L'Agenda delle Valli

Insediamenti altoatesini: ampia documentazione disponibile online

Inizio: 08/04/2026 dalle ore 21:00 - Fine: 09/04/2026 alle ore 00:00 IT

L’Opzione del 1939 è un capitolo fondamentale della storia contemporanea dell’Alto Adige. Circa 75.000 altoatesini decisero di lasciare la loro patria; molti di loro vissero in seguito in 130 cosiddetti insediamenti altoatesini in Austria, Germania e Slovenia. Informazioni su un totale di 47 insediamenti in Austria, nonché un'ampia documentazione, sono da poco disponibili in lingua tedesca e italiana sul sito web https://www.suedtirolersiedlungen.eu/.
“La costruzione degli insediamenti altoatesini è stata il più grande progetto edilizio del Reich tedesco, con un'urgenza di natura politica e militare”, ha spiegato lo storico Günther Pallaver in occasione della presentazione del sito web. Gli insediamenti sono stati realizzati tra il 1940 e il 1943; molti di essi esistono ancora oggi, sono per lo più abitati e in buono stato, ha spiegato la direttrice del Curatorium beni tecnici culturaliWittfrida Mitterer: “Gli insediamenti altoatesini si trovavano quasi sempre in una posizione privilegiata vicino al centro e continuano ad avere un potenziale abitativo molto elevato”. Dopo il lavoro sulla pubblicazione “Südtiroler Siedlungen: Condominum in mind”, apparsa nel 2022, si è voluto rendere accessibili al grande pubblico anche i documenti, tra cui figurano 1000 foto storiche e numerosi progetti edilizi, poiché si tratta di documenti significativi della storia contemporanea, nonché della storia dell’architettura e dell’arte.
Il Curatorium ha portato all’attenzione del pubblico i beni tecnici culturali, come gli insediamenti altoatesini, ha spiegato la soprintendente provinciale ai beni culturali Karin Dalla Torre. Anche l’assessore provinciale Philipp Achammer ha ringraziato tutti i partecipanti e le partecipanti per il loro impegno: “Mantenere vivi i ricordi non è una documentazione fine a sé stessa, ma ha uno scopo ed è un compito che ci spetta: perché i ricordi non devono mai andare perduti e non devono mai essere relativizzati”, ha affermato Achammer in occasione della presentazione. La conservazione e la cura dei documenti originali relativi agli insediamenti altoatesini è stata affidata al Museo regionale tirolese Ferdinandeum. Il direttore della biblioteca del Ferdinandeum, Roland Sila, ha confermato che in Tirolo, soprattutto negli ultimi 30 anni, si è assistito a un maggiore interesse scientifico per gli insediamenti altoatesini.
Alla presentazione del sito web erano presenti il presidente del Gesamtverbandes Südtiroler in Österreich, Helmuth Angermann, il responsabile del progetto del centro di documentazione “Begegnungszone Option” di Innsbruck, Gebhard Leitinger, nonché il presidente del Curatorium beni tecnici culturali Arthur Scheidle.

Ultimo aggiornamento: 08/04/2026 18:31:44