Si è svolto venerdì 29 maggio nella sala Castoldi dell’Università degli studi di Bergamo il convegno “La promozione del benessere in studenti e dottorandi: percorsi di lavoro ed evidenze emergenti dal progetto PRO-BEN 2”, occasione di confronto e restituzione delle attività sviluppate, seguite e promosse dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Ateneo orobico nell’ambito del progetto dedicato alla promozione del benessere psicofisico, al contrasto del disagio psicologico ed emotivo e alla prevenzione delle dipendenze nella popolazione studentesca.
Nel corso della mattinata sono stati presentati numeri, risultati e prospettive delle azioni realizzate dall’Ateneo nell’ambito della rete lombarda coordinata dall’Università di Milano-Bicocca, che coinvolge Atenei e istituzioni AFAM impegnati nello sviluppo di interventi condivisi e sostenibili.
Tra i principali dati emersi, l’Università degli studi di Bergamo ha raccolto oltre 1.200 risposte attraverso un sondaggio rivolto alla propria comunità studentesca nell’ambito del monitoraggio del benessere e del malessere degli studenti. I risultati sono confluiti nella rilevazione complessiva del partenariato, basata sulle risposte di un bacino di oltre 8.000 studenti, che ha consentito di individuare differenti profili di benessere, fragilità e stili di vita. L’azione è stata coordinata dal prof. Agostino Brugnera, Associato di Psicologia Clinica.
Sul fronte della prevenzione e della promozione del benessere sono stati realizzati laboratori dedicati a stereotipi, pregiudizi e discriminazioni multiple, incluse quelle di genere, che hanno coinvolto oltre 280 studenti, insieme a un percorso PhotoVoice che ha raggiunto quota 110 partecipanti. Le attività sono state sviluppate con il coordinamento della prof.ssa Cristiana Ottaviano, Associata di Sociologia.
Sono stati inoltre sviluppati percorsi di Life Skills all’interno delle residenze universitarie, rivolti a studenti fuori sede e internazionali, e un percorso realizzato in Università dedicato ai dottorandi di ricerca. Gli interventi, orientati alla promozione della salute nel contesto universitario, sono stati costruiti attraverso un confronto diretto con studenti, dottorandi e loro rappresentanti, a partire dall’esplorazione dei bisogni, delle difficoltà legate all’esperienza universitaria, ma soprattutto delle risorse disponibili. Sono stati arrivati 4 differenti percorsi, per poco meno di 30 ore di incontri che ha visto 80 presenze. Le azioni sono state coordinate dal prof. Andrea Greco, Ordinario di Psicometria.
Un’attenzione specifica è stata dedicata anche alla promozione delle attività sportive e socializzanti, sviluppate in collaborazione con il CUS Bergamo e coordinate dal prof. Antonio Borgogni, Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale. Tra queste, UNIRUN BG, camminata e corsa gratuita, non competitiva e aperta a tutti, in programma sabato 13 giugno, oltre a percorsi di autodifesa per studenti nelle residenze universitarie e attività di running condotte da personale qualificato.
Un’altra area di lavoro ha riguardato il supporto agli studenti con disabilità e DSA, attraverso la mappatura delle procedure, l’analisi delle certificazioni degli studenti che hanno richiesto un PDP, l’adozione di modelli condivisi di raccolta dati e lo sviluppo di strumenti per monitorare in modo più sistematico le carriere universitarie. Le attività sono state seguite dalla prof.ssa Serenella Besio, Delegata del Rettore alle politiche su disabilità e diversità e Ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale.
Il progetto ha inoltre promosso percorsi finalizzati all’intercettazione precoce delle situazioni di disagio, con attività formative rivolte a circa 130 componenti del personale tecnico-amministrativo e a una trentina tra studenti della Consulta e dottorandi. Le attività formative sono state coordinate dalla prof. Giuseppe Scaratti, Ordinario di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni e Direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali.
Nel corso dell’incontro è stato infine illustrato il potenziamento del Servizio di Counseling Psicologico dell’Ateneo, sviluppato attraverso l’inserimento di nuove figure professionali, l’attivazione di percorsi di gruppo per la prevenzione del disagio – tra cui ansia e perfezionismo – e la promozione del benessere, il rafforzamento del raccordo con i servizi territoriali e lo sviluppo di un nuovo software per la gestione degli accessi. Il coordinamento scientifico delle attività è affidato al prof. Angelo Compare, Ordinario di Psicologia Clinica, alla prof.ssa Clara Mucci, Ordinaria di Psicologia Dinamica, e al prof. Agostino Brugnera, Associato di Psicologia Clinica.
«L’incontro di oggi è stato un’importante occasione per condividere con la comunità universitaria (studenti, personale tecnico-amministrativo e colleghi) i risultati di un percorso che vede l’Università degli studi di Bergamo impegnata nel progetto PRO-BEN – spiega il prof. Agostino Brugnera, principal investigator del progetto per l’Ateneo bergamasco –. Dal 2024 abbiamo sviluppato numerose linee di intervento che non si limitano a rispondere alle situazioni di disagio, ma puntano anche alla prevenzione e alla promozione del benessere psicologico, relazionale e sociale a 360 gradi. La giornata è stata inoltre un prezioso momento di confronto con gli studenti, grazie anche alla testimonianza diretta di una studentessa che ha contribuito a ridurre la distanza tra chi progetta e realizza queste iniziative e chi ne beneficia quotidianamente. Abbiamo presentato i risultati di PRO-BEN 1 e della seconda annualità del progetto, che si concluderà nei prossimi mesi, iniziando a osservare i primi effetti concreti delle azioni realizzate sulla popolazione studentesca e, in alcuni casi, anche sul personale tecnico-amministrativo. Questi risultati sono il frutto di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto l’intero Ateneo: dalla Governance all’Area Formazione e Servizi agli Studenti guidata dalla dott.ssa Elena Gotti, fino a tutti i docenti e referenti delle diverse linee di attività. Una collaborazione che ha permesso di costruire un sistema di interventi sempre più integrato e orientato al benessere della comunità universitaria».
«PRO-BEN rappresenta per l’Università degli studi di Bergamo un’occasione importante per rafforzare in modo strutturato le azioni a supporto del benessere psicologico, relazionale e formativo della nostra comunità studentesca – aggiunge la dott.ssa Elena Gotti, Dirigente Area Formazione e Servizi agli studenti –. L’evento di oggi restituisce il valore di un lavoro corale, che mette in dialogo ricerca, servizi, didattica, counselling, inclusione e attività sportive, con l’obiettivo di intercettare precocemente i bisogni e rendere sempre più accessibili le opportunità di supporto. Come Area Formazione e Servizi agli Studenti, siamo impegnati a tradurre questa progettualità in azioni concrete, sostenibili e integrate nella vita dell’Ateneo, perché il benessere non sia un servizio laterale, ma una dimensione essenziale dell’esperienza universitaria».
Il percorso proseguirà con la terza annualità del progetto, PRO-BEN 3, con l’obiettivo di consolidare le pratiche avviate, rafforzare la collaborazione con il territorio e valorizzare le buone pratiche emerse.
Ultimo aggiornamento:
30/05/2026 10:05:10