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Bolzano i genitori possono avere contributi per previdenza e assistenza estiva

La Consulta per la famiglia si informa sui contributi per la copertura previdenziale

BOLZANO - Nella sua ultima seduta, la Consulta per la famiglia della Provincia ha affrontato il tema della copertura previdenziale dei periodi dedicati alla cura dei figli e all’assistenza ai familiari non autosufficienti. Attraverso l’Agenzia per lo Sviluppo Sociale ed Economico (ASSE), la Pubblica amministrazione sostiene tutti coloro che, nei periodi in cui si occupano a tempo pieno dei propri figli o di familiari non autosufficienti, versano contributi volontari o obbligatori nelle casse dell’INPS o della propria cassa professionale oppure in un fondo di previdenza complementare. Il direttore dell’ASSE Eugenio Bizzotto ha fornito durante la seduta una panoramica delle basi giuridiche e dei requisiti necessari per ottenere il contributo. “Le prestazioni mirano a garantire la posizione previdenziale, fornire sostegno durante i periodi di cura e di educazione dei figli, evitare lacune contributive e riconoscere le prestazioni di assistenza familiare”, ha sottolineato Bizzotto.

La Provincia autonoma di Bolzano non ha competenze in materia di previdenza, ma attraverso la Regione Trentino-Alto Adige madri e padri ricevono un contributo per la copertura previdenziale dei periodi dedicati all’educazione dei figli. Il presupposto è il versamento di contributi previdenziali alla cassa pensionistica o a un fondo pensionistico complementare. Il contributo può arrivare fino a 9.000 euro. Oltre al sostegno per i periodi dedicati all’educazione dei figli e delle figlie, esiste un percorso di sostegno simile per tutti coloro che si assentano dal lavoro per prendersi cura di un familiare non autosufficiente.
La persona bisognosa di assistenza deve avere un livello di non autosufficienza di 2°, 3° o 4° grado ed il contributo ammonta ordinariamente a 4.000 euro. I contributi possono essere richiesti anche per l’assistenza a bambini e bambine di età inferiore ai cinque anni con un grado di invalidità civile pari ad almeno il 74 per cento ed in tal caso il contributo è maggiorato e può arrivare fino a 9.000 euro annui. Le richieste di questi sussidi devono essere inviate per via telematica all’ASSE tramite un patronato entro il 31 ottobre dell’anno successivo all’anno contributivo di riferimento.

I membri della Consulta per la famiglia ricordano questa possibilità e invitano a informarsi presso un patronato o online sul portale della famiglia della Provincia. "È importante informarsi per tempo e tutelarsi al meglio, per evitare di subire in seguito perdite finanziarie dovute a lacune previdenziali", sottolinea anche la presidente della Consulta per la famiglia, l’assessora provinciale Rosmarie Pamer. Su proposta di Pamer, la Giunta regionale si occuperà a breve di un aumento dei contributi per questa prestazione.

Esiste una possibilità di sostegno anche per le famiglie i cui figli frequentano attualmente progetti di assistenza estiva: i genitori che, tramite il proprio datore di lavoro, sono iscritti alla Cassa Turistica Alto Adige, all’Ente Bilaterale Artigiano o all’Ente Bilaterale per il Terziario, possono richiedere il rimborso delle spese sostenute per l’assistenza all’infanzia. Informazioni dettagliate al riguardo sono disponibili sui siti web dei rispettivi enti (Turismo: www.stk-cta.it, Artigianato: www.eba-bz.it, Settore terziario: www.ebk.bz.it).
Ultimo aggiornamento: 15/07/2026 15:07

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