TRENTO - Si celebra oggi, 14 ottobre, la Giornata in ricordo delle vittime e dei caduti trentini della Grande Guerra, istituita dalla Provincia autonoma di Trento nel 2017. La cerimonia, promossa dalla Federazione degli Schützen del Welschtirol, ha visto la deposizione di una corona al Sacrario militare austro-ungarico del Cimitero monumentale di Trento, dove riposano le spoglie di oltre ottomila soldati.

Impossibilitato a partecipare a causa di impegni istituzionali all'estero, l’assessore alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori, ha comunque voluto inviare un messaggio di saluto ai partecipanti. "Il 14 ottobre - ha detto - ci richiama al dovere della memoria.
Il nostro pensiero va agli oltre 12.000 trentini che persero la vita durante la Prima guerra mondiale, ma anche alle decine di migliaia di profughi costretti a lasciare le proprie valli, alle famiglie che videro le proprie case distrutte e a un’intera comunità chiamata a ricostruire la propria vita".
La giornata di commemorazione si propone di richiamare l'attenzione sul dramma dei trentini inviati sul fronte galiziano nell’autunno del 1914 e delle migliaia di civili costretti ad abbandonare le proprie case che si trovavano a ridosso delle zone di combattimento. "Ricordare questa sofferenza - ha aggiunto Marchiori - non significa guardare soltanto al passato, ma trarne insegnamenti per il futuro, affinché tragedie simili non si ripetano. Il Trentino ha saputo trasformare una storia dolorosa in un’occasione di incontro e riconciliazione, contribuendo alla costruzione dell’Euregio. Attraverso la collaborazione tra territori legati da una storia comune, abbiamo dimostrato che è possibile superare i confini del passato e costruire un’Europa dei popoli e delle regioni, fondata sulla convivenza pacifica".
"Ringrazio gli Schützen per il loro impegno nel mantenere viva questa memoria, fondamentale per comprendere la nostra storia e trasmetterne il significato alle nuove generazioni", ha concluso l'assessore.