L'Agenda delle Valli

Giornata internazionale delle foreste

Inizio: 21/03/2026 dalle ore 23:00 - Fine: 21/03/2026 alle ore 23:30 IT

Con il 40% del territorio nazionale che è oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne, anche dal punto di vista occupazionale. 
E’ l’appello lanciato da Coldiretti e Federforeste in occasione della Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo e che quest’anno vede come tema proprio “Foreste ed economia”. 

La superficie nazionale coperta da boschi è salita al valore record di quasi 120mila km quadrati. Le regioni più boscate in proporzione sono Liguria (81%), Trentino-Alto Adige (62%) e Sardegna (56%), quest’ultima leader assoluta con 1,3 milioni di ettari, seguita da Toscana (1,2) e Piemonte (1).
La proprietà è prevalentemente privata (63%), seguita da enti pubblici (32%) e porzioni non classificate (5%), secondo Federforeste. Tuttavia, solo due foreste su tre ricevono cure colturali, mentre il resto è abbandonato, esponendolo a incendi, siccità, alluvioni, oltre a insetti e parassiti come il bostrico.

Queste foreste assorbono CO? e generano valore da funghi, tartufi, ecoturismo e legno, ma il prelievo è basso (27%) rispetto alla media UE (64%). L’Italia importa l’80% del legno necessario per mobili, carta e riscaldamento, nonostante un’industria leader in Europa. Per difendere il bosco italiano occorre dunque avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano e di uso efficiente delle risorse forestali, migliorare i servizi ecosistemici forniti dalle foreste e valorizzare le filiere foresta-legno e foreste energia – rileva Coldiretti –sostenendo gli oltre diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi.

In primis occorre far comprendere il concetto che una foresta abbandonata non è una foresta protetta. Un elemento spesso sottovalutato è il coinvolgimento diretto delle comunità nelle decisioni – rilevano Coldiretti e Federforeste - adottando una gestione condivisa dei boschi (consorzi, usi civici), con una pianificazione territoriale partecipata e una collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini. Questo rafforza il senso di responsabilità e appartenenza.

Per sostenere tali obiettivi è nata Oltrebosco, la società costituita da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, B.F. S.p.A., Sorgenia Biomasse e Federforeste, che nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio forestale che, se gestito in modo sostenibile, può diventare un elemento di rilancio delle aree interne e delle economie dei territori anche dal punto di vista occupazionale.

Ultimo aggiornamento: 21/03/2026 16:45:34