera con delega alla pace Angelina Pisoni e il presidente degli scout Cngei Giuseppe Porcaro.
A seguire, la fiaccolata per la pace ha percorso la città con diverse tappe, una delle quali al monumento allo scoutismo di via Baden Powell, con ritrovo della folla dei partecipanti in piazza Tre Novembre
Per il resto la festa ha offerto due giorni di momenti culturali, artistici, educativi e comunitari pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età, con via Donatori di sangue chiusa la traffico e allestita con diversi gazebo di associazioni del territorio, tra cui Andromeda, Arcobaleno, Rotte Inverse, Casa Mia, Ephedra, Canalescuola, oltre a Cngei Arco e alla biblioteca civica di Arco, con giochi, laboratori, musica, balli e arte (compreso un grande murales a cura di Guys4guys) e, sul lato nord di Villa Tappeiner, la zona ristoro.
Tra le iniziative, sabato mattina subito dopo l'apertura, il seminario «Il giardino della Pace di Arco: dalla memoria alla comunità. Storia, persone e futuro di un progetto condiviso», ospiti Mario Bolognese (autore del libro «Amor d’albero») Mariano Iadanza (capo scout nazionale Cngei), Angioletta Maino e Angelina Pisoni (consigliere comunali con delega alla pace), Ruggero Morandi (ex sindaco di Arco), Chiara Parisi (assessora all’ambiente), Matteo Grazioli (presidente della Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto), Claudia Lorenzi (attivista) e Paolo Leoni (autore della ricerca sul giardino della Pace di Arco), per la moderazione del giornalista Tiziano Grottolo. Domenica mattina ancora dibattito e confronto con «Pace possibile. Guerre, diritti, ambiente e futuro: parola ai giovani», protagonisti i rover scout Cngei di Arco, alcuni studenti del liceo Maffei e il Forum trentino per la pace, e a seguire un momento di restituzione al Tavolo intercomunale per la pace.
La chiusura, domenica nel tardo pomeriggio, è stata con la messa a dimora del kaki di Nagasaki, discendente dell'unica pianta sopravvissuta alla bomba atomica del 9 agosto 1945, in memoria di Franca Bazzanella, consigliera comunale e vicepresidente del Consiglio comunale di Riva del Garda, vicepresidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani e attivista infaticabile: «Rappresenta la resistenza di Franca e di tutte le donne e gli uomini che lavorano per un mondo migliore senza cedere -spiegano gli scout- ricordarla con questa pianta vuole essere il segno di una nuova speranza per tutte e per tutti».
La Festa della pace rappresenta una parte di un progetto più ampio: l'iniziativa è infatti una delle azioni nate nell'ambito del Patto di collaborazione per la valorizzazione del giardino della Pace, proposto dalla sezione di Arco degli scout Cngei e firmato lo scorso 29 maggio in municipio, anche da Letizia Rossi e Andrea Farneti, due cittadini che nel regolamentare periodo di pubblicazione della proposta sul sito comunale hanno inviato le loro manifestazioni d’interesse di collaborazione attiva.
Ultimo aggiornamento:
21/09/2026 10:03