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Unimont: nuovo incontro di “RacCONTA LA MONTAGNA”

martedì, 23 marzo 2021

Quando:
24 marzo 2021@17:45–20:00 Europe/Rome Fuso orario
2021-03-24T17:45:00+01:00
2021-03-24T20:00:00+01:00

Edolo – RacCONTA LA MONTAGNA: mercoledì 24 marzo, con inizio alle 18 – si terrà il webinar dal titolo “Civiltà Appennino” di Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo.

È il 5° incontro della IV edizione della rassegna letteraria UNIMONT racCONTA LA MONTAGNA. Protagonista dell’incontro il libro “Civiltà Appennino” presentato dagli autori Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo. L’evento è gratuito e aperto al pubblico, che potrà intervenire per porre domande e discutere direttamente con l’autore!

DESCRIZIONE LIBRO

Spina dorsale del nostro paese, l’Appennino attraversa territori molto diversi tra loro, dalla Calabria silana ai monti lucani, dall’Abruzzo del Gran Sasso ai percorsi delle Marche interne, fino ai monti tosco-emiliani e a quelli liguri, che lo proiettano verso l’incontro con le Alpi. Eppure, nella loro diversità, sono luoghi accomunati da una profonda identità. Sono proprio i tratti fondativi della «civiltà Appennino» quelli che Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo ci rivelano in questo libro, mettendo in rapporto suggestioni e nozioni provenienti dalla letteratura, dalla storia, dall’antropologia, dall’arte. Da questo insieme di elementi emerge un paese interpretato non più secondo la tradizionale prospettiva orizzontale – Nord, Centro, Sud – ma in chiave verticale, cioè secondo la sua struttura fisica, che favorisce una lettura altimetrica della società del passato, del presente e del futuro. Una linea che fa da trait d’union tra il Mediterraneo e l’Europa, senza dimenticare le componenti socioculturali di Oriente e Occidente. Guardare l’Italia in verticale consente di rileggere la storia del nostro paese facendo perno su tre direttrici: da un lato la linea adriatica, dall’altro la linea tirrenica e, al centro tra le due, la dorsale appenninica, intesa come zona regolatrice e di confluenza. Il racconto di questa traiettoria mediana, la verifica degli aspetti assimilabili, l’indagine di una tradizione che appartiene all’Italia collinare e montana permettono di lanciare una sfida rivolta al futuro, che ha nella sua agenda non soltanto lo scopo di «riconoscersi», ma anche quello di prefigurare nell’Appennino un progetto politico, economico e imprenditoriale in grado di riqualificare un’area geografica ritenuta marginale e farne un laboratorio utopico di nuove esperienze.

AUTORI

Raffaele Nigro, nato a Melfi, è stato caporedattore della Rai. Ha scritto saggi sulla letteratura italiana del Quattro e Cinquecento e sulla letteratura del ribellismo, reportage come Diario Mediterraneo (Laterza, 2001) e Il mondo che so (Hacca, 2019) e una ventina di romanzi tradotti in molte lingue, tra i quali ricordiamo I fuochi del Basento (Cde, 1987; Premio SuperCampiello) e Malvarosa (Rizzoli, 2005; Premi Mondello, Biella, Flaiano, Selezione Campiello).

Giuseppe Lupo è nato in Lucania e insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio-Rèpaci) e Breve storia del mio silenzio (2019). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore».



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