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Rassegna teatrale per bambini – La Gilda delle Arti

mercoledì, 9 giugno 2021

Quando:
12 giugno 2021@15:55–16:55 Europe/Rome Fuso orario
2021-06-12T15:55:00+02:00
2021-06-12T16:55:00+02:00

“TEATRO A CISANO”: LA GILDA DELLE ARTI DIRIGE LA RASSEGNA PER BAMBINI ORGANIZZATA DALLA COMPAGNIA “I NUMERO ZERO”, NUOVI GESTORI DELL’AUDITORIUM MAZZOLENI DI CISANO BERGAMASCO.
LA RASSEGNA
La compagnia teatrale “I numero zero” nuovo gestore dell’auditorium Mazzoleni di Cisano Bergamasco coopera per rivitalizzare il teatro affidando alla compagnia La Gilda delle Arti – Teatro Bergamo la direzione artistica della rassegna: a partire dal 12.06.21 si inaugura la prima rassegna teatrale dedicata ai bambini nel comune di Cisano con una serie di quattro spettacoli dedicati ai bambini e alle famiglie.
Ingresso singolo: 7 €.
Informazioni e prenotazioni: auditoriumdonrenatomazzoleni@gmail.com;
LE DATE
La rassegna si apre il 12.06.21 con “La Fiaba del Principe Scambiato”, produzione originale de La Gilda delle Arti, che ne ha realizzato testo, regia e allestimento. Tra gli appuntamenti della rassegna è quello che si caratterizza per la messa in scena più articolata: si tratta infatti di uno spettacolo “di compagnia”, con nove attori impegnati a vestire i panni del buon principe Vittorio, del suo sosia Abelardo e del malvagio re Guglielmo Augusto. Con l’aiuto di un’alchimista, di una giovane guardiacaccia e di una sarta, il legittimo erede al trono cerca di strappare la corona al perfido sovrano, in una vicenda caratterizzata da dialoghi comici, situazioni esilaranti e intrecci dai risvolti imprevedibili.
Il secondo appuntamento è per il 19.06.21 con “Biancaneve e i 77 nani”, una rivisitazione comica della fiaba tradizionale; due attori e un musicista saranno impegnati a raccontare le avventure di una principessa che presto si chiederà se non sia meglio dormire per sempre piuttosto che preparare ogni mattina 77 colazioni diverse.
Seguirà il 04.07.21 “La Locandiera”, un classico della commedia dell’Arte di Goldoni.
La storia di Mirandolina, l’astuta locandiera al cui fascino nessun uomo può resistere, è forse tra le opere più celebri e amate della storia del teatro italiano. Goldoni stesso la definisce la sua commedia più “istruttiva” perché dimostra come una ragazza scaltra sia in grado di infiammare il cuore anche del più autentico nemico delle donne.
L’ultimo appuntamento, il 10.07.21 è con “Fantaghirò”, altra produzione della compagnia, modellata sulla omonima fiaba tradizionale che Italo Calvino riporta nella sua raccolta di “Fiabe Italiane”. Avvalendosi dei linguaggi della musica, della poesia e della prosa, gli attori narrano con vivacità la storia di una principessa fuori dal comune che, per salvare suo padre e il suo regno dalla guerra, si traveste da ragazzo e si reca in casa del suo nemico per trattare la pace.
LA DIREZIONE ARTISTICA
La direzione artistica della rassegna è affidata, per il secondo anno di fila, alla compagnia teatrale La Gilda delle Arti – Teatro Bergamo, che dal 2011 lavora in provincia di Bergamo con lo scopo di rendere lo spettacolo un momento di incontro tra le generazioni, di divertimento e di accrescimento personale. Composta esclusivamente da giovani under 35, la compagnia è un esempio di imprenditoria giovanile che cerca di rendere la cultura una risorsa per il territorio e una fonte di reddito in tempi non facili.
Il concept che ha guidato la creazione della rassegna è stato quello di rielaborare in chiave drammaturgica le suggestioni che, negli ultimi decenni, hanno portato gradualmente la letteratura per bambini e il cinema hanno a cambiare il rapporto tra pubblico e racconto fiabesco; in altre parole, La Gilda delle Arti ha progettato i quattro appuntamenti a teatro tenendo conto della popolarità delle versioni “modernizzate” delle storie tradizionali, che paiono risolutamente impegnate a superare sia la vaghezza che la lontananza (in termini di spazio e di tempo) delle ambientazioni classiche.
Partendo dall’osservazione di questo fenomeno, la compagnia ha scelto dunque quattro fiabe, i cui copioni non sono narrazioni, ma testi articolati in dialoghi brillanti, battute vivaci e situazioni comiche; la finalità è quella di consentire che ogni storia scritta diventi sul palco quel “gioco recitativo” che, in inglese, si definisce “play” e che punta sul totale coinvolgimento del pubblico nella storia.



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