L'Agenda delle Valli

Santa Messa al Santuario della Madonna del Soccorso a Ossuccio

Inizio: 09/09/2026 dalle ore 10:00 - Fine: 09/09/2026 alle ore 11:00 IT


La mattina di martedì 8 settembre il Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha presieduto la Santa Messa al Santuario della Madonna del Soccorso a Ossuccio, in Tremezzina (Co).

QUI DI SEGUITO L’OMELIA DEL VESCOVO,
CARDINALE OSCAR CANTONI 

Come da lunga tradizione, siamo venuti numerosi anche quest'anno, per fede, al nostro santuario del Soccorso, nella festa della natività di Maria, l’umile serva del Signore. Essa è la porta per la quale Dio è potuto entrare in questo mondo, dal momento che Maria ha offerto la sua carne perché il Figlio di Dio diventasse come noi.
Come sapete, il nostro santuario si è completato con nuove strutture per essere un luogo di una semplice, ma cordiale accoglienza e così facilitare la presenza di varie persone che si fanno pellegrini e non solo visitatori.
I visitatori entrano in santuario per pura curiosità, per lo più attratti dalle opere artistiche. I pellegrini, invece, sono persone piene di fede, accorsi per invocare aiuto e consolazione da Maria, coscienti della loro povertà, in ricerca di perdono, di luce e di speranza.
Noi siamo quei pellegrini che si affidano a Maria, la madre del Signore, e a lei ricorrono perché si faccia intermediaria di grazia tra noi e il suo amato Figlio.
La liturgia ci presenta oggi Maria quale speranza e aurora di salvezza, come sentiremo nel prefazio di oggi. Meria infatti, quale aurora, precede la nascita di Cristo "sole di giustizia", che porta pienezza di luce e di salvezza al mondo intero.
La nascita di Maria, poi, è garanzia certa che Dio mantiene le sue promesse, così da realizzare le antiche profezie: "verrà dal cielo il salvatore". Le speranze dei profeti si sono manifestate in Gesù, vero Dio e vero uomo, nato dalla Vergine Maria, madre del suo Creatore.
Un disegno così grande passa attraverso la piccolezza di Maria, che in virtù della piena accoglienza della grazia di Dio, è divenuta così degna da poter essere, a giusto titolo, chiamata la Madre di Dio.
Dio ha scelto le più umili condizioni storiche e la più umile delle creature per manifestare l’originalità del suo regno.
Così Maria continua ancora oggi a collaborare con Cristo perché si realizzi il progetto del Padre e gli uomini possano godere la pace e la gioia, doni che solo Dio può assicurare a noi suoi figli.
Il profeta Michea, nella piccola Betlemme ha intuito il sorgere di un re di pace, grazie al quale abitare la terra, finalmente sicuri.
Così la nostra preghiera diventa oggi una forte invocazione perché il mondo goda la pace, di cui ha estremamente bisogno.
Essa è sì dono di Dio, ma anche noi uomini siamo chiamati a costruirla facendo della pace la causa della nostra vita, come ci ha suggerito papa Leone in uno dei suoi numerosi interventi.
Lasciamo crescere la pace in noi. Essa germoglierà nel mondo.
Oscar card. Cantoni
Vescovo di Como 

 

Ultimo aggiornamento: 09/09/2026 06:57:44