GIORNATA DI PREGHIERA, DIGIUNO E PENITENZA
INDETTA DELLA CEI PER IL 13 MARZO
In comunione con l’intera Chiesa italiana, la Diocesi di Como, venerdì 13 marzo, vive la Giornata di preghiera, digiuno e penitenza per la pace indetta dalla CEI (Conferenza episcopale italiana). Il Vescovo, cardinale Oscar Cantoni, presiede la Santa Messa, in Cattedrale, a Como, alle ore 13.15. «Come Chiesa di Como – è il pensiero del cardinale Oscar Cantoni – sentiamo forte il richiamo a farci strumenti di pace attraverso la preghiera, il digiuno e la penitenza. Siamo tutti chiamati a invocare, come unica comunità, il dono della salvezza per l’umanità».
OMELIA DEL CARDINALE OSCAR CANTONI
Siamo invitati a vivere questa giornata all’insegna della preghiera, del digiuno e della penitenza. Uniti a tutte le chiese che sono in Italia, Vogliamo chiedere insieme al Signore il dono della pace.
Da una parte perché i leader delle nazioni abbandonino i progetti di morte, fermino la corsa agli armamenti e mettano al centro la vita dei più vulnerabili. Dall’altra, vogliamo chiedere al Signore la nostra conversione, così da liberarci dall’odio, dal rancore e dalla indifferenza che ancora albergano anche nel nostro cuore.
Siamo tutti preoccupati per la pericolosa escalation di violenza e guerra nell’intero Medio Oriente, che sta seminando vittime innocenti, costringe tante famiglie alla fuga e peggiora ulteriormente la spirale di violenza.
Come cristiani non possiamo rassegnarci e così rispondiamo a questa tristissima situazione con l’arma della preghiera, del digiuno, della promozione del dialogo e dell’azione diplomatica, dell’impegno per la pace, la giustizia e la fraternità.
La pace è dono di Dio, ma è anche vocazione dell’uomo, creato per la comunione e non per la guerra.
Ricordiamo le parole forti di papa Leone di qualche settimana fa, che chiede di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile.
La guerra, non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese.
Il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli. La paura e le minacce non possono vincere sul dialogo e sul bene comune.
La nostra preghiera sale al Dio della pace e dell’amore perché si apra presto un cammino di pace stabile e duratura, per quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, per le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della Comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio. La pace, infatti, come scriveva il papa San Giovanni XXIII è “un anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi”.
Come cristiani siamo chiamati a ridare speranza di fronte allo smarrimento delle nostre società, agli orrori della guerra, alla perdita di vite umane.
È necessario ricostruire un tessuto morale e sociale per colmare l’assenza, sempre più evidente, di valori a cui ispirare comportamenti, regole e progetti per un futuro garante della dignità umana.
La pace va costruita nel cuore di ogni essere umano. Tutti siamo operatori di pace, pur nella distinzione del servizio e delle responsabilità a cui siamo chiamati.
A questo ci invita papa Leone XIV: “La pace non è un’utopia spirituale. È una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione” (udienza ai vescovi italiani lo scorso 17 giugno 25). La pace non è solo disarmata, ma anche disarmante, nel senso che è libera da tentazioni come l’odio, la vendetta, la contrapposizione. È anche “umile e perseverante”. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti, incondizionatamente.
Alla pace, inoltre, si lega la giustizia, che porta con sé l’impegno a coniugare ciò che è giusto alla realtà concreta.
Siamo consapevoli, infine, che la forza rinnovatrice del Vangelo può essere non solo un forte ideale per la vita dei singoli e di intere Nazioni, ma anche lo strumento concreto perché la pace diventi realtà voluta, costruita e vissuta e possa così emergere come autentico valore cristiano, umano e sociale.
Preghiera di papa Leone
Signore della vita, che hai plasmato ogni essere umano a tua immagine e somiglianza, crediamo che tu ci abbia creati per la comunione, non per la guerra, per la fraternità, non per la distruzione.
Tu che hai salutato i tuoi discepoli dicendo: “la pace sia con voi”, donaci la tua pace e la forza per renderla reale nella storia. Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia.
Disarma i nostri cuori dall’odio, dal rancore e dalla indifferenza, perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione. Aiutaci a comprende che la vera sicurezza non nasce dal controllo alimentato dalla paura, ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli.
Signore, illumina i leader delle Nazioni affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte, fermare la corsa agli armamenti, e mettere al centro la vita dei più vulnerabili. Fa’ che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro della umanità.
Spirito Santo, rendici costruttori fedeli e creativi di pace quotidiana nei nostri cuori, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nelle nostre città. Che ogni parola gentile, ogni gesto di riconciliazione e ogni scelta di dialogo siano semi di un mondo nuovo. Amen.
(LEONE XIV)
L’IMPEGNO DELLA DIOCESI DI COMO PER LA TERRA SANTA
La solidarietà della Diocesi di Como verso la Terra Santa non si ferma. A distanza di mesi dall’avvio della raccolta fondi affidata dal Vescovo cardinale Oscar Cantoni alla Caritas diocesana, un nuovo e significativo gesto di vicinanza prende forma: altri 91mila euro stanno per essere inviati al Patriarcato Latino di Gerusalemme e a Caritas Gerusalemme, a sostegno delle comunità che vivono sotto il peso di una crisi umanitaria senza precedenti. La cifra è frutto di una raccolta avviata nell’estate scorsa e poi confluita nella campagna di Avvento. Il totale complessivo ha superato i 160 mila euro: dei quali 75 mila erano già stati inviati in una prima tranche, mentre i restanti 91 mila verranno inviati nei prossimi giorni.
Vista la drammaticità della situazione e l’intensificarsi della guerra in Libano - dove il 9 marzo scorso è stato ucciso padre Pierre Al-Rahi, cappellano Caritas nella regione di Qlayaa-Marjeyoun, la Caritas diocesana ha deciso, tramite Caritas italiana, di allargare la Colletta anche al Libano e, in generale, ai bisogni che dovessero emergere dalle Caritas locali in Medio Oriente.
Il direttore della Caritas diocesana di Como, Rossano Breda, commenta:
«È un tempo complesso, difficile, troppo armato e bellicoso. In questi frangenti Caritas, come espressione della solidarietà della Diocesi, rimane non solo preoccupata ma o operativa su più fronti: informazione, sostegno ai progetti, collaborazione con enti e realtà che costruiscono ponti di pace, azioni dirette nelle situazioni di fatica. Per questo ci impegniamo, ancora una volta, a dar voce a chi soffre nei territori di guerra. Il Libano e i suoi cittadini sono tra questi. Chiediamo ancora una volta un aiuto concreto di solidarietà per aiutare ad affrontare questa emergenza. Grazie a tutti coloro che potranno aiutarci ad aiutare…».
È possibile contribuire solo con donazioni via bonifico bancario intestato a:
Caritas Diocesana di Como
c/c bancario presso Banca Popolare Etica
filiale di Varese
IBAN: IT71Q0501810800000017211707
Causale: Colletta per Gaza, Cisgiordania e Libano
Si precisa che le offerte alla Caritas diocesana di Como non sono deducibili ai fini fiscali
Ulteriori info su www.caritascomo.it
A COMO, IL 21 E 22 MARZO - RITIRO DIOCESANO DI QUARESIMA
PER I GIOVANI SULLE ORME DI DON ROBERTO MALGESINI
E DEL BEATO DON PINO PUGLISI
Un fine settimana di preghiera, testimonianza e condivisione per lasciarsi interrogare dalla vita di due sacerdoti che hanno vissuto il Vangelo fino al dono totale di sé. Sabato 21 e domenica 22 marzo la diocesi di Como propone il ritiro quaresimale per i giovani dal titolo “Testimoni di luce”, dedicato alle figure di don Pino Puglisi e don Roberto Malgesini. L’iniziativa è promossa dalla Pastorale giovanile vocazionale della diocesi di Como insieme alla Caritas diocesana, alla Pastorale universitaria, alla comunità pastorale Scalabrini (San Bartolomeo e San Rocco in Como) e al gruppo Legami.
Il ritiro, rivolto in particolare ai giovani dai 18 anni in su, si svolgerà tra l’oratorio di San Bartolomeo e la chiesa di San Rocco e sarà accompagnato dal vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, e dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, che guideranno i momenti di riflessione e di preghiera. «Mi auguro una partecipazione più ampia possibile» è l’auspicio cardinale Cantoni.
Il titolo dell’iniziativa richiama la forza della testimonianza cristiana che attraversa le storie dei due sacerdoti. «Sono due racconti diversi, ma un’unica testimonianza – quella della misericordia e dell’amore per gli ultimi», spiega don Pietro Bianchi, direttore della Pastorale giovanile vocazionale della diocesi di Como. «Don Puglisi e don Malgesini sono accomunati anche da una data significativa: il 15 settembre, il giorno della loro nascita al Cielo, in anni diversi. Le loro vite diventano per noi un ponte: da loro a noi, da loro al Signore e dal Signore di nuovo a noi».
La presenza dell’arcivescovo di Palermo rappresenta un segno concreto di comunione tra le Chiese. «Sarà un modo per sentirci in comunione con la Chiesa di Palermo e con la sua storia», aggiunge don Bianchi. «Sono testimonianze che possono diventare una luce per i giovani e una provocazione per la nostra vita».
Il programma prenderà il via sabato 21 marzo alle 16.30 con l’accoglienza dei partecipanti. Il pomeriggio sarà dedicato a racconti e testimonianze sulla vita dei due sacerdoti, tra cui una lettura teatrale tratta dallo spettacolo “U parrinu pei beni” dedicato a don Puglisi. Seguirà una tavola rotonda con testimonianze di persone che hanno conosciuto da vicino i due presbiteri, provenienti sia dal quartiere Brancaccio di Palermo sia dalle realtà di carità di Como legate a don Malgesini.
In serata è prevista la Veglia dei Missionari Martiri, aperta a tutta la diocesi. «Sarà un momento di preghiera condivisa a livello intergenerazionale», sottolinea Andrea Ballabio della Pastorale giovanile diocesana. La veglia sarà accompagnata da una fiaccolata da San Bartolomeo a San Rocco, luogo dove don Roberto Malgesini fu ucciso nel 2020, come segno di memoria e di testimonianza.
La giornata di domenica, a cui tutti sono invitati, inizierà con la colazione condivisa insieme ai volontari che ogni mattina offrono bevande calde e cibo alle persone senza dimora della città, seguita dalla celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Bartolomeo, presieduta dal cardinale Cantoni e concelebrata da monsignor Lorefice.
L’iniziativa vuole aiutare i giovani a interrogarsi sul significato della testimonianza cristiana oggi. «“Testimoni di luce” è un invito rivolto ai giovani a lasciarsi interrogare da alcune domande fondamentali», osservano i promotori: «che cosa significa oggi essere testimoni del Vangelo? Come possiamo portare luce nei luoghi della nostra vita quotidiana? Quale sogno Dio custodisce per ciascuno di noi?».
La vita di don Puglisi e di don Malgesini – sottolineano ancora gli organizzatori – ricorda che la santità nasce nelle scelte quotidiane: nell’attenzione agli altri, nella fedeltà al Vangelo e nel coraggio di amare. Per questo il ritiro quaresimale si propone come un’occasione di incontro, ascolto e fraternità, affinché i giovani possano scoprire come anche oggi sia possibile diventare, davvero, testimoni di luce.
Il programma in sintesi
Sabato 21 marzo – Como, parrocchie di San Bartolomeo e San Rocco
RITIRO PER I GIOVANI
- Ore 16.30 – Accoglienza dei partecipanti presso l’oratorio di San Bartolomeo
- Ore 17.00 – Scene di vita – don Pino Puglisi
- Ore 17.30 – Racconti e testimonianze
- Ore 18.30 – Condivisione nei gruppi
- Ore 20.00 – Cena condivisa
CELEBRAZIONE APERTA A TUTTI I FEDELI
- Ore 21.00 – Veglia dei Missionari Martiri con fiaccolata da San Bartolomeo a San Rocco e meditazione del vescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice
(Per i giovani partecipanti al ritiro è possibile fermarsi a dormire in oratorio.)
Domenica 22 marzo – INIZIATIVE APERTE A TUTTI I FEDELI
- Ore 8.45 – Colazione condivisa in Largo don Roberto Malgesini, insieme ai volontari impegnati nel servizio ai poveri
- Ore 10.30 – Santa Messa nella chiesa di San Bartolomeo, presieduta dal cardinale Oscar Cantoni
Ultimo aggiornamento:
13/03/2026 15:23:01