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Mercoledì 28 ottobre 2026
A2A, Europa Verde: "3,3 milioni per riacquistare azioni mentre famiglie e imprese pagano bollette inique"
BRESCIA - "Tra il 12 e il 16 ottobre 2026, A2A ha riacquistato 1,4 milioni di azioni proprie per circa 3,3 milioni di euro.
Una scelta politicamente inaccettabile per una società controllata dai Comuni di Brescia e Milano, che dovrebbe privilegiare l'interesse pubblico, gli investimenti ambientali e tariffe più eque anziché la valorizzazione del titolo in Borsa.
Il buyback non è un caso isolato tra i colossi energetici pubblici e privati come Eni, Total, ExxonMobil e Chevron destinano ingenti risorse con i loro extra prifitti al riacquisto di azioni, mentre cittadini e imprese affrontano il caro energia.
Quei 3,3 milioni avrebbero potuto finanziare interventi per ridurre le bollette, sviluppare le fonti rinnovabili, accelerare la decarbonizzazione e sostenere l'occupazione.
In particolare, le tariffe del teleriscaldamento a Brescia, Bergamo, Cremona e Milano non dovrebbero più essere parametrate al prezzo del gas visto che il calore proviene dal recupero energetico dei rifiuti e da processi industriali.
La contraddizione è evidente: Brescia e Milano detengono insieme la maggioranza di A2A, mentre una quota rilevante del capitale appartiene a investitori privati, anche esteri.
Europa Verde chiede ai due Comuni di riportare al centro della gestione di A2A la sua missione pubblica: migliorare i servizi di energia, acqua e rifiuti, investire nella transizione ecologica e contrastare la povertà energetica, anziché contribuire alla finanziarizzazione dell'economia". Questo il commento di Sara Onofrio e Dario Balotta co portavoce Europa Verde provincia di Brescia
Ultimo aggiornamento:
28/10/2026 12:26