TRENTO - Operai, impiegati e manager sono stati insigniti della
stella al merito di
nuovi Maestri del lavoro del
Trentino. Sono
Laura Badracchi (nella foto), operaia alla Omr Rovereto Spa di Rovereto;
Wanny Bertolli, operaio presso la Gobbi Srl di Mori;
Roberto Calliari, quadro dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della provincia di Trento;
Astergano Fadanelli, dirigente presso l'Arcese Trasporti Spa di Arco;
Giuseppe Fedrizzi, ex quadro della Federazione trentina della cooperazione;
Matteo Fortunata, dirigente della Dolomiti Energia Holding Spa;
Giuliano Orsingher, operaio presso le Acciaierie Venete Spa di Borgo Valsugana;
Luca Santoni, operaio presso la Cristofari Giuliano di Riva del Garda;
Stefano Uccia, impiegato della sede di Trento della Rai e
Ivano Zottele, dirigente della Menz & Gasser Spa di Novaledo.

La cerimonia di conferimento delle
Stelle al merito del lavoro si è tenuta oggi a Bolzano, alla presenza del presidente della Provincia di Bolzano,
Arno Kompatscher; del vicepresidente della Provincia di Trento,
Achille Spinelli; del commissartio di Governo di Bolzano
Maddalena Travaglini e le autorità del Trentino Alto Adige.
L'evento, tradizionalmente organizzato nel giorno della Festa del lavoro, è stato l'occasione per ribadire l'importanza dei valori del Primo maggio e per ringraziare i nuovi Maestri del lavoro, cittadini che si sono distinti per dedizione, perizia e integrità nella propria vita professionale.
"La sicurezza sul lavoro non è un costo o un adempimento burocratico, ma un imperativo morale e civile. Esiste un unico comune denominatore all’attività di politica del lavoro provinciale è cioè la necessità di garantire a tutti un lavoro sicuro e giusto. Esiste un unico modo per essere lavoratori, ovvero sentirsi parte di una comunità per una crescita sicura ed etica. La Provincia di Trento ribadisce il suo impegno a garantire a tutti un lavoro sicuro e giusto", ha sottolineato il vicepresidente della Provincia di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca,
Achille Spinelli.
"Oggi - ha ricordato il
vicepresidente Spinelli (durante l'intervento) -
rendiamo omaggio a chi ha fatto del lavoro una missione di vita, diventando un esempio per tutta la nostra comunità. Ricevere la Stella al merito non è un traguardo formale, ma il riconoscimento di una storia fatta di dedizione, perizia e integrità. I Maestri del lavoro sono i custodi di quel 'saper fare' che ha reso grande il nostro territorio. In un’epoca che corre veloce verso l’automazione, la vostra esperienza ci ricorda che la tecnologia non è nulla senza l’intelligenza, la passione e la cura umana che solo un Maestro sa mettere in ciò che crea. Il titolo di Maestro è una responsabilità di guida, un ponte tra generazioni, attraverso cui i premiati hanno insegnato un’etica del lavoro fondata sul valore del sacrificio, l’importanza della precisione e l’orgoglio di un lavoro ben fatto".