Quattro anni fa è partito un progetto per “salvare” un’antica varietà di mela. La Fondazione Musei Valposchiavo e il Polo Poschiavo si erano prefissati l’obiettivo di moltiplicare il melo che cresce nell’orto di Casa Tomé a Poschiavo. In questi giorni circa trenta persone, che avevano ordinato un albero, lo stanno piantando nei propri giardini.
A rendere possibile tutto questo è stata Martina Menghini-Cortesi con la sua azienda «Al Murel»: tre anni fa, nella primavera seguente alle prenotazioni, ha prelevato delle marze dall’albero di Casa Tomé, le ha innestate su portainnesti adatti e le ha poi coltivate con cura fino a renderle pronte per la messa a dimora. Nel frattempo, i giovani alberi hanno messo radici a sufficienza e sono cresciuti. In questi giorni, i trenta acquirenti hanno potuto ritirare l’albero presso la Casa Tomé, insieme alle istruzioni tecniche per piantarlo e curarlo correttamente.
Una rarità
Durante la mostra su «bröi e runchet» (nomi dialettali dei tradizionali frutteti e terrazzamenti coltivati) del 2014, l’esperto pomologo Gaudenz Zanetti aveva ravvisato nelle mele provenienti dall’orto di Casa Tomé (1350) una varietà ancora sconosciuta. Essa non è stata creata a tavolino da selezionatori, ma è nata da un seme fortunato. Attenta è stata inoltre la cura che i precedenti abitanti di Casa Tomé hanno dato a questa piantina fino a farla diventare un albero, che con i propri frutti contribuiva all’autosufficienza della famiglia. La diffusione odierna contribuisce quindi a preservare una vera e propria rarità.
Alcune marze sono state inoltre inviate al 'Kantonale Forstgarten’ (Vivaio forestale cantonale) di Rodels, dove si è proceduto con nuovi innesti. In questi anni la «Mela Casa Tomé» è stata inserita nell'elenco delle varietà grigionesi.
Una nuova opportunità per una varietà antica
Con questa iniziativa, la Fondazione Musei Valposchiavo e il Polo Poschiavo intendono, da un lato, gettare le basi per preservare l’antica varietà di mela, di cui finora era noto un solo esemplare. Dall’altro lato, si vuole ricordare che l’omologazione e la standardizzazione delle piante comportano il rischio di perdere per sempre varietà regionali e rare. La mela «Casa Tomé» non è una varietà di massa – proprio per questo è motivo di particolare gioia
per i trenta acquirenti, che la coltiveranno con la dovuta cura. La conservabilità è limitata; questa varietà di mela è adatta soprattutto alla produzione di succhi o all’uso in cucina.
Siti web:
www.musei-valposchiavo.ch www.polo-poschiavo.ch www.almurel.ch
Ultimo aggiornamento:
01/10/2026 06:52:07