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Assemblea Generale FAI di Brescia

giovedì, 26 maggio 2022

Quando:
29 maggio 2022@09:10–10:10 Europe/Rome Fuso orario
2022-05-29T09:10:00+02:00
2022-05-29T10:10:00+02:00

ASSEMBLEA GENERALE AUTOTRASPORTATORI 2022

““Dal motore termico alla transizione ecologica”

DOMENICA 29 MAGGIO 2022

PARTE PRIVATA ORE 8.00

PARTE PUBBLICA ORE 9.30

AUDITORIUM BRIXIA FORUM

VIA CAPRERA 5, BRESCIA

SINTESI DEI TEMI

“L’intero sistema socioeconomico mondiale è stato travolto da una pandemia che ci ha costretto a rivedere tutti i paradigmi del nostro vivere quotidiano.

Questa situazione di incertezza continua a protrarsi: nel momento in cui si vedevano le prime luci in fondo al tunnel della pandemia che ci ha dilaniati, ci troviamo ora davanti al conflitto tra Russia e Ucraina.

Quanto è accaduto – e sta tuttora accadendo – ha effetti preponderanti anche sul mondo dell’Autotrasporto e della Logistica, che ha sofferto, forse più di altri, la crisi che ha investito l’Italia.

Allo stesso tempo il comparto si è dimostrato il più strategico per la tenuta del Paese, facendosi carico, tra mille difficoltà, di rifornire la grande distribuzione alimentare, consegnando farmaci e beni di prima necessità e portando i nostri prodotti all’estero nonostante le illogiche prese di posizione contro la libera circolazione delle merci messa in atto al Brennero.

A febbraio 2021, insieme al Governo Draghi, si è insediato il nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, affiancato dai Viceministri Bellanova e Morelli e dal Sottosegretario Cancelleri: la costante pressione della F.A.I. e delle altre Associazioni di Trasporto ha portato il MIMS ed il Governo ad intervenire con manovre correttive e sussidi e sostegno delle imprese del comparto, tra cui:

  • i 240 milioni del fondo per l’autotrasporto per il triennio 2022-2024;
  • gli 80 milioni inseriti nel D.L. del 1 marzo (aiuti per: pedaggi autostradali, detrazioni forfettarie, ADBlue e LNG);
  • gli oltre 250 milioni previsti dal PNRR per la digitalizzazione della logistica;
  • 100 milioni per il rinnovo del parco veicolare con veicoli ad alta sostenibilità ecologica;
  • il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 17 marzo inserito nel Decreto Ucraina. Non solo 63 milioni di Euro (aiuti per: sconti dei pedaggi autostradali, per le deduzioni forfettarie, ferrobonus e marebonus ed esonero ART 2022) ma anche l’importante stanziamento di 500 milioni per l’autotrasporto per calmierare gli esorbitanti costi del carburante che il 17 maggio il Governo ha assegnato alle imprese di trasporto, con un importo pari al 28% della spesa di carburante del 1° trimestre 2022!!!

Il Protocollo del 17 marzo ha previsto anche l’istituzione di un Tavolo delle Regole per stabilire un confronto tra imprese di autotrasporto e committenza. Si tratta di un grande risultato: da qui si deve partire per garantire la giusta tutela del nostro lavoro quotidiano, il rispetto dei contratti e delle regole di settore che da molti anni vengono emanate ma non applicate!!!

La lista è lunga, ma si è data la precedenza a quelle più eclatanti, ad esempio:

  • La clausola che lega la tariffa del vettore all’andamento del prezzo del carburante quando questo subisce una variazione superiore al 2%, nei contratti scritti. In caso contrario il contratto diventa verbale e la tariffa si determina in base alle tabelle dei costi minimi di esercizio pubblicati trimestralmente dal MIMS;
  • La riduzione dei tempi di attesa, o almeno la sua giusta retribuzione (legge del 2015). Si tratta di un problema non solo per le imprese che perdono i viaggi, ma anche per gli autisti che rischiano di superare le ore di disponibilità, a discapito della sicurezza stradale;
  • I tempi di pagamento: gli autotrasportatori continuano ad essere pagati mediamente a 100-110 giorni contro i 60 stabiliti dalla Legge del 2008;
  • La subvezione deve essere limitata ad un passaggio (Legge di Stabilità 2015). E’ purtroppo una brutta abitudine quella di subvezionare numerose volte lo stesso viaggio, e chi fa materialmente il viaggio percepisce cifre irrisorie. E’ fondamentale tutelare le microimprese assicurando loro il giusto margine di guadagno;
  • Tra i temi sul Tavolo non è stato dimenticato il dramma dell’attraversamento del Brennero. Come F.A.I. interveniamo costantemente, sia con il Ministero, sia con i Parlamentari Europei, esprimendo una ferma opposizione a qualsiasi limitazione della circolazione e a forme di pedaggiamento di corridoio da parte delle Autorità austriache del Tirolo senza che alcuna Nazione intervenga.

Alle criticità che l’autotrasporto si trascina da tempo (la ricerca di nuovi autisti, la sicurezza sulle strade, il costo dei carburanti), si aggiunge oggi quella della transizione energetica per rinnovare il parco veicolare, nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Unione Europea.

La scommessa verde dell’Europa non sarà gratis e non sarà indolore, ma anzi richiederà ingenti investimenti futuri per disinquinare il pianeta, perché un trasporto sostenibile deve tenere conto non solo dell’ambiente ma anche della sostenibilità economica e sociale.

Da dove cominciare? Durante l’Assemblea di domenica 29 la Federazione bresciana, che rappresenta circa 2.400 imprese di autotrasporto – sia artigiane che industriali – cercherà di trovare le risposte a come sia possibile convergere gradualmente verso una mobilità a zero emissioni, consentendo a tutte le imprese di poter rimanere sul mercato nonostante siano già provate dalla pandemia.

Nel corso della mattinata, dopo i Presidenti bresciani, interverranno l’Eurodeputato Massimilano Salini, il Presidente F.A.I. Nazionale Paolo Uggè, la Consigliera Regionale, nonché Presidente della V Commissione Permanente Trasporti e Infrastrutture Claudia Carzeri, il Presidente F.A.I. Service Fabrizio Palenzona e la neo-Segretaria F.A.I. Nazionale Carlotta Caponi, per approfondire:

  • cosa si sta facendo a livello europeo per la riduzione dell’inquinamento. La Commissione Trasporto UE ha modificato il Pacchetto Fit for 55 votando per il mix tecnologico e contro l’abolizione totale del motore a combustione dal 2035;
  • come affrontare la scelta dei nuovi veicoli dal punto di vista del carburante: non solo l’elettrico ma valutando anche altri carburanti alternativi alla luce dell’aumento dei costi del petrolio e del gas russo;
  • come distribuire i contributi del PNRR sia per contrastare le emissioni che per reperire nuovi combustibili, passando da un sistema che quantifichi le emissioni dei gas di scarico ad una valutazione della CO2 dell’intero ciclo produttivo del veicolo.

La crisi climatica e le scelte politiche per sostenere la transizione energetica sono elementi che hanno impattato e impatteranno non poco sia sulle attività delle imprese che sulla vita dei cittadini. Il mondo dei Trasporti vuole partecipare al miglioramento dell’ambiente perché conviene a tutti: cittadini ed operatori“, secondo il Presidente, Sergio Piardi.



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