La Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ha definito l’ordine del giorno della prossima tornata del Consiglio provinciale, in programma dal 6 all’8 ottobre.
Il presidente Soini ha illustrato la proposta dei lavori, che prevede in apertura il question time e la designazione di un magistrato per il Tribunale regionale di giustizia amministrativa. All’esame dell’Aula ci saranno quindi il bilancio consolidato della Provincia autonoma di Trento relativo all’esercizio 2025, la prosecuzione della discussione sul disegno di legge n. 75 sulle carenze formative, tredici proposte di mozione e il disegno di legge n. 68 in materia di digitale presentato dall’assessore Achille Spinelli, per il quale sono già stati definiti i tempi di trattazione.
Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema del disegno di legge dell’assessora Francesca Gerosa, che allo stato attuale non risulta ritirato, nonostante sia uscita sulla stampa la notizia della possibile trasformazione in regolamento. Alessio Manica (PD) ha chiesto chiarimenti sulla compatibilità dei tempi qualora il provvedimento rimanesse all’ordine del giorno. Francesco Valduga (Campobase) ha chiesto direttamente al capogruppo di FdI, Daniele Biada, se vi fossero novità sul ddl. Biada ha riferito che sono in corso interlocuzioni e che la questione riguarda la Giunta provinciale.
Un confronto si è aperto anche sulle mozioni: qualora il testo fosse ritirato, rimarrebbe il tempo per inserirne di nuove, per arrivare al “pacchetto” di 22 normalmente previsto. Filippo Degasperi (Onda) ha osservato che diverse delle proposte attualmente in elenco risalgono a tempo addietro e ha chiesto se sia possibile sostituirle con nuove iniziative. Maria Bosin (PATT) ha condiviso l’ipotesi di chiudere il pacchetto delle mozioni precedenti per aprirne uno nuovo, mentre Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha chiesto un chiarimento di carattere tecnico riguardo ad una mozione già aperta e sospesa. È stato ricordato che le tredici mozioni già inserite restano comunque in carico in quanto precedentemente inserite nell’ordine del giorno e che, complessivamente, possono essere depositate fino a 22 nuove mozioni entro la giornata di domani.
La Conferenza ha inoltre esaminato una richiesta di incontro avanzata dal Coordinamento Lavoro Porfido. L’orientamento emerso è di programmare l’audizione in occasione della prossima seduta della Conferenza dei capigruppo.
Alessio Manica ha infine richiamato il disegno di legge relativo all’ “Osservatorio sulle discriminazioni, l'intolleranza e l'odio in provincia di Trento”, proposto dalla Consigliera Lucia Maestri. Il provvedimento, dopo l’apertura in Commissione, aveva interrotto il proprio iter per consentire alcuni approfondimenti con gli uffici, dai quali sarebbero emerse possibili proposte emendative. Manica ha prospettato la possibilità di arrivare a un testo condiviso. Il presidente Soini ha ricordato di essere già stato informato della questione dalla consigliera Lucia Maestri e ha ringraziato per la possibile condivisione che sarà eventualmente valutata dai consiglieri.
Tra gli altri temi affrontati, anche la possibilità di modificare il testo di un’interrogazione nei tre giorni successivi alla sua pubblicazione. Paola Demagri ha posto la questione evidenziando come, in alcuni casi, possano emergere esigenze di correzione o precisazione successivamente al deposito. Sul punto si è aperto un confronto di carattere tecnico e regolamentare, che ha visto la capigruppo confermare la possibilità di mantenere aperto tre giorni, dopo il deposito e la pubblicazione, l’atto per consentirne la modifica o il ritiro.
Ultimo aggiornamento:
28/09/2026 12:35:03