L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione Territoriale di Trento organizza la conferenza “Ogni mondo ha il suo sguardo. Riflessioni sull’ipovisione”, che si terrà venerdì 8 maggio 2026 presso la Sala Conferenze di Trento della Fondazione Caritro (ingresso Via Garibaldi 33) dalle 17 alle 19.
C’è un punto, sottile come una linea all’orizzonte, in cui vedere non coincide più con capire. È lì che nasce l’ipovisione: in quella terra di mezzo dove le immagini esitano, si sfaldano, si ricompongono senza mai promettere certezza. Ogni mondo ha il suo sguardo non è solo un titolo, ma un invito a entrare in questo spazio fragile e potente, dove la realtà non è mai del tutto nitida e proprio per questo ci interroga più a fondo.
L’ipovisione è una condizione poco raccontata, quasi invisibile nel dibattito pubblico, eppure carica di complessità. Chi la vive si muove dentro un continuo dubbio: ciò che vedo è reale o è un’illusione? E accanto a lui, chi osserva da fuori condivide un’incertezza speculare: posso fidarmi del suo sguardo? Può vedere davvero ciò che io vedo? È un dialogo sospeso, una danza tra presenza e mancanza, tra luce e ombra.
Per attraversare questo territorio, il convegno sceglie tre chiavi di lettura, tre sguardi che si intrecciano. Il primo è quello filosofico, affidato a Armando Massarenti, che ci accompagna a riflettere sul significato stesso del vedere: non solo funzione sensoriale, ma forma di interpretazione del mondo, lente attraverso cui costruiamo la realtà e le nostre certezze.
Il secondo è lo sguardo vissuto, diretto, di Linda Legname che racconta cosa significa abitare ogni giorno questa incertezza. La sua voce porta con sé esperienza, fatica, ma anche adattamento e possibilità: perché anche quando la visione si incrina, la vita non smette di aprire strade.
Il terzo approccio è quello medico, con Enzo Dal Rì, che illumina gli aspetti clinici, offrendo strumenti per comprendere, riconoscere e affrontare l’ipovisione con maggiore consapevolezza.
Ad aprire il percorso sarà Mauro Dallapè, mentre il dialogo sarà guidato da Mauro Marcantoni, che intreccia le prospettive e le restituisce alla comunità.
Questo incontro non offre risposte definitive, ma accende domande. Perché forse vedere davvero non significa avere tutto chiaro, ma imparare a stare dentro ciò che resta incerto. E riconoscere che ogni sguardo, anche il più fragile, costruisce un mondo.
Ultimo aggiornamento:
05/05/2026 15:10:22