Posto esattamente ai piedi della Pista Stelvio di Bormio – palcoscenico delle gare di sci alpino maschile e del debutto olimpico dello sci alpinismo – il Funivia Bormio Active Hotel propone una nuova idea di ospitalità alpina: non solo soggiorno e sci, ma un’esperienza ispirata alla cultura sciistica, dove preparazione, performance e recupero diventano parte integrante del soggiorno in montagna. In occasione delle Olimpiadi Invernali del 2026, Bormio riafferma la propria vocazione sportiva e alpina come luogo simbolo della preparazione, della performance e del recupero. Il Funivia Hotel celebra questo spirito con il pacchetto Ski Performance & Recovery Experience, un’esperienza esclusiva, ispirata ai principi della preparazione atletica professionale, che unisce allenamento, prevenzione e benessere.
Pacchetto Ski Performance & Recovery Experience, il programma completo per sentirsi campioni
Il pacchetto è dedicato a chi desidera vivere la montagna con consapevolezza, equilibrio e attenzione al proprio corpo, seguendo una filosofia vicina a quella degli atleti che si preparano alle grandi competizioni olimpiche.
Messo a punto dai professionisti del benessere di Funivia Hotel – Elisa Bonacorsi, proprietaria e direttrice, è lei stessa ex-azzurra di sci – e in collaborazione con The Shealth, il programma è ispirato alla preparazione sportiva olimpica e si svolge in tre fasi, la prima delle quali da seguire prima del soggiorno. Una volta giunti in hotel si parteciperà alle sedute dedicate al riscaldamento pre-sci e si usufruirà di un massaggio professionale post-attività. A seguire la cena su misura.
Il costo del pacchetto è di 190 € a persona in aggiunta al soggiorno. Pernottamento a partire da 159 € a notte per due persone, in camera matrimoniale classic. valido dal 8 marzo al 6 aprile.
Pista Stelvio
ph. Enrico Bigno Pozzi
Fase 1. Ski Strong – Pre-Season Conditioning
Al momento dell’adesione al programma, viene inviato a ciascun partecipante un piano di allenamento in linea con i protocolli di preparazione atletica utilizzati nello sport ad alto livello, permettendo un training graduale. La fase propedeutica sarà svolta individualmente dai partecipanti prima del soggiorno e consiste in una preparazione pre-sciistica della durata di 7–10 giorni, pensata per rafforzare gambe e core, migliorare stabilità ed equilibrio e preparare il corpo alle sollecitazioni dello sci alpino.
Fase 2. Ski Ready – Warm Up Alpino
Una volta in albergo, prima della giornata sugli sci, si partecipa ad un riscaldamento dinamico guidato, studiato per attivare la muscolatura, mobilizzare le articolazioni e migliorare coordinazione ed equilibrio, riducendo il rischio di infortuni e perfezionando la qualità della performance in pista.
Fase 3. Après-Ski Recovery Flow
Al rientro si beneficerà di un rituale spa post-sci dedicato al recupero profondo, ispirato alle pratiche di rigenerazione muscolare utilizzate nello sport professionistico. Un massaggio mirato che favorisce il rilassamento, la circolazione e il recupero dopo l’attività fisica. Un trattamento esclusivo, studiato per distendere in profondità il corpo dopo una giornata intensa sulle piste. Manovre lente, avvolgenti e mirate agiscono su gambe, schiena e zona lombare, sciogliendo le tensioni muscolari e stimolando la circolazione. Il trattamento favorisce un recupero armonioso, regalando una sensazione di leggerezza, equilibrio e profondo rilassamento, per concludere l’esperienza in montagna in totale benessere.
Programma perfezionato anche a tavola
La giornata si completa con una cena studiata per favorire il recupero dopo l’attività sportiva, grazie a una cucina equilibrata che valorizza ingredienti di qualità e sapori alpini in chiave contemporanea.
Il menù, messo a punto per una nutrizione completa ed efficace per le esigenze sportive, comprende un piatto ideato apposta dallo chef Federico Corsi per celebrare le Olimpiadi:
la tartare di cervo marinato alle erbe di montagna con frutti di bosco fermentati, yuba di kefir di capra, chips di riso rosso soffiato, fake mayo all’aglio nero, gel di cappuccio viola e cavolo nero saltato.
La creazione prende spunto dalla cucina alpina contaminandosi con altri luoghi e culture, in sintonia con le olimpiadi che portano in montagna il mondo intero. La base portante del piatto è la tartare di cervo, condita con olio, sale pepe e un mix di erbe di montagna raccolte in estate e fatte essiccare. Sopra la carne è posto un mix di frutti di bosco fermentati. Il tutto viene coperto, come se fosse neve, da un sottile velo di yuba di kefir di capra e da alcune chips soffiate e spezzettate di mais nero e riso rosso. Per aggiungere colore, ma anche carattere al piatto, un filo di gel di estratto di cavolo cappuccio viola, alcune foglie saltate di cavolo nero e una finta mayonese di aglio nero, completeranno la presentazione.
Ultimo aggiornamento:
29/01/2026 23:08:20