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Riva del Garda, Nuovo parco della Libertà: consegnato il cantiere

lunedì, 27 novembre 2023

Quando:
28 novembre 2023@18:30–19:30 Europe/Rome Fuso orario
2023-11-28T18:30:00+01:00
2023-11-28T19:30:00+01:00

Nella mattina di lunedì 27 novembre l’amministrazione comunale ha consegnato all’impresa Ediltione l’area dove sarà realizzato il nuovo parco della Libertà con sottostante parcheggio interrato. Contestualmente sono partiti i sondaggi di verifica bellica, preliminari alla bonifica sia superficiale sia profonda dell’intera area, che l’impresa è tenuta a eseguire prima dell’inizio dei lavori di scavo, i quali indicativamente partiranno nel giro di una decina di giorni. Si ricorda che l’area è stata per oltre un secolo, dal 1885 al 1986, il cimitero della città. Essendo ricompreso nella zona centrale della città, senza quindi la possibilità di ampliamento, nel 1971 fu affiancato a un nuovo cimitero in località Grez, e successivamente dismesso. Fino a oggi è stato utilizzato in parte come parcheggio, in parte come area verde.

Il parcheggio attuale, che occupa circa metà dell’area, era stato nel frattempo chiuso, e il cantiere comunale aveva provveduto a rimuovere i corrimano di legno e i new jersey di delimitazione delle aree di sosta nonché l’impianto di irrigazione, e a eseguire quanto necessario allo spostamento della statua stele in memoria del Martiri del 28 Giugno 1944, che sarà temporaneamente collocata nel primo quadrante del cimitero del Grez. Tutto questo per poter consegnare all’impresa l’intera area libera da ogni impedimento ai lavori. I lavori di realizzazione del nuovo parco della Libertà con sottostante parcheggio interrato hanno una durata da contratto di 365 giorni.

«Saranno diecimila metri quadrati di verde nel cuore della città -dice l’assessore alle opere pubbliche Pietro Matteotti- con sottostante un parcheggio interrato con 213 posti auto destinati a residenti e operatori. Il progetto è ispirato all’idea dell’ettaro verde da inserire al centro del tessuto urbano della città, un’opportunità per ritagliare un’area che vada a definire in maniera più compiuta una zona oggi poco valorizzata. Al centro del parco ci sarà uno specchio d’acqua di 750 metri quadrati e una profondità media di 40 centimetri con un sistema chiuso dove l’apporto idrico, al netto del riempimento iniziale, è limitato al ripristino del livello per le perdite per evaporazione. L’irrigazione sarà a basso consumo con linee a goccia e irrigatori statici e dinamici, con dimensionamento tale da reintegrare il solo fabbisogno idrico di cui le piante, gli arbusti e i prati hanno necessità. A ulteriore mitigazione dell’uso di acqua, ci saranno sensori di pioggia in grado di arrestare il reintegro in caso di precipitazioni, e sensori di umidità in maniera da definire consigli irrigui nelle diverse condizioni stagionali. Le fasce perimetrali per cinque metri di larghezza sono a tutti gli effetti terrapieni, e il locale di presidio avrà la copertura con tetto verde di tipo estensivo».

«Per quanto riguarda le piante -aggiunge l’assessore- il progetto prevede il recupero di tutte le piante di cipresso più giovani, circa da 4 a 6 metri di altezza, che sono 25, e degli olivi messi a dimora da pochi anni, che sono 11, per un totale di 36 piante. Lo spessore dello strato colturale di un metro consentirà la piantumazione di essenze di prima, seconda e terza grandezza, e sei di queste avranno dimensioni di pronto effetto, cioè una circonferenza di un metro e l’altezza di dieci metri. Il parcheggio interrato è reso luminoso con pozzi di luce in gran parte circolari e con una serie di alberature d’alto fusto che si sviluppano e crescono dal piano inferiore. Il resto del verde sarà costituito da macchie di arbusti e tappezzanti con prevalenza di piante della macchia mediterranea, ma senza trascurare effetti di colore e varietà stagionali, così da garantire, nel centro della città, un’isola verde di alto valore estetico e paesaggistico».

Il progetto ha ottenuto il finanziamento del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, Missione 5, inclusione e coesione. Il costo complessivo dell’opera è di 7,3 milioni di euro, di cui 5.537.000 euro per lavori a base d’asta e 1.763.000 euro per somme a disposizione; il finanziamento con fondi Pnrr è di 5,5 milioni. L’impresa che si è aggiudicata la gara d’appalto (con un ribasso del 6,111%) e che eseguirà l’opera è la Ediltione Spa con sede a Tione di Trento.



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