Dagli agriturismi alla vendita diretta, l’agricoltura multifunzionale in Lombardia vale circa 1,4 miliardi di euro, tra attività connesse e di supporto. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del 25° anniversario della Legge di Orientamento, che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana allargando i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità.
Approvato il 18 maggio 2001 – precisa Coldiretti – è stato un provvedimento fortemente sostenuto e ispirato da Coldiretti e portato avanti dall’allora ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio. Una legge che ha rappresentato una svolta epocale e che, a venticinque anni di distanza, continua a produrre i suoi frutti, contribuendo in maniera determinante ai primati dell’agroalimentare Made in Italy e al nuovo protagonismo degli agricoltori all’interno della società.
Le attività vanno oggi dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo ma anche alle attività ricreative; dall’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e altre categorie fragili, alla sistemazione di parchi, giardini, strade; dall’agribenessere alla cura del paesaggio, dalla produzione di energie rinnovabili fino agli agriturismi, che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo globale, a partire da quello esperienziale. A questi si aggiungono tutte le attività di supporto alle aziende agricole.
A livello italiano – spiega Coldiretti – il valore delle attività multifunzionali, tra connesse e di supporto, è aumentato di quasi due volte e mezzo, passando da 6,3 a circa 15 miliardi e arrivando a rappresentare oltre 1/5 del “pil” agricolo totale, secondo Istat. Ma l’agricoltura italiana è diventata un modello di innovazione anche a livello europeo dove vanta oggi la leadership essendo arrivata a rappresentare ¼ del valore totale delle attività connesse nella Ue, staccando di quasi 10 punti percentuali la Francia e di 12 l’Olanda.
La legge di orientamento – continua Coldiretti – ha avuto un impatto profondo anche sul piano occupazionale, generando nuove professioni nel mondo agricolo: addetti all’accoglienza, vendita diretta, comunicazione, servizi educativi e assistenziali, oltre a figure nei servizi ambientali, territoriali ed energetici legati alle rinnovabili agricole.
“La Legge di orientamento rappresenta uno spartiacque decisivo nel modo di fare agricoltura – commenta Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia – Un nuovo modello capace di restituire centralità agli agricoltori, riportare valore all’origine e rafforzare il legame tra cibo, territorio e lavoro. Parliamo di molteplici esperienze diverse che hanno trasformato le campagne: dagli agriturismi alle fattorie didattiche, dall’enoturismo agli agriasili, dallo street food agricolo all’agricoltura sociale, fino ai servizi di tutela ambientale e produzione di energie rinnovabili. Bisogna continuare su questa strada, rafforzando l’innovazione e la competitività delle imprese, per un’agricoltura sempre più sostenibile e in grado di rispondere alle sfide climatiche e di mercato dei prossimi anni”.
Ultimo aggiornamento:
18/05/2026 19:50:45