TRENTO - Ottomila visitatori, tante famiglie e una curiosità che non si è fermata neppure davanti al maltempo. La
Cittadella della Protezione civile al
parco delle
Albere a
Trento, chiude il weekend di attività confermando il numero di presenze dello scorso anno e consegnando il ritratto di una comunità che vuole conoscere da vicino chi interviene nelle emergenze e come si opera sul fronte della prevenzione. Particolarmente partecipata la giornata di sabato, mentre domenica la pioggia ha accompagnato le attività fino al primo pomeriggio. Un obiettivo che passa anche dalla capacità di coinvolgere le nuove generazioni
(foto credit Michele Pavana).
"Questa iniziativa consente di vedere da vicino il lavoro della Protezione civile e di capire che, accanto ai pericoli, esiste un sistema preparato per gestire anche gli eventi più complessi - spiega il presidente della Provincia autonoma di Trento
Maurizio Fugatti -.
La prevenzione è fondamentale e comincia dalla conoscenza: conoscere i rischi, sapere come comportarsi e capire che ognuno può fare la propria parte. Anche scegliendo di diventare volontari e di mettere tempo ed energie a disposizione della propria comunità".

Mezzi, attrezzature, dimostrazioni operative e materiale informativo hanno permesso di entrare nel mondo della Protezione civile del Trentino. Non soltanto una vetrina delle capacità operative del sistema, ma un'occasione per incontrare le persone che ne fanno parte e scoprire il valore di una rete che, sull’intero territorio, conta
13mila operatori.
"Il nostro obiettivo è allargare ancora di più questa partecipazione e arrivare a coinvolgere tutti i 550 mila cittadini del Trentino.
Non significa che tutti debbano diventare soccorritori: significa che ciascuno deve sentirsi parte di un sistema, conoscere i rischi del proprio territorio e sapere come comportarsi quando si verifica un'emergenza” sottolinea il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait. Per il futuro – aggiunge - abbiamo davanti due direttrici importanti: l'integrazione, a partire dalla Centrale unica di emergenza, e l'internazionalizzazione, con il progetto Emergency Medical Team avviato insieme ad Asuit.
Nel pomeriggio di oggi, uno dei momenti più seguiti è stata la simulazione dello spegnimento di un incendio boschivo, con l'intervento del Nucleo elicotteri che ha effettuato il pescaggio dell'acqua dal fiume Adige. La manovra, seguita con il naso all'insù da tante persone, si è conclusa tra gli applausi del pubblico. Spazio anche alle esercitazioni degli allievi dei Vigili del fuoco volontari del distretto di Pergine Valsugana e della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, oltre che al simulatore di terremoto della Croce Rossa del Trentino. Un supporto prezioso per tutti gli operatori della Cittadella è arrivato dai Nu.Vol.A., che con la consueta disponibilità hanno rifocillato i presenti con pasticcio caldo e strudel.
Per molti bambini, la giornata ha riservato l'emozione di salire a bordo di un aeromobile del Nucleo elicotteri. Grande interesse ha suscitato inoltre la mostra fotografica dedicata alla storia del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, un percorso per immagini che racconta i principali eventi gestiti nel corso dei decenni.
La chiusura della Cittadella conclude una settimana di appuntamenti dedicati alla Protezione civile del Trentino, con un messaggio che va oltre i numeri della partecipazione. Al centro ci sono le persone: circa 12 mila volontari e un migliaio di operatori delle strutture provinciali che fanno capo al Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna. Una squadra articolata, nella quale operano anche le realtà del volontariato: Croce Rossa del Trentino, Federazione provinciale dei Vigili del fuoco volontari, Protezione civile ANA Trento (Nu.Vol.A.), Psicologi per i Popoli del Trentino, Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe e Soccorso alpino e speleologico del Trentino.