Nella tarda mattinata di oggi, in Consiglio provinciale a Bolzano, è ripresa la trattazione del disegno di legge provinciale n. 2/23: Scuola plurilingue come offerta supplementare (presentato dai conss. Foppa, Oberkofler e Rohrer); (inizio trattazione il 05/02/2026 - continuazione), già avviata il 5 febbraio scorso, con il quale, come spiegato nella relazione accompagnatoria, intendeva fare una proposta semplice: integrare l’offerta scolastica esistente da un’offerta plurilingue, se ce n’è richiesta. Il diritto all’insegnamento nella madrelingua sancito dall’articolo 19 dello Statuto resterebbe immutato per alunne e alunni di madrelingua tedesca e italiana nelle relative scuole.
Nell'ambito della discussione generale, Alex Ploner (Team K) ha detto che non si tratta di fare giochetti o di mettere una lingua l’una contro l’altra, e che una lingua non si perde perché se ne impara un’altra. Ha chiesto quindi alla maggioranza di trovare degli approcci di concreta realizzazione: da anni essa predica determinati approcci, e lascia mano libera alla scuola italiana, ma sulla scuola tedesca si chiude a riccio. Ci sono forse studi che comprovano per i bambini dell’asilo tedesco che sia dannoso avere insegnanti in lingua italiana? Achammer dice di sì, ma se si approfondiscono le linee guida da lui citate, gli esperti hanno un’opinione diversa, e parlano del ruolo delle educatrici e del contesto del gioco nell’ambito dell'apprendimento linguistico: si tratta di linee guida che la stessa maggioranza ha approvato, ma non attuato, e pertanto ci si trova in una situazione non felice. E questo nonostante le forti richieste dei genitori: si veda l’esempio della scuola dell’infanzia di Villandro. Nel frattempo però si sostiene il sistema scolastico ladino. Il Team K sosterrà il disegno di legge.
Renate Holzeisen (VITA) si è detta d’accordo con Ploner, rilevando che in provincia c’è un capitale non utilizzato e sottolineando l’esigenza di un’offerta supplementare. Gli studi dimostrano che nei primi anni di vita si creano tante sinapsi in più a sostegno delle capacità intellettuali.
L’esame del disegno di legge è stato quindi interrotto perché terminato il tempo a disposizione dell'opposizione.
Iniziato il tempo della maggioranza, è ripresa quindi la trattazione del disegno di legge provinciale n. 67/26: Disciplina della Garante civica/del Garante civico (presentato dai conss. Schuler, Pamer, Gennaccaro, Foppa e Rieder) che, come recita la relazione accompagnatoria, “disciplina ex novo l'attività, l'organizzazione e l'esercizio delle funzioni della Garante civica/del Garante civico (di seguito "Garante") e delle/dei responsabili delle singole aree specialistiche”, con l’obiettivo “di riunire in una struttura chiara e unitaria le diverse aree della/del Garante insediate presso il Consiglio provinciale e di disciplinarne l'attività all’interno di un quadro legislativo coerente”. Nella sessione di aprile si era svolta la presentazione del disegno di legge, la discussione generale e parte della discussione articolata, arrivata fino all’articolo 2.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 3 sulla Programmazione dell'attività.
All’articolo 4, relazione sull’attività, è stato presentato un emendamento da parte del pres. Schuler, relativo al fatto che non solo il/la Garante ma anche i responsabili delle aree presentano ogni anno la relazione sull’attività. Approvato l’emendamento, l’articolo è stato approvato con 30 sì, 5 astensioni.
Anche all’articolo 5 sui rapporti istituzionali c’era un emendamento: Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha spiegato che si tratta di invitare anche i rappresentanti dei singoli ambiti nelle commissioni. L'emendamento sostitutivo è stato approvato con 33 sì.
L'articolo 6 riguarda il diritto di accesso e pareri, che un emendamento di Schuler estendeva anche ai responsabili delle aree. La stessa cosa proponeva un emendamento di Deg (SVP). Approvato l'emendamento sostitutivo di Schuler con 35 sì, il secondo è decaduto.
L'articolo 7 riguarda il trattamento dei dati personali acquisiti dal/la Garante: Waltraud Deeg (SVP) ha proposto una precisazione al comma 1 affinché ci si riferisca ai dati raccolti anche dai responsabili delle aree e non solo dal Garante, accolta dal presidente Schuler: l'emendamento è stato approvato dall’aula; l'articolo è stato quindi approvato con 31 sí (unanimità).
L’articolo 8 riguarda i requisiti dei candidati alla carica di Garante: Waltraud Deeg ha presentato un emendamento al fine di prevedere che tra questi ci sia uno studio universitario di 5 anni, e non di 4 come previsto, e anche il superamento dell’esame per la professione forense o per la magistratura ordinaria, date le grandi responsabilità di questa figura. Ha poi chiesto come funziona la sovrapposizione delle diverse durate temporali delle cariche di incaricati e garante, risultandole che i primi siano in carica per 4,5 anni e il secondo per 6 . Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che secondo lei il/la Garante non deve avere esclusivamente una laurea in giurisprudenza: ci sono molti altri corsi di studi utili, che recentemente vengono ammessi nei concorsi pubblici laddove una volta si accettava solo giurisprudenza; Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato però che soprattutto nel caso di conflitti con l’amministrazione pubblica la consulenza giuridica è molto importante, quindi tale titolo dovrebbe essere fondamentale. Ha chiesto poi come mai nel testo sia citata prima la lingua italiana di quella tedesca. Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento alla riforma Bologna e al fatto che molti giuristi hanno solo il master: giusto è quindi prevedere uno studio di almeno 4 anni. Harald Stauder ha fatto riferimento alla prevista esperienza professionale, requisito molto importante per esercitare questo ruolo: non bisogna introdurre paletti troppo limitanti, che escluderebbero persone competenti. Sandro Repetto (Partito Democratico) ha chiesto se anche per gli attuali garanti sono previsti uno studio di 5 anni e la parte relativa di esperienza. Il primo firmatario Arnold Schuler ha riferito che la durata in carica è di 6 anni per il Garante e 5 per i responsabili: le nomine non avvengono in contemporanea, anche per garantire una certa continuità, come previsto dal modello Lombardia. Le nomine vengono fatte dopo l’elezione dle Consiglio provinciale, e gli eletti rimangono in funzione fino all'elezione del/la successore/a. I requisiti sono quelli previsti finora per la nomina del/la difensore/a civica, che comprendono un'esperienza professionale. Si tratta comunque di requisiti di base, non sono esclusi titoli aggiuntivi. Respinto l’emendamento di Deeg con 2 sì, 25 no e 8 astensioni, l'articolo 8 è stato approvato con 25 voti (unanimità).
L’articolo 9 riguarda la procedura per l’elezione e la nomina alla carica di Garante. Alex Ploner ha fatto riferimento che si prevede la maggioranza di 2/3 per le prime due elezioni, ma la maggioranza semplice prevista alla terza potrebbe non garantire la necessaria neutralità né la necessaria legittimazione; ha quindi proposto con emendamento che sia prevista sempre la maggioranza dei ⅔, e che la procedura riparte nel caso di tre votazioni a vuoto. Analogo emendamento è stato presentato da Franz Ploner (Team K), che proponeva di proseguire le votazioni fino al raggiungimento della maggioranza dei 2/3. Il primo firmatario Arnold Schuler ha ammesso che passare alla maggioranza semplice non si è rivelato positivo per la funzione, si spera quindi di trovare il necessario consenso: ha pertanto sostenuto l'emendamento di Alex Ploner, che è stato approvato con 35 sì. Approvato con 35 sì anche l’atricolo 9.
L'articolo 10 sulle cause di ineleggibilità e incompatibilità è stato approvato senza emendamenti è discussione (29 sì, 5 astensioni), allo stesso modo approvato l’articolo 11 sulla procedura per l’accertamento di cause di ineleggibilità e incompatibilità (30 sì, 5 astensioni) e l’articolo 12 su Durata in carica e destituzione (30 sì, 5 astensioni).
All’articolo 13 sulla procedura per la nomina alla carica di responsabile sono stati presentati numerosi emendamenti. Waltraud Deeg (SVP), ribadendo l’esistenza di un gap di un anno durante il quale il Garante è competente per tutte le funzioni, ha proposto che entro 60 giorni dalla nomina questi avvii una procedura per la selezione dei singoli responsabili: è importante che ci siano persone competente per tutti i settori, per dare risposte veloci a cittadine e cittadini. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha presentato emendamenti per l'istituzione di una Commissione per le nomine, analoga a quella per il regolamento interno, che si occupi dell’audizione dei candidati ed elabori una proposta di nomina su cui deciderà il Consiglio; questo, permetterebbe secondo lei una maggiore garanzia di autonomia e trasparenza. Harald Stauder (SVP) si è detto d’accordo con alcuni punti degli emendamenti di Foppa, al fine di garantire più efficienza e di tutelare candidati e candidate da quanto avvenuto l’ultima volta per la presenza di telecamere, che hanno fatto sì che si cominciasse a parlare di loro e delle loro competenze sui media. Per questo ha ringraziato Foppa dell'emendamento sulla commissione. Waltraud Deeg (SVP) ha chiesto di sopprimere il comma 6 che prevede che se non ci sono candidati siano presidente e Ufficio di presidenza a nominare qualcuno: "BIsogna fare il possibile perché ci sia sempre una nomina trasparente”. Ha chiesto poi chiarimenti sull'inquadramento del/la Garante. Il presidente Schuler ha detto che il primo emendamento di Deeg non è logico perché la durata degli incarichi di Garante e responsabili è diversa, mentre è opportuno l'emendamento di Foppa relativo a una commissione per le nomine, che fa una preselezione confermata dal Consiglio provinciale - l'insediamento formale spetta comunque all’Ufficio di presidenza. Ha accolto poi l'emendamento stralcio del comma 6 di Deeg. Degli emendamenti sono stati approvati i quattro di Foppa su nomina e funzionamento della commissione per le nomine (quello relativo alle procedure che la commissione deve seguire è stato approvato all’unanimità) e quello di Deeg per la soppressione del comma 6. L'articolo è stato approvato con 29 sì e 5 astensioni.
La discussione prosegue nel pomeriggio.
Ultimo aggiornamento:
07/05/2026 20:19:50