COMANO TERME (Trento) - Nell’ambito di “Gamberi. Il Festival delle acque”, si è svolto un incontro-spettacolo con l’esploratore Alex Bellini, al quale è seguito un momento altamente significativo: la consegna del “Premio Internazionale Comano” a GEAS – Giudicarie Energia Acqua Servizi per il lavoro svolto a favore del miglioramento e dell’efficientamento degli acquedotti dei Comuni delle Giudicarie e non solo, anche grazie alle importanti opportunità offerte dai fondi PNRR.

Il premio nasce per riconoscere e valorizzare persone ed organizzazioni che si siano distinte in Italia e nel mondo per l’impegno e per risultati eccezionali nella salvaguardia del patrimonio acquatico. Per questa quarta edizione, il Comitato Scientifico del “Festival delle acque” ha inteso assegnare un doppio premio, con una menzione speciale a GEAS - Giudicarie Energia Acqua Servizi, società partecipata con sede a Tione di Trento.
Gli organizzatori del Festival, dedicato all’acqua e al suo valore per la comunità, hanno ritenuto importante raccontare e riconoscere anche quel lavoro che spesso avviene lontano dai riflettori, ma che ha ricadute molto concrete sulla vita quotidiana e sul futuro dei nostri territori: conoscere sempre meglio le reti, individuare e ridurre le perdite, migliorare il monitoraggio e la digitalizzazione degli acquedotti e, più in generale, utilizzare in maniera sempre più attenta ed efficiente una risorsa preziosa come l’acqua.
La motivazione del Premio infatti riconosce in GEAS di aver saputo trasformare le opportunità offerte dal PNRR in interventi concreti per il territorio e le sue comuni, contribuendo alla messa a terra di un programma straordinario per l’ammodernamento e l’efficientamento degli acquedotti, un progetto che ha coinvolto 23 comuni, con un quadro economico complessivo di quasi 110milioni di euro. Un impegno che è andato oltre la realizzazione delle opere e ha contribuito a gestirne le risorse idriche per reti più moderne, digitalizzate, sistemi di monitoraggio e del controllo, maggiore capacità di individuare e ridurre le perdite. Ma non solo, a GEAS viene riconosciuto anche di aver fatto rete con le amministrazioni, trasformando finanziamenti e progettuale in opere concrete, innovazione e valore duraturo per le comunità e per aver proposto tecnologie e competenze a servizio della tutela di una risorsa preziosa come l’acqua.
Per questo il riconoscimento era dedicato sicuramente alla società in house giudicariese, ma soprattutto alle persone che ogni giorno ci lavorano e che, con competenza, impegno e conoscenza del territorio, hanno contribuito concretamente al raggiungimento di questi risultati. A ritirare il premio erano presenti il Presidente ingegner Valter Paoli, il tecnico operativo Giuliano Santolini e alcuni dipendenti e collaboratori di GEAS. Il presidente Paoli ha ringraziato per questo autorevole riconoscimento del tutto inaspettato ed altrettanto gradito. “Il traguardo che stiamo conquistando portando a termine tutti i lavori - ha spiegato - è una specie di piccolo “Piano Marshall” per l’acqua delle Giudicarie.
Si parla di 110milioni di euro, una manovra economica di tale portata non si vedeva dai tempi dello sfruttamento idroelettrico degli anni ’50”.
Il presidente ha raccontato l’iter fin dagli albori, da quel 2021 quando il progetto era stato ammesso e non finanziato; solo a seguito di un incontro con il Ministro delle Infrastrutture nel 2023, dove era stata illustrata la situazione delle Giudicarie, si giunse all’assegnazione, avvenuta nel 2024 dei finanziamenti per lavori da ultimare entro marzo 2026. Ventun mesi per un lavoro immane, fatto di progetti, appalti, autorizzazioni.
“Ci siamo riusciti - ha dichiarato l’ingegner Paoli - grazie alla grande sinergia con il Presidente Fugatti e la Giunta Provinciale, con i Dirigenti Provinciali, con i quali è stato istituito un tavolo di coordinamento sotto la regia dell'ing. De Col, e alle amministrazioni comunali compresi i dipendenti comunali, determinanti nell’espletare l'immane lavoro di adempimenti burocratici a volte incredibili ed impensabili. Un plauso va ovviamente a tutti i dipendenti di GEAS in questi mesi hanno dovuto aggiungere agli adempimenti di routine anche tutto il lavoro del PNRR”.
Ed è stato proprio uno di loro, Giuliano Santolini, tecnico operativo che ha brevemente illustrato alcuni degli interventi realizzati in questo anno davvero impegnativo, dove sono stati messi a terra quasi 100km di tubazioni. Il presidente GEAS ha colto l’occasione per spiegare come la gestione dell’acqua per conto dei comuni rappresenti la vera mission della società nata quasi 25 anni fa, quando iniziò la propria attività proprio focalizzandosi sulla gestione dell’acqua per conto dei comuni.
“Ogni anno - ha detto Valter Paoli - facciamo oltre 4000 analisi dell’acqua, oltre a telecontrolli costanti per garantire qualità dell’acqua, livelli e pressioni. Possiamo definirci la “cassetta degli attrezzi” dei comuni”. GEAS spa, oggi, annovera nella compagine societaria non solo i comuni delle Giudicarie, ma anche dell’Altopiano della Paganella, della Valle Laghi, della Val di Ledro e ultimi entrati, il Comune di Tenno e il Comune di Garniga Terme. “Tutti apprezzano i servizi di GEAS - ha dichiarato il presidente - e questo è un orgoglio anche per la comunità giudicariese; grazie ad un background notevole e al know how raggiunto, anche a livello provinciale siamo fortemente stimati e considerati quale punto di riferimento per la consultazione delle norme in ambito di gestione acqua. Possiamo definirci i “fontanieri del 21° secolo”.
I fontanieri infatti, erano coloro che nel XVIII secolo, su incarico delle Comunità, dovevano garantire che l’acqua arrivasse alle fontane, l’unica sede di prelievo dell’acqua per lavare, abbeverare il bestiame, oltre che per uso personale e dove l’acqua perveniva attraverso tubi di legno di pino, cavi all’interno, dei tronchi di circa quattro metri, giuntati con la pece. I fontanieri dovevano assicurare la costanza dell'asservimento alle fontane ed oggi GEAS assolve alla stessa funzionalità di allora garantendone i requisiti di qualità, controllando e limitando le perdite sulle reti. Quest'ultimo aspetto è stato segnalato anche dall’ecologo fluviale Karl Matthias Wantzen a cui è stato assegnato l'ulteriore premio del Festival dei Gamberi. Nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di limitare le perdite nelle reti acquedottistiche per migliorare la qualità ambientale dei corsi d’acqua.