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“Radici di vita e di sapori” sull'Alpe Cimbra: il programma

Tre giornate dedicate alla restanza, alla comunità e ai prodotti della terra a Nosellari e Folgaria

ALPE CIMBRA (Trento) - Dal 9 all’11 ottobre Nosellari e Folgaria ospitano un percorso tra incontri, laboratori, musica ed enogastronomia. Un evento che nasce in una destinazione certificata secondo gli standard GSTC, dove la sostenibilità è al centro della progettualità turistica e territoriale. Ci sono radici che tengono in piedi un paese: sono le persone che scelgono di rimanere, di tornare o di costruire il proprio futuro nei territori di montagna. E c’è la terra, che continua a custodire saperi, colture e sapori capaci di raccontare l’identità di una comunità.

Da queste premesse nasce “Radici di vita e di sapori”, la manifestazione in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 a Folgaria e Nosellari, sull’Alpe Cimbra. Tre giornate per riflettere sul futuro delle aree interne, condividere esperienze di restanza e riscoprire il valore delle produzioni locali attraverso momenti di confronto, laboratori, musica, convivialità e incontri con i protagonisti del territorio. L’iniziativa si inserisce pienamente nel percorso intrapreso dall’Alpe Cimbra, destinazione certificata secondo gli standard internazionali GSTC – Global Sustainable Tourism Council, che ha posto la sostenibilità ambientale, sociale ed economica al centro della propria strategia di sviluppo. In questa prospettiva, sostenibilità significa non soltanto tutela del paesaggio e delle risorse naturali, ma anche sostegno alle comunità residenti, salvaguardia delle produzioni agricole, valorizzazione dei saperi tradizionali e creazione di nuove opportunità capaci di mantenere vivi i paesi di montagna. “Radici di vita e di sapori” interpreta concretamente questa visione, mettendo in relazione chi abita il territorio, chi lo coltiva, chi ne conserva la memoria e chi immagina per esso un futuro possibile.

Le Giornate della Restanza
Il programma si aprirà venerdì 9 ottobre, nella sala Don Botta di Folgaria, con il Simposio sulla restanza. A partire dalle 16:30, voci provenienti da diverse realtà italiane si confronteranno con il pubblico e con la comunità degli Altipiani Cimbri per immaginare nuovi scenari per le aree interne. Alle 19 seguirà “Apericena in musica”, con buffet e intervento musicale di Michele Avolio, in arte DisCanto, musicista e custode della tradizione popolare abruzzese.

Un incontro nel quale storie, canti e territori dialogheranno attraverso la musica, intesa come voce delle comunità. La giornata di sabato 10 ottobre sarà dedicata alle esperienze e alla partecipazione.
Dopo una restituzione dei temi emersi durante il simposio, dalle ore 10.30 prenderanno il via i tavoli partecipativi, aperti alla comunità e dedicati alle pratiche di restanza, ai territori e allo sviluppo comunitario. I tavoli si svolgeranno a rotazione e saranno facilitati: non sarà necessario preparare nulla, ma soltanto portare la propria esperienza e il desiderio di conoscere e condividere questo territorio. Le Giornate della Restanza si concluderanno alle 13 con un pranzo conviviale, momento simbolico di incontro e restituzione.

La Giornata del Porro di Nosellari
Domenica 11 ottobre la manifestazione si sposterà al campo sportivo di Nosellari, nel Comune di Folgaria, per la Giornata del Porro di Nosellari, in programma dalle 10 alle 17 con ingresso libero. La festa è dedicata a una coltura antica e identitaria: un sapore che viene da lontano e che, ogni autunno, ritorna sulle tavole per raccontare il rapporto profondo tra la comunità e la sua terra.

Durante tutta la giornata sarà possibile visitare il Mercato della Terra Slow Food, con il Porro di Nosellari e i prodotti locali proposti direttamente dai produttori, incontrare asini, capre e pecore e assistere alla mostra di pascoli e pastori curata da Slow Food Trentino nel padiglione “Radici Creative”. Il programma prevede inoltre, alle ore 11.00, un laboratorio di cosmetici dedicato all’autoproduzione con cera d’api, miele e oli essenziali. Alle ore 12.00 sarà servito il Pranzo Slow Food, con un menu interamente ispirato ai sapori della stagione e del territorio.

La partecipazione al pranzo, proposta al costo di 20 euro bevande escluse, è su prenotazione entro il 7 ottobre. Nel pomeriggio, alle 14.00, i più piccoli potranno partecipare a un laboratorio di falegnameria per realizzare api in legno. Alle ore 15.00 il Quartetto Anima accompagnerà il pubblico in un viaggio nel quale musica e natura si incontrano, attraverso la narrazione di Giovanni Costantini. Mercato, attività con gli animali, laboratori e appuntamenti musicali saranno gratuiti e non richiederanno prenotazione.

“Radici di vita e di sapori” è dunque molto più di un evento: è un invito a guardare alla montagna come a un luogo da abitare, coltivare e far crescere. Un’occasione per riconoscere il valore di chi sceglie di restare e di quelle pratiche quotidiane che rendono un territorio vivo, accogliente e capace di futuro. Sull’Alpe Cimbra, la sostenibilità prende così la forma concreta delle comunità, delle relazioni, delle produzioni locali e della cura della terra: radici profonde dalle quali può nascere un nuovo modello di sviluppo turistico e territoriale, consapevole e condiviso.
Ultimo aggiornamento: 05/10/2026 08:33

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