Il coraggio del giornalismo d’inchiesta, la responsabilità della verità, il valore della memoria. Sono questi i temi al centro del nuovo appuntamento di “Cinema Docet”, la rassegna cinematografica promossa dall’Università degli studi di Bergamo, che mercoledì 25 marzo alle ore 15 porta al Cinema San Marco (Piazza della Repubblica, 2 – Bergamo) la proiezione del film Prima che la notte.
L’iniziativa, dal titolo “Il coraggio di informare”, si inserisce nell’ambito della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo) e propone una riflessione sul ruolo dell’informazione nella lotta alla criminalità organizzata.
Diretto da Daniele Vicari e tratto dall’omonimo libro, il film racconta la storia vera di Pippo Fava (interpretato da Fabrizio Gifuni), giornalista che, tornato a Catania da Roma, decide di fondare un giornale per raccontare senza compromessi la realtà della propria terra. Con un gruppo di giovani collaboratori, i “carusi”, Fava porta avanti un giornalismo coraggioso, fatto di nomi e cognomi, che lo conduce a scontrarsi con la criminalità organizzata fino al suo assassinio per mano di Cosa Nostra il 5 gennaio 1984.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà la presenza di Michele Gambino, co-sceneggiatore del film e collaboratore storico di Fava, che dialogherà con il giornalista Lorenzo Catania e con la prof.ssa Daniela D’Adamo, docente di Diritto processuale civile presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo.
“Cinema Docet” è un’iniziativa promossa dal gruppo di ricerca CiMAv – Cinema e Media Audiovisivi dell’Università degli studi di Bergamo, nell’ambito delle attività di public engagement e valorizzazione delle conoscenze, con il patrocinio del Comune di Bergamo.
L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, senza necessità di prenotazione.
Ultimo aggiornamento:
23/03/2026 17:41:41