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Venerdì 11 settembre 2026
Alto Adige, Lavori consiglio: Approvato il dlp di modifica della legge Territorio e paesaggio
È ripresa questa mattina, in Consiglio provinciale a Bolzano, la discussione articolata del dlp 75/26, Modifica della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, ‘Territorio e paesaggio’, avviata ieri.
L'articolo 14 riguarda le Abitazioni a prezzo calmierato. Sandro Repetto (Partito democratico) ha chiesto la soppressione del primo comma che rischia di bloccare ulteriormente il mercato famigliare, comportando un vincolo rigido già in fase di acquisto, quale il fatto che né l'acquirente né i famigliari abbiano un alloggio entro 40 km di distanza. Josef Noggler (SVP) ha presentato un emendamento per sostituire il comma 2, tenendo conto di indicazioni del consiglio di Comuni: la modifica riguarda esclusivamente la graduatoria delle persone previste nel terzo periodo del comma 1; ha chiesto inoltre di introdurre una precisazione necessaria al comma 4: si tratta di prevedere non “medesimi requisiti”, ma “medesimi requisiti generali”. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiarito che nella versione precedente c’erano i criteri dei famigliari, degli anni di residenza, di sfratto, alloggi troppo piccoli e altro, mentre ora questi ultimi non si considerano; ha chiesto i motivi dello stralcio dell’ultimo periodo all'articolo 40: in caso di rivendita dei garage e degli appartamenti, non sarebbe più necessario soddisfare i medesimi requisiti. Come ci si assicura che gli appartamenti vengano assegnati a chi ne ha più urgente bisogno? L’ass. Peter Brunner ha respinto la proposta di Repetto e accolto gli emendamenti di Noggler, mentre in quanto alla richiesta di Rohrer ha fatto riferimento a un probabile regolamento di attuazione. L’ass. Ulli Mair ha riferito che i requisiti citati si applicano alle graduatorie sociali ma non agli alloggi a prezzo calmierato; la proposte di Noggler nasceva su iniziativa del proprio ufficio e del Consorzio dei Comuni. In linea di principio, è giusto concedere a chi non rientra nelle graduatorie di avere un alloggio a buon prezzo. Respinto l’emendamento di Repetto, accolti quelli di Noggler, Waltraud Deeg (SVP) ha detto che un chiaro regolamento in quest'ambito è buona cosa e che quando si considerano gli alloggi bisogna considerare prima chi nn ha un alloggio, non chi ha altri alloggi di famiglia, Repetto ha fatto riferimento alla libertà di movimento e di acquisto da garantire per esempio a chi vive con la famiglia d'origine a Merano ma lavora a Bolzano, e criticato i troppi vincoli anche alle abitazioni per residenti. L'articolo è stato approvato con 19 sì, 4 no e 10 astensioni.
L'articolo 15 interviene sui Parcheggi per edifici esistenti è stato approvato senza emendamenti né discussione.
L'articolo 16 definisce il Procedimento di approvazione dei piani di attuazione. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha proposto di sopprimere l’articolo che trasferisce la tutela paesaggistica al Comune, nel caso di verde agricolo e in relazione con esercizi di ristorazione, mentre essa sarebbe della Provincia: La stessa problematica riguarderebbe la tutela degli insiemi. L’ass. Peter Brunner ha fatto riferimento che proprio per questo motivo c’è l’esperto per la natura nominato dalla Provincia, ma le commissioni comunali si devono dotare di esperti del settore. Si è cercato inoltre di introdurre un’agevolazione delle procedure. Respinto l’emendamento di Rohrer, l'articolo è stato approvato con 25 sì, 3 no e 6 astensioni.
L'articolo 17 riguarda l’Efficacia dei vincoli preordinati all’esproprio. L’ass, Peter Brunner ha presentato un emendamento al fine di adeguare la disciplina provinciale dei vincoli preordinati all’esproprio ai principi di una sentenza della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittima la durata decennale di tali vincoli, e individuato una durata di 5 anni, inserendo il nuovo articolo 61 bis. Josef Noggler (SBP) si è detto d’accordo con la proposta, ma dubbioso sul fatto che si possa inserire un nuovo articolo 61 bis, che consente, in casi particolari e motivati, di apporre o mantenere il vincolo per una durata superiore a 5 anni e fino a un massimo di 10 anno. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che si tratta del tema dei 5 anni e che si sarebbe potuto scegliere una diversa soluzione tecnica, ma il risultato sarebbe stato lo stesso. Madeleine Rohrer ha chiesto se ciò è stato concordato con Roma, e Kompatscher ha risposto che altre Regioni sono intervenute in questo senso, senza conseguenze. Il presidente Gennaccaro ha chiarito che si tratta dell’aggiunta di un comma. Approvato l’emendamento Brunner, l’articolo è stato approvato con 22 sì e 11 astensioni.
L'articolo 18 interviene sulla Definizione degli interventi edilizi. Paul Köllensperger ha chiesto con emendamento di eliminare dal comma 1 le modifiche alle facciate, che non sono interventi di manutenzione e al comma 2 di sopprimere le parole “con diversi sagoma, prospetti, sedime …. e tipologiche". L’ass. Peter Brunner ha risposto che anche secondo gli uffici queste disposizioni del SalvaCasa vanno riprese 1:1. Respinti gli emendamenti, l'articolo è stato approvato con 20 sì, 6 no, 8 astensioni.
L'articolo 19 riguarda l’Attività delle pubbliche amministrazioni è stato approvato senza discussione né emendamenti.
L'articolo 20 definisce lo Stato legittimo degli immobili. Paul Köllensperger ha chiesto di sopprimere il comma 3, che se entrasse in vigore permetterebbe di risanare tutto. L’ass. Peter Brunner ha detto che si fa riferimento allo stato legittimo dell’immobile, sempre con riferimento al Salva Casa. Respinto l’emendamento, l'articolo è stato approvato con 20 sì e 14 astensioni.
L'articolo 21 definisce la Disciplina della SCIA: è stato approvato senza discussione né emendamenti.
L'articolo 22 riguarda la Determinazione delle variazioni essenziali. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto di sopprimere il comma 4: esso riguarda le esenzioni allo stop ai posti letto, o quanto ne è rimasto, il che permette di guadagnare ancora tempo, “in questo modo noi crediamo che si aggiungeranno nuovi posti letto anche in comuni ad alta vocazione turistica, e che aumenterà la pressione sulla commissione edilizia”. Anche Paul Köllensperger ha proposto lo stralcio del comma 4, considerando che la possibilità di fare variazioni essenziali in un secondo momento serva a favore della costruzione di nuovi alberghi di cui non si ha bisogno. Il pres.
Arno Kompatscher si è detto molto a favore di uno stop ai posti letto, e che l’Alto Adige è una delle poche regioni in Europa che ha lanciato questa iniziativa: tuttavia, non deve essere una norma per penalizzare il turismo, ma un progetto a lungo termine, e i diritti già assegnati e i requisiti stabiliti devono rimanere. La disposizione non prevede una deroga al termine di presentazione dei progetti; anche con la scadenza variazioni sono sempre possibili. Non si può comunque aumentare la volumetria. Si tratta di correttezza verso chi ha già ottenuto il diritto di costruire. È chiaro che non ci sarà alcuna modifica ai diritti sui posti letto. Questo articolo verrà ritirato e l'aspetto verrà regolamentato in modo diverso. L’emendamento di Rohrer è stato accolto con 29 sì. Paul Köllensperger (Team K) ha chiarito, tra le altre cose, di non aver mai parlato di punizioni in questo contesto - non è contro le imprese. Si nota tuttavia che nel turismo tutto si muove più velocemente rispetto all'edilizia residenziale, dove c'è una fase di stallo. Ha chiesto poi chiarimenti su altri punti. Secondo Bernhard Zimmerhofer (STF) si dovrebbe parlare di “freno ai posti letto”, piuttosto che di “stop ai posti letto”. Madeleine Rohrer ha detto che se una persona ha l'autorizzazione a costruire ha 1+3 anni per farlo, aprire una possibilità fa pensare che ora ci sarà un’enorme pressione sulle commissioni edilizie per il rilascio dei titoli di costruzione, e sarà difficile che le commissioni respingano progetti: ci sarà quindi un boom dei posti letto. Jürgen Wirth Anderlan (JWA) si è detto contrario allo stop ai posti letto, e ha ricordato che in commissioni si era parlato di ritardi nelle procedure edilizie, ma i dati da li richiesti in merito non erano a disposizione dell'amministrazione; evidente qui si vuole dare una mano ai grandi e nn ai piccoli. L’ass. Peter Brunner ha fatto riferimento a un adeguamento alla disposizioni Salva Casa. L'articolo è stato approvato con 20 sì e 15 astensioni. Approvati senza emendamenti né discussione l'articolo 23 che riguarda la Vigilanza sull’attività di trasformazione del territori e l'articolo 24 riguarda Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali.
L'articolo 25 riguarda Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire: è stato approvato con un emendamento di Josef Noggler: 21 sí, 14 astensioni.
Approvati a maggioranza, senza emendamenti né discussione, l'articolo 26 che definisce le Tolleranze costruttive, l’articolo 27 su Casi particolari di interventi eseguiti in parziale difformità dal titolo abilitativo, l'articolo 28 su Interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza di permesso di costruire o in totale difformità , l'articolo 29 su Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla SCIA o dalla CILA.
In merito all'articolo 30 sul Mutamento di destinazione d’uso realizzato in assenza di titolo abilitativo, Paul Köllensperger ha fatto riferimento al caso delle sanzioni pecuniarie nel caso non si rispettino i termini, invitando a considerare i tempi di approvazione dell'ufficio beni architettonici. L’articolo è stato approvato con 19 sì e 15 astensioni.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli da 31 a 35.
L'articolo 36 introduce norme transitorie: Madeleine Rohrer (Gruppo verde) e Paul Köllensperger (Team K) hanno chiesto la soppressione del comma 01. Rohrer ha spiegato che torna il tema del freno ai latti turistici, e che si dice che in caso di decorso pendente i diritti acquisiti non decadono, non le piace come vengono trattati in questo contesto cittadine e cittadini. Ha poi discusso delle sanzioni, chiedendo informazioni sui controlli. Köllensperger ha ribadito la necessità di stralciare il comma, ritenendola una “lex Kronplatz”. Il presidente Arno Kompatscher ha fatto riferimento allo stato di diritto. Se alla fine emergesse che il ricorso era fondato, i diritti sui posti letto decadrebbero. Ha aggiunto che sarà il Comune a decidere come si proseguirà dopo il decadimento dei posti letto in relazione alla IMI. Köllensperger ha chiesto un ulteriore chiarimento in caso a perdita del ricordo. Röhrer ha chiesto anche di stralciare il comma 1, ricordando la propria richiesta di stralciare tutto ció che riguarda gli impianti sciistici. L’ass. Peter Brunner ha detto che di solito si tratta di strutture al di fuori delle aree residenziali e insediabili. Lo stesso assessore ha proposto l’inserimento di un ulteriore comma 5 bis per il coordinamento formale tra norme, Josef Noggler (SVP) la sostituzione del comma 6 tenendo conto di indicazioni del Consiglio dei Comuni. Il Consiglio provinciale ha approvato il primo emendamento Rohrer e quelli di Brugger e Noggler, e l'articolo con 23 sì, 4 no e 8 astensioni.
Approvato l'articolo 37 senza discussione né emendamenti, è stato trattato l'articolo 38 relativo all’Allegato C, del cui comma 1 Madeleine Rohrer ha chiesto la soppressione: si tratta delle vetrate panoramiche Vepa, che si ritengono in conflitto con i Wintergarten. L’ass. Peter Brunner ha accolto l'emendamento, approvato con 24 sí e 11 astensioni. Approvato anche l’articolo con 25 sì e 10 astensioni.
Via libera infine, senza discussione né emendamenti, agli articoli 39, 40, 41 e 42.
Dichiarazioni di voto:
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha annunciato voto contrario, in quanto alcuni principi molto importanti in ambito urbanistico non resta molto. la legge diventa un colino con cui si cerca di trasportare l’acqua. Si è parlato dell’articolo sui fienili, ma Noggler ha detto che non lo era: è vero, è peggio, perché non è più necessario il requisito della necessità per l’esercizio dell’attività agricola. Inoltre ora è possibile trasformare la destinazione d'uso per 1.000 mq, aggiungendo una grande volumetria a scopo abitativo: quale sarà il futuro dell'agricoltura?
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha negato che si trattai di un “articolo fienili": si tratta di spazi abitativi già esistenti che devono essere utilizzabili: egli comunque si asterrà per altri aspetti critici, tra cui il fatto che nell’ambito del Salva Casa, nonostante le prerogative della Provincia, non si possa andare oltre in merito all’innalzamento dei tetti, il che sarebbe un modo per guadagnare spazio abitativo. Spesso i Comuni sono un po‘ indietro riguardo alle nuove disposizioni.
Messo in votazione, il dlp 75/26, Modifica della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, ‘Territorio e paesaggio’ è stato approvato con 17 sì 10 no e 5 astensioni.
Ultimo aggiornamento:
11/09/2026 12:00