TRENTO - Il traguardo è in vista: mancano pochissimi giorni all'apertura del Trento Film Festival. Dopo la conferenza stampa di presentazione tenutasi nel capoluogo trentino, tutto è pronto per l’inaugurazione della 74a edizione, che prenderà il via venerdì 24 aprile.

Nel Salone di Rappresentanza del Comune di Trento, socio fondatore della manifestazione, hanno preso la parola il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, l’Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, il Presidente e la Direttrice della rassegna, Mauro Leveghi e Luana Bisesti, il responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini e il Presidente della Camera di Commercio di Trento Andrea De Zordo.
Foto @Liber Menendez.
«Il Trento Film Festival ha una naturale vocazione al dialogo, e il dialogo è il presupposto della pace» ha detto il Presidente del Festival, Mauro Leveghi. «Non è un caso che nel 1952 il Festival sia nato da subito come rassegna internazionale, a poco più di un lustro dalla fine di un conflitto mondiale che causò milioni e milioni di morti e vide le nazioni del mondo armate le une contro le altre. È quasi commovente leggere oggi l’elenco dei film in programma 74 anni fa: pellicole italiane, francesi, jugoslave, austriache... nazioni che solo pochi anni prima si combattevano sui campi di battaglia, lungo i fili spinati dei confini europei, a Trento si abbracciavano e condividevano l’amore comune per le montagne del mondo e le loro culture. E se nel 1952 eravamo l’unico concorso internazionale al mondo, oggi siamo parte di una rete globale: l’International Alliance for Mountain Film, che conta 27 membri in 20 Paesi. Quest’anno celebriamo i vent’anni dall’approvazione dello Statuto di questa associazione, ideata proprio a Trento durante la 47a edizione anche grazie all’intuizione dell’allora presidente Claudio Visintainer e del direttore Toni Cembran, confermando la nostra missione: promuovere l’incontro tra i popoli attraverso la cultura».
«La montagna ci fa riflettere su noi stessi e pure sulle tematiche ambientali che undici anni fa, anche grazie alla Laudato Sii, sembravano al centro dell’attenzione visto che si parlava molto di ecologia integrale. Oggi invece viviamo in un’epoca di politici dissennati e anche di negazionismo climatico, che mette in secondo piano la riflessione su queste questioni fondamentali. Al di là di tutti i temi interessanti che vengono affrontati da questa edizione, dalla Corea alle riflessioni sul passaggio generazionale, ricordiamo che questo è prima di tutto un festival cinematografico e che il fascino più grande è quello di entrare in sala, vedere le luci che si spengono e gustarsi il film. So che c'è molto rigore nella scelta del cartellone: per questo ringraziamo gli organizzatori perché sappiamo che i festival funzionano solo se c'è la qualità che il pubblico si aspetta», ha detto il Sindaco di Trento, Franco Ianeselli.
«Il Trento Film Festival non si limita a parlare di montagna, ma contribuisce a costruirne una vera e propria cultura, fondamentale per il nostro territorio. In questo percorso va evidenziato il lavoro portato avanti dal Trento Film Festival con le nostre scuole durante tutto l’anno, una progettualità importante, che sarà ulteriormente valorizzata nel corso di questa edizione. Promuovere una cultura della montagna significa infatti educare al rispetto di questi luoghi e, allo stesso tempo, trasmettere valori importanti per la crescita dei nostri ragazzi: affrontare le sfide con coraggio e determinazione, e sapersi rialzare nei momenti di difficoltà, proprio come lungo il cammino verso una vetta» questo il messaggio dell'Assessore all'istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento, Francesca Gerosa.
I luoghi della città
Il Trento Film Festival porta Trento non solo nel nome, ma nella sua identità più profonda. Dal 1952 ha riempito di immagini, riflessioni, suoni e parole tantissimi luoghi della città, dalle sale cinema ai teatri, dalle piazze ai parchi, fino a scoprire e far scoprire al pubblico spazi inediti e originali.
«Il Festival senza Trento non esisterebbe, è persino banale dirlo, perché solo a Trento probabilmente negli anni Cinquanta del secolo scorso poteva nascere una manifestazione di questo genere» ha spiegato la Direttrice del Festival Luana Bisesti. «Ma con un certo orgoglio possiamo anche dire che la Trento che conosciamo ora, una Trento curiosa e aperta al mondo, una Trento vivace culturalmente e con una spiccata sensibilità per l’arte cinematografica – come spesso dimostrano le statistiche sulle sale italiane – forse non esisterebbe senza il suo Festival. E ci piace usare questo aggettivo possessivo, “suo”, perché ci sentiamo davvero proprietà culturale e sociale della città, raccogliendo il testimone da chi ha fatto crescere questa manifestazione nei decenni e custodendone con cura l’eredità. Per questo motivo, anno dopo anno, rinsaldiamo il rapporto anche fisico e materiale con Trento, provando a radicare il Festival in tanti luoghi della città, cercando di scoprirne di nuovi e di farli scoprire al pubblico».
Confermatissimo in Piazza Duomo il padiglione di MontagnaLibri, che quest’anno compie 40 anni: in esposizione tutte le novità editoriali legate ai temi della montagna, dell’esplorazione, dell’avventura, delle culture delle terre alte, del cambiamento climatico, della natura. E presso il Salotto Letterario, sponsorizzato da Rotari, gli amanti della letteratura di montagna avranno tante opportunità per conoscere e ascoltare dal vivo autrici e autori che presenteranno le loro opere, anche grazie alla storica collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna, che in occasione del Festival presenta i libri finalisti.
Piazza Fiera rimane il cuore pulsante del T4Future, la sezione del Festival dedicata alle nuove generazioni, con lo storico Parco dei Mestieri e la Climbing Area (vedi lo specifico comunicato).
La Sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma di Trento aprirà al pubblico per la cerimonia di apertura del Trento Film Festival, con la speciale partecipazione del giornalista e conduttore Federico Quaranta: noto per il suo stile autentico e legato ai territori, in televisione racconta l’Italia delle tradizioni e delle eccellenze attraverso programmi come Il Provinciale e Linea Verde; in radio conduce Decanter, dove esplora il mondo del vino, della gastronomia e della cultura italiana con passione e competenza.
Le attese Serate Evento saranno ospitate anche quest’anno al Teatro Sociale. Si comincia il 25 aprile con Le vie dei sogni. L’alpinismo italiano di oggi e di domani, che prende spunto dall’omonimo volume scritto da Andrea Greci e edito da CAI edizioni. Sarà proprio Greci a indagare l’evoluzione dell’alpinismo italiano degli ultimi vent’anni, intervistando sul palco alcuni dei suoi più importanti protagonisti, affermati o emergenti, in una panoramica intergenerazionale sul senso dell’alpinismo di oggi e di domani: Alessandro Baù, Alessandro Beber, François Cazzanelli, Matteo De Zaiacomo, Silvia Loreggian, Marco Majori, Stefano Ragazzo, Camilla Reggio, Alessandra Prato, Federico Secchi. Il Premio ITAS del Libro di Montagna sarà protagonista della serata di domenica 26 aprile, condotta da Maria Concetta Mattei: ospite d’eccezione, Paolo Mieli, che accompagnerà il pubblico in sala in un dialogo sull’evoluzione della cultura nella società odierna, anche alla luce delle ultime notizie di attualità.
In collaborazione con la Sede RAI di Trento, non poteva mancare un omaggio alla leggendaria impresa del ciclista Charly Gaul sul Monte Bondone, nel suo Settantesimo anniversario, con una serata evento che lunedì 27 aprile vedrà sul palco grandi campioni del ciclismo come Francesco Moser, Gilberto Simoni, Giorgio Furlan e Paolo Savoldelli, presentati sul palco dai giornalisti RAI Gianfranco Benincasa e Francesca Mazzalai. Ancora storie di alpinismo mercoledì 29 con Nuove generazioni, nuovi approcci, una serata ideata e diretta da Luca Calvi e presentata da Tatiana Bertera. Sul palco, il giornalista ed esperto di alpinismo Alessandro Filippini dialogherà con Adam Bielecki, Aleš Česen, Simon Gietl, Steve House, Simon Messner, Tommaso Lamantia, Ines Papert, Patricija Verdev, riflettendo con interpreti di varie generazioni intorno ai temi del ricambio generazionale, del passaggio di testimone e del mutamento dell’approccio, pratico e mentale, all’alpinismo. Non poteva mancare infine un grande amico del Trento Film Festival, Mauro Corona, che torna sul palco del Sociale insieme alla figlia Marianna, scrittrice a sua volta, per Di padre in figlia, una serata realizzata in collaborazione con Montura, da 10 anni main sponsor del Festival, per festeggiare i 40 anni di MontagnaLibri: anche in questo caso, una dialogo tra generazioni sul rapporto con la scrittura, la natura e, ovviamente, la montagna.
Rinnovata la collaborazione con la Sala della Filarmonica, che non è solo una ormai apprezzata location per gli eventi, ma con la Fondazione Filarmonica Trento un vero e proprio partner della rassegna, con un occhio di attenzione ovviamente alla musica. Venerdì 24 aprile la Filarmonica ospiterà la serata di apertura, Queendoms Unplugged, il concerto di Agadez, un viaggio sonoro attraverso i culti femminili arcaici, un’esplorazione delle divinità seguite alla primordiale Dea Madre: un invito a riscoprire, attraverso il suono, la sacralità perduta del femminino divino.
Martedì 28 un doppio appuntamento: alle 18.00 si parlerà di Arte, montagna e ospitalita': i legami indissolubili: lo storico dell’arte Jacopo Veneziani e l’umanista dell’ospitalità Michil Costa si incontrano e si confrontano sui temi culturali che elevano la rappresentazione della montagna da soggetto aristico-estetico a elemento di valorizzazione turistico-economica di una destinazione; alle 21.00 una serata evento all’insegna dell’esplorazione, in collaborazione con Montura: Me, the Explorer sarà guidata da Hervé Barmasse, protagonista dell’alpinismo esplorativo contemporaneo, con la partecipazione dell’alpinista sudcoreana Kim Youngmi, dell’esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini, di Cecilia Zorzi, esploratrice del mare e protagonista di una traversata atlantica in solitaria, e di Nicolò Guarrera in arte Pieroad, di ritorno dal giro del mondo a piedi. Si torna alla musica il 30 aprile con il concerto de Le Scat Noir, vincitrici del Concorso I Suoni delle Dolomiti 2025, un trio vocale con tre personalità e una sola direzione: quella della libertà musicale. Un concerto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Filarmonica Trento, da vivere con la mente aperta e le orecchie ben tese. E sempre all’insegna della musica, di nuovo in collaborazione con la Fondazione Filarmonica Trento, si chiudono gli eventi del Trento Film Festival, domenica 3 maggio, con il concerto 100 anni SOSAT: il Coro della SOSAT – primo coro alpino nato in Italia, nel 1926 – celebra infatti il suo centenario con un concerto che racconta, in musica, la storia e i paesaggi del Trentino. Un percorso sonoro che intreccia memoria, territorio, poesia e sperimentazione, tra voci maschili che parlano al cuore e alla comunità.
Il Chiostro dell’ex convento degli Agostiniani ospiterà ancora la Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, appuntamento unico nel suo genere in Europa per i bibliofili di tutto l’arco alpino. Venerdì 1 e sabato 2 maggio gli appassionati avranno l’opportunità unica di sfogliare, consultare, acquistare, antichi e preziosi libri di montagna, cartoline, fotografie, stampe e incisioni, manifesti, direttamente dai più noti antiquari europei specializzati. Non solo: tra le colonne del chiostro ci sarà spazio anche per eventi come Polifonia Live, giovedì 30 aprile, con Johnny Mox e Chiara Fazi, ispirato al fumetto di Coconino Press (2025) sul tema dei conflitti nelle migrazioni, e per i due appuntamenti del 1 maggio, Lo scatto nel tempo, presentazione del libro edito da Antiga Edizioni sull’opera di Vittorio Sella (1859-1943), fotografo alpinista, e del 2 maggio, I figli del K2, con Leonardo Bizzaro, Luca Calzolari, Roberto Mantovani e Vinicio Stefanello, e con gli eredi dei protagonisti, Sergio Fantin, Michela Soldà, Carla Setti Abram, Daniela Zanettin, Leonardo Pagani, Paola e Silvia Gallotti e Alberta Lacedelli.
La settecentesca Chiesa di Santa Maria del Suffragio torna ad ospitare la rubrica Acclimatarsi alla luce, che ogni giorno alle 7.00 del mattino aprirà la giornata del Festival con un piccolo breviario laico quotidiano, e altri appuntamenti tra musica, suoni e parole grazie alla collaborazione con il progetto diocesano Chieseacolori.
Prosegue la collaborazione con Harpolab, con Palazzo Roccabruna – Enoteca provinciale del Trentino – che ospiterà diversi appuntamenti legati non solo a vini e sapori delle Terre Alte, ma anche un divertente showcooking per scoprire la cucina coreana - e con il Castello del Buonconsiglio: quest’ultimo ospiterà nei suoi giardini le attività mattutine di yoga, meditazione e forest bathing urbano, ma anche incontri come Pensare podcast, appuntamento dedicato al podcast come forma narrativa per raccontare la montagna, la presentazione di Oltre la vetta, un progetto del Club Alpino Italiano nato per aprire uno spazio di dialogo su lutto, trauma e salute mentale nelle comunità della montagna, e Noi restiamo qui. Giovani storie montanare a cura del METS - Museo etnografico trentino di San Michele
Rimane un luogo centrale anche il MUSE – Museo delle Scienze: la lobby ospiterà la Cerimonia di premiazione del 74. Trento Film Festival, sabato 2 maggio, ma anche uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione, Bestie Foreste, con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo alla chitarra e voce, e con la partecipazione di Massimo Bernardi, direttore del MUSE. Un dialogo sul nostro rapporto contraddittorio con le altre specie a partire dallo spettacolo "Alieni in laguna". Dal ritorno della fauna in città durante il lockdown a un giardino condominiale visto come un Eden imperfetto, tra performance teatrale, musica e divulgazione scientifica, cinghiali, lupi e lucciole si intrecciano agli umani per ripensare origini e legame con la natura, ovvero, con noi stessi. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il MUSE e con Artesella.
L’Urban House di viale Olivetti, nuovo sponsor del Festival, ospiterà due Brunch coreani in una veste speciale con musica live, e un Workshop introduttivo alla fermentazione, ispirato alla Corea e realizzato in collaborazione con Montura: con Valeria Margherita Mosca, antropologa culturale, esploreremo una delle tradizioni alimentari più antiche e affascinanti dell’Asia.
Questi sono solo alcuni dei luoghi della città che saranno animati dal programma del Trento Film Festival: il programma completo, con tutte le informazioni per prenotare o acquistare il biglietto lì dove necessario, è disponibile su https://trentofestival.it/edizione-2026/ .
Baita Festival
Nel cuore di Trento, Piazza Cesare Battisti si trasforma in un vivace punto di incontro grazie al Baita Festival, lo spazio di convivialità del Trento Film Festival gestito dalla ProLoco Centro Storico. Un luogo dove la montagna non è solo raccontata, ma vissuta attraverso sapori, incontri e attività che uniscono cultura, sport e tradizioni in un’atmosfera aperta e coinvolgente. Baita Festival sarà aperta il 25, 26 e 30 aprile e il 1 e 3 maggio dalle 11.00 alle 23.00, e il 24, 27 e 29 aprile dalle 17.30 alle 22.00.
Baita Festival – che inaugurerà il 24 aprile alle 20.00 con il live dei Turbo Folk and Roll -ospiterà la rubrica Incontri in baita, con quattro appuntamenti, tutti alle 19.00, di approfondimento su presente e futuro dell’alpinismo e dell’arrampicata, e di diversi eventi musicali, con l’ormai consolidato appuntamento annuale, il 30 aprile, con l’International Jazz Day, a cura del Conservatorio di musica F. A. Bonporti. Nell’ambito della programmazione culturale e delle attività di Destinazione... Corea del Sud, realizzata con il contributo della Fondazione Caritro, il 1 maggio alle 19.00 spazio al Party Coreano, dedicato alla scoperta della cultura coreana tra musica, convivialità e assaggi di cucina tradizionale e organizzato in collaborazione con l’Ulsan Ulju Mountain Film Festival, è il primo festival internazionale di film di montagna in Corea del Sud. Un’esperienza immersiva fatta di sapori, suoni e atmosfere che raccontano la Corea contemporanea e le sue radici. Ospite speciale della serata, il Korean Mountaineers' Choir, con una performance unica. Nel corso della serata Dolomiti K-Vibes, dj set K-style con Radio Dolomiti.
Attività sul territorio
Due le attività in collaborazione con la SAT di Riva del Garda, nell’ambito delle attività per il centenario della sezione. Domenica 26 aprile partenza alle 9.00 da Piazzale Zuffo per lo Story Climbing con la guida alpina Marco Majori: una giornata speciale in falesia "Belvedere" di Nago- Torbole, uno splendido balcone naturale affacciato sul Lago di Garda. Un’occasione unica per vivere la roccia, ascoltare storie di montagna e condividere la passione per l’alpinismo in un contesto informale e stimolante. Sabato 2 maggio, in collaborazione con Casa Artisti di Tenno ed Ecomuseo della Judicaria, Story Trekking con Valeria Margherita Mosca, antropologa culturale: un’escursione – in collaborazione con Montura e in partnership con Ritter Sport - per scoprire il foraging, una pratica ancestrale che ci riconnette con la natura e promuove la biodiversità, facendoci riscoprire il legame profondo tra territorio e cibo. Partenza ore 8.30 da piazzale Zuffo, con trasferimento in navetta andata e ritorno.
Un altro trekking si svolgerà domenica 26 aprile con partenza alle 10.00 dal Parcheggio Parco di Martignano: questa volta si tratta di un Preistotrekking, a cura di Falenablu, con l'accompagnamento di Albatros, delle/degli esperte/i del Muse e dell'Università di Trento. Una passeggiata, con vista privilegiata del paesaggio della Valle dell’Adige sulla città di Trento, porterà il pubblico a leggere le pagine dell’evoluzione glaciale, dal territorio del fondovalle alle cime delle montagne che circondano il nostro capoluogo.
Un Festival sempre più green
Il Trento Film Festival, ponendo al centro del proprio progetto il rapporto tra l’uomo e la natura, è da sempre interessato al tema della sostenibilità ambientale, economica, sociale, organizzativa. Nel corso della sua storia, il Festival si è impegnato per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, cercando di sensibilizzare ed educare ospiti, pubblico e comunità intera riguardo a una questione che, oggi come non mai, è di vitale importanza per il futuro del Pianeta. A partire dal 2020 il Trento Film Festival si è impegnato a ottenere il marchio EcoEventi Trentino, rilasciato dall’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA). Si tratta di un importante riconoscimento, che certifica l’orientamento e l’interesse di una manifestazione a rispettare i principi della sostenibilità, garantendo lo svolgimento di azioni concrete, contenute in un rigoroso disciplinare. Anche con la 74. edizione, il Trento Film Festival si impegnerà a mantenere il marchio EcoEventi Trentino, partecipando nella categoria “Pro”.
Condizioni di ingresso
Sul sito del Festival è possibile prenotare o acquistare i biglietti per assistere agli eventi con prenotazione obbligatoria, direttamente dalla pagina dell’evento. Per accedere alle proiezioni evitando file alla cassa si raccomanda l’acquisto dei biglietti online, scegliendo film e orario sul sito del Festival o su cineworld.18tickets.it. Le casse del cinema sono attive negli orari di apertura delle sale. Il costo del biglietto intero è di € 7, ridotto (acquistabile solo alle casse) € 5. L’abbonamento giornaliero costa € 12, mentre l’abbonamento per tutte le proiezioni (25 aprile - 3 maggio) € 60, ridotto (acquistabile solo alle casse) € 50.
Istruzioni e dettagli su www.trentofestival.it/tickets