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Democrazia e parità di genere, a Ossana nel segno di Maria De Unterrichter

Rappresentanti politici e istituzionali si sono incontrati al teatro comunale del paese solandro

OSSANA (Trento) - Democrazia e parità di genere, a Ossana nel segno di Maria De Unterrichter. Rappresentanti politici e istituzionali si sono incontrati al Teatro comunale di Ossana in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne in Italia, nel solco della testimonianza civile e politica di Maria De Unterrichter (1902-1975).

L'appuntamento "Democrazia incompiuta. La parità di genere nelle istituzioni fra leggi e realtà" promosso dal Comune di Ossana insieme alla Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo, si inserisce infatti nel progetto culturale dedicato a una delle protagoniste femminili dell’Assemblea Costituente, figlia di un ufficiale austriaco e nata proprio nel borgo solandro.

In apertura del dibattito sono intervenuti il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e la vicepresidente del Consiglio provinciale Maria Chiara Franzoia, con la moderazione della giornalista e presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo Marilena Guerra.

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La parità di genere va affrontata sia sul piano della rappresentanza femminile nelle istituzioni, sia su quello dell’economia e dell’imprenditoria femminile. Sono due aspetti molto importanti sui quali lavorare e rispetto ai quali in Trentino sono stati fatti passi avanti, anche se c’è ancora spazio per migliorare - ha sottolineato Spinelli - Dobbiamo orientare le politiche familiari in modo da consentire alle donne di gestire meglio il proprio tempo e conciliare la vita quotidiana con quella professionale. In questa direzione abbiamo lavorato per ridurre le differenze nei trattamenti tra pubblico e privato in materia di congedi e astensioni legate alla maternità e alla crescita dei figli. Abbiamo inoltre sostenuto un ampliamento delle possibilità di congedo per i padri, affinché possano assumere un ruolo maggiore nella cura familiare, lasciando alle madri più libertà di restare al lavoro o di rientrarvi.
È una scelta di buon senso, che produce effetti positivi soprattutto per le donne e per le madri, ma che riguarda anche la famiglia, la natalità e lo sviluppo del nostro territorio".

"Sulle politiche di conciliazione e sui servizi socio-educativi è necessario continuare a lavorare - ha aggiunto il vicepresidente della Provincia - Con gli interventi sul costo degli asili nido abbiamo cercato di incentivare la partecipazione delle famiglie ai servizi pubblici, perché il nido non deve essere percepito come un ostacolo alla scelta di avere figli. Ridurne il costo significa sostenere concretamente le famiglie, favorire la natalità e garantire che i servizi, compresi quelli realizzati con gli investimenti del PNRR, siano pienamente utilizzati. Un altro ambito importante è quello dei servizi estivi, per offrire ai genitori maggiore serenità nei periodi in cui le scuole sono chiuse, attraverso percorsi strutturati, qualificati e sostenuti anche economicamente dalla Provincia: per il 2026 c'è stato un percorso sperimentale, ma tornero a investire nel 2027. Se riusciamo a sollevare le donne da alcuni degli impegni e dei carichi che gravano su di loro, possiamo creare le condizioni per una maggiore partecipazione al lavoro, anche a tempo parziale. Questo significa indipendenza, soddisfazione personale, crescita e sviluppo economico per tutti. Sono temi che anche il Piano Trentino 2040 dovrà portare avanti con decisione, attraverso interventi concreti e mirati",
ha ribadito Spinelli.

Dopo i saluti iniziali della sindaca di Ossana Laura Marinelli è salita sul palco Barbara Poggio, prorettrice alle politiche di equità e diversità dell’Università di Trento, quindi il confronto ha coinvolto i deputati Sara Ferrari e Andrea de Bertoldi, l'assessore regionale Carlo Daldoss, la consigliera provinciale Paola Demagri, i sindaci di Pellizzano Francesca Tomaselli e di Trento Franco Ianeselli.

L'incontro ha dunque offerto un’occasione di confronto sui passi avanti compiuti in materia di parità, sulle barriere che ancora condizionano l’accesso delle donne ai luoghi decisionali e sulle misure necessarie per favorire una partecipazione equilibrata alla vita politica. Un tema che riguarda la qualità della democrazia e la capacità del territorio di valorizzare tutte le competenze disponibili, sostenendo il proprio sviluppo sociale ed economico.

L’iniziativa di Ossana si inserisce in un percorso di valorizzazione della figura di Maria De Unterrichter, con l'intento di dare visibilità al contributo delle donne nella costruzione della Repubblica e delle istituzioni democratiche. A ottant’anni dalle conquiste del 1946, la sfida resta quella di fare in modo che vengano consolidati i principi sanciti dalla Costituzione, continuando a lavorare per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla partecipazione delle donne alla vita pubblica e alle responsabilità decisionali.
Ultimo aggiornamento: 25/10/2026 00:28

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