Sarà presentato il prossimo 29 ottobre ad ore 18, presso il Polo Vigilianum in via Endrici 14 a Trento, il libro “Finalmente a casa”, dedicato a padre Flavio Paoli, il missionario noneso scomparso tragicamente nei pressi del suo paese poco più di un anno fa.
Il prossimo primo novembre il sacerdote avrebbe compiuto settant’anni ed è in occasione di questa ricorrenza che esce in libreria questo testo, scritto dal cognato Giorgio Viganò, edito da ViTrenD.
Circa duecento pagine in cui, più che un ricordo del missionario pavoniano, si propone una riflessione ampia sui temi e le vicende che padre Flavio ha vissuto, sugli ideali che ha incarnato, sulle contraddizioni che ha visto e criticato, sulle proposte e gli spunti che ha dato a giovani e adulti nei suoi tanti anni di servizio.
Il libro si fonda principalmente sulle molte lettere che egli ha scritto ad amici, parenti, gruppi missionari, confratelli, alunni e alunne dei centri pavoniani in Eritrea o in Burkina Faso, in cui emergono le cose che più gli stavano a cuore e le fatiche che si trovava ad affrontare.
Tutti elementi che permettono all’autore di spaziare su tematiche di grande attualità e importanza come la guerra, lo sfruttamento, la povertà, il futuro delle giovani generazioni, l’immigrazione.
Non si tratta quindi tanto di una memoria, ma piuttosto di un modo per non dimenticare quel mondo di poveri, umili e, soprattutto, di piccoli, che padre Flavio ha tanto amato e nel quale si sentiva davvero a casa.
Interverranno, oltre all’autore, padre Dario Dell’Era e suor Chiara Curzel.
Presentazione del libro
FINALMENTE A CASA
con
Giorgio Viganò, autore del libro
padre Dario Dall'Era
suor Chiara Curzel
modera Roberto Calzà
giovedì 29 ottobre ore 18
Polo Culturale Vigilianum - via Endrici 14 - Trento
FINALMENTE A CASA
Un testo che ripercorre tematiche e sfide del nostro tempo attraverso la testimonianza e gli scritti di padre Flavio Paoli, missionario pavoniano, scomparso nell’agosto 2025, nei pressi della sua casa natale in Val di Non. Dalla vocazione al sacerdozio all’impegno per gli ultimi, in particolare in Eritrea e in Burkina Faso, l’autore ripercorre i principali passaggi di vita di padre Flavio, basandosi sulle numerose lettere che inviava ad amici, parenti, gruppi giovanili e confratelli. In esse emergono temi di estrema attualità quali la guerra, lo sviluppo, l’attenzione ai più piccoli, l’immigrazione, il senso della missione. Si definisce il ritratto di un uomo e prete appassionato, dinamico animatore dei giovani, talvolta critico, pieno di slanci e iniziative e allo stesso tempo attento alla relazione coi singoli, con le famiglie e in particolare verso i bambini, soprattutto quelli più poveri e soli.
Giorgio Viganò, originario di Macherio (MB), ha studiato in seminario con padre Flavio, di cui non ha però seguito le orme, pur condividendo una vocazione missionaria che lo ha portato a trascorrere alcuni anni in Bolivia con la moglie (sorella dello stesso padre Flavio), in qualità di missionari laici. Residente da anni in Trentino con la famiglia, attualmente in pensione, è stato insegnante di religione per diversi anni, ha lavorato presso il Centro missionario diocesano e con i senza dimora.
Ultimo aggiornamento:
23/10/2026 15:05:39