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Svelato il programma della quinta edizione di Trentodoc Festival

A Maso Toresella presentazione con gli assessori Zanotelli e Failoni e i partner dell'iniziativa

TRENTO - Una cornice d'eccezione ha fatto da palcoscenico alla presentazione della quinta edizione del Trentodoc Festival, tra le suggestive atmosfere del Lago di Toblino e il fascino di Maso Toresella, gioiello storico e paesaggistico sede di rappresentanza della Cantina Viticoltori del Trentino, dal quale è stato svelato il ricco programma che dal 25 al 27 settembre prossimi celebrerà le bollicine di montagna sul nostro territorio. Alla conferenza stampa hanno preso parte rappresentanti istituzionali, organizzatori ed esponenti del mondo del vino trentino. Per la Provincia autonoma di Trento erano presenti il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali Giulia Zanotelli e all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni; per Trentino Marketing il presidente Giovanni Battaiola e il CEO Maurizio Rossini; per l'Istituto Trentodoc il presidente Stefano Fambri; per Corriere della Sera la giornalista e caporedattrice Roberta Scorranese. All'incontro sono inoltre intervenuti l'assessore all’economia e montagna del Comune di Trento Alberto Pedrotti e il sindaco di Madruzzo Alessio Anselmo. A fare gli onori di casa il presidente della Cavit Lorenzo.Libera.

L'assessore Zanotelli ha ringraziato Cavit, proprietaria della tenuta, per l'ospitalità e ha evidenziato che “I numeri di questa quinta edizione, con tanti appuntamenti diffusi tra la città e luoghi di produzione, testimoniano la straordinaria vitalità della nostra agricoltura di montagna e il costante impegno, la professionalità e la passione dei nostri viticoltori. Il Trentodoc si conferma il fiore all'occhiello della nostra enologia e un formidabile motore di sviluppo per un enoturismo a 360 gradi. Vedere le case spumantistiche aprirsi al pubblico per le iniziative in cantina significa dare rilievo al lavoro quotidiano, stimolare la destagionalizzazione del turismo e portare sempre più giovani e appassionati a scoprire l'identità più autentica del Trentino. Non è un caso il lavoro importante che assieme agli attori del sistema, in particolar modo Consorzio Vini del Trentino e Strada del Vino, con il mondo del turismo, si sta compiendo per dare nuova forma e vitalità all’enoturismo così come la valorizzazione dei vitigni autoctoni racchiusa nella nuova progettualità".

“Il Trentodoc Festival rappresenta un vero e proprio progetto di sistema che si fonda su una visione strategica e sul coraggio di guardare lontano - ha sottolineato l'assessore Failoni - È la dimostrazione concreta di come il connubio tra agricoltura e turismo possa essere la chiave per valorizzare il Trentino e farlo conoscere ai trentini stessi e al mondo intero. Grazie a un grande lavoro di squadra che vede protagonisti e alleati istituzioni, produttori, associazioni di categoria e professionisti dell'ospitalità, l'evento è diventato anno dopo anno un'esperienza diffusa. Coinvolgendo ristoranti, bar, enoteche e agriturismi abbiamo ideato un’esperienza unica che connette cibo, cultura ed eccellenza enologica. In questo viaggio le bollicine di montagna sono il vero segno distintivo dell'ospitalità trentina”.
“Siamo felici di ospitare anche quest'anno il Trentodoc festival, una manifestazione che, giunta alla sua quinta edizione, è ormai un appuntamento consolidato e molto apprezzato, capace di valorizzare una delle eccellenze più rappresentative del nostro territorio. Per tre giorni Trento diventerà il cuore di un ricco programma di degustazioni, incontri, spettacoli e talk dedicati alle bollicine di montagna, alle sue cantine e alla cultura che ruota attorno al mondo del vino.
Il festival racconta l'identità del Trentino attraverso un prodotto che ne esprime qualità, tradizione e capacità di innovazione. Per la città è una preziosa occasione per aprire alcuni dei suoi palazzi più prestigiosi e accogliere professionisti del settore, produttori, appassionati e visitatori provenienti da tutta Italia”, ha affermato l'assessore al turismo del Comune di Trento Alberto Pedrotti.

"Negli ultimi anni Trentodoc ha rafforzato il proprio posizionamento grazie al lavoro delle case spumantistiche, all’attività dell’Istituto Trentodoc e alla fiducia di un pubblico sempre più ampio, in Italia e all’estero. Oggi, in un contesto in cui i consumatori ricercano autenticità, diventa fondamentale dare il benvenuto agli ospiti e condividere ciò che rende unico Trentodoc. Da questa consapevolezza nasce Trentodoc in Cantina, tra i momenti più significativi del Festival: 125 occasioni per incontrare i produttori, conoscere il loro legame con la montagna e vivere il territorio. Crediamo che oggi il modo più efficace per raccontare questo vino, sia mostrare ciò che siamo: persone, luoghi e gesti che ogni giorno rendono possibile l’eccellenza", ha precisato il presidente dell'Istituto Trentodoc Stefano Fambri.

"Il Trentodoc Festival dà forma a un racconto del Trentino che vede al centro le pregiate bollicine di montagna, le cantine, i borghi, la ristorazione e l’ospitalità - ha sottolineato il presidente di Trentino Marketing Gianni Battaiola - La forza del Festival risiede nella capacità di costruire un’esperienza immersiva, in cui il prodotto diventa occasione di visita, incontro e relazione. È questa la direzione in cui può crescere l’enoturismo in Trentino: una rete di imprese, luoghi e comunità che ruotano attorno a un’identità condivisa. In questo quadro il contest creativo, dedicato agli operatori dell’ospitalità aderenti alle diverse associazioni di categoria trentine coinvolte, riveste un ruolo centrale, perché invita alberghi, ristoranti, agriturismi, enoteche e realtà del territorio a raccontare l'evento attraverso i propri canali social, contribuendo a coinvolgere un pubblico competente e appassionato e ad ampliare la narrazione collettiva della manifestazione".

Il programma della manifestazione è stato illustrato dalla giornalista e caporedattrice della redazione Eventi Culturali e Inserti Speciali di Corriere della Sera Roberta Scorranese, che ha anche anticipato i nomi dei principali ospiti che prenderanno parte all'evento. "Anche quest’anno il Corriere della Sera, con la guida del vice direttore Luciano Ferraro, propone una serie di eventi che renderanno più “frizzante” il centro storico di Trento e diversi luoghi della provincia. Conversazioni sul vino e degustazioni, incontri sulla gastronomia, ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, show musicali. Con le formule dei Wine Talks, Cook Tales e Sparkling Stories giornalisti e giornaliste del Corriere della Sera declineranno il tema delle Radici, particolarmente sentito in concomitanza con i 150 anni del quotidiano di via Solferino", ha evidenziato Scorranese.

"Vitalità della denominazione e radici ben piantate sul territorio. La quinta edizione del Trentodoc Festival sarà centrata sulle storie di successo e sulle potenzialità di sviluppo delle bollicine di montagna. Un cartellone che mette assieme eventi culturali, di spettacolo, di divertimento e di cucina con gli appuntamenti dedicati allo stato dell’arte del vino. Un format che si conferma unico e prezioso, in grado di crescere anno dopo anno", è stato il commento pervenuto a margine dell'evento dal vicedirettore di Corriere della Sera e direttore artistico del Festival Luciano Ferraro.
Ultimo aggiornamento: 14/07/2026 19:35

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