Per il XLII ciclo, l'Università degli studi di Bergamo ha messo a bando attraverso il primo avviso di selezione 82 posti, di cui 66 con borsa di studio (47 borse istituzionali e 19 finanziate da altri enti) e 16 senza borsa, distribuiti in 13 corsi di dottorato. Le selezioni relative al primo bando si sono concluse nel mese di luglio, con 633 domande pervenute, provenienti da 35 Paesi diversi. È attualmente aperto il secondo bando, finalizzato all’assegnazione di ulteriori 10 posti (8 con borsa di studio e 2 senza borsa) nell’ambito di cinque corsi di dottorato:
- Artificial Intelligence for Sustainable Futures;
- Landscape Studies for Global and Local Challenges;
- Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies (MEET);
- Scienze giuridiche;
- Technology, Innovation and Management.
Le candidature potranno essere presentate fino al 9 settembre seguendo le istruzioni riportate sul sito dell’Ateneo.
L’offerta dottorale dell’Ateneo orobico quest'anno si è arricchita con due nuovi programmi, che ampliano ulteriormente le opportunità di alta formazione e ricerca proposte dall’Ateneo: il primo è il dottorato in Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies (MEET), dedicato all’innovazione tecnologica applicata ai sistemi manifatturieri e allo sviluppo di ecosistemi produttivi intelligenti; il secondo è il dottorato in Intelligence Systems for Business Administration (ISBA), attivato in collaborazione con la Scuola IMT Alti Studi Lucca e incentrato sullo studio dei sistemi intelligenti per l’amministrazione aziendale e sull’applicazione delle nuove tecnologie ai processi decisionali e gestionali.
Con questi nuovi percorsi, che hanno recentemente ottenuto l’accreditamento ministeriale, salgono a tredici i corsi di dottorato con sede amministrativa presso l’Università degli studi di Bergamo, a testimonianza del forte impegno dell’Ateneo nella promozione di una cultura della ricerca dinamica, aperta e orientata all’eccellenza.
«L’offerta dottorale riflette la natura generalista dell’Università e abbraccia molteplici ambiti disciplinari, tra cui l’economia, le scienze aziendali, il diritto, la filologia e la linguistica, gli studi transculturali, le tecnologie sostenibili e i diversi settori dell’ingegneria, da quella gestionale ed edile a quella meccatronica — commenta il prof. Gianpietro Cossali, Direttore della Scuola di Alta Formazione Dottorale dell’Università degli studi di Bergamo —. A questi si affiancano alcuni percorsi fortemente interdisciplinari, dedicati a temi di particolare rilevanza e alle principali sfide della società contemporanea, quali l’intelligenza artificiale, la salute e la longevità e lo sviluppo dei territori».
I percorsi di dottorato dell’Università degli studi di Bergamo offrono un ambiente di ricerca internazionale caratterizzato da:
- collaborazioni con enti pubblici e privati del territorio bergamasco e con i principali attori del suo ecosistema dell’innovazione;
- partnership consolidate con università e istituzioni di ricerca di eccellenza a livello internazionale;
- partecipazione a reti internazionali, tra cui l’Alleanza europea BAUHAUS 4EU;
- programmi di mobilità e scambio, finalizzati a favorire l’apprendimento e la collaborazione su scala globale;
- accesso a laboratori, infrastrutture e risorse di ricerca all’avanguardia;
- opportunità di crescita professionale tra cui workshop, attività di mentoring ed eventi di networking.
«Le candidature già pervenute nell’ambito del primo bando e quelle che stiamo raccogliendo con il secondo testimoniano il crescente interesse verso un’offerta dottorale che continua a svilupparsi in termini di qualità, interdisciplinarità e capacità di dialogare con il mondo delle imprese e delle istituzioni — conclude il prof. Gianpietro Cossali —. L’ampliamento dell’offerta con i nuovi percorsi MEET e ISBA rafforza ulteriormente la capacità del nostro Ateneo di formare ricercatrici e ricercatori in ambiti strategici per l’innovazione e per lo sviluppo del sistema economico e sociale».
Ultimo aggiornamento:
10/08/2026 10:55:02